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ZUCCHERO – Eccovi 10 alternative più salutari


 

UNA NOSTRA LETTRICE CI HA CHIESTO SE ESISTESSEO DOLCIFICANTI NATURALI DA UTILIZZARE COME ALTERNATIVA ALLO ZUCCHERO

La risposta è si, lo zucchero che noi aggiungiamo alla nostra tazzina di caffè dopo pranzo infatti non è che uno dei tanti tipi di zuccheri che esistono in natura.Nel campo delle bio-molecole gli zuccheri costituiscono la classe dei carboidrati. Sì, proprio quelli che troviamo nella pasta e nel pane. I cibi che quotidianamente mangiamo ci permettono di assumere una certa quantità di carboidrati (o zuccheri) che costituisce la fonte primaria di energia indispensabile per il funzionamento del nostro corpo.Secondo i nutrizionisti il fabbisogno giornaliero di zuccheri è di circa 90 gr e viene soddisfatto in gran parte attraverso lanormale alimentazione. Le linee guida per una corretta alimentazione escludono quali fonti di zuccheri i dolci e le bevande zuccherate perché essi costituiscono un surplus. L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera un consumo eccessivo di zucchero tra le probabili cause di carie, diabete e obesità.Ma senza arrivare a tanto, un sovradosaggio accentua la sonnolenza (quella tipica dopo-pasto), causa sbalzi di umore che portano ad un bisogno inconscio di assumere altro zucchero e irritabilità, origina disagi intestinali come produzione di gas, tensioni addominali e alterazione della flora batterica. Le ultime ricerche scientifiche sembrano anche dimostrare un collegamento tra una spropositata assunzione di zuccheri e malattie come il cancro, l’ulcera e alcuni disagi psicologici.Oltre al sovradosaggio, la dannosità del comune zucchero da cucina può derivare anche dai processi di raffinazione chimica a cui è sottoposto per ottenere la sua colorazione bianca.Forse non è pensabile di eliminare i dolci dalla nostra dieta né tantomeno bere bevande amare. Esistono fortunatamente valide alternative naturali allo zucchero senza dover rinunciare al gusto dolce di alimenti e bevande. Ecco la lista delle 10 alternative:

 

LO ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE: costituisce una valida alternativa allo zucchero bianco nel tea e nel caffè. Si presenta come una pasta morbida e leggermente umida, contiene magnesio e potassio e possiede un retrogusto di liquirizia

 

 

IL MIELE: è meno calorico dello zucchero; possiede inoltre numerosissime proprietà, tra quali antibiotiche, antisettiche, diuretiche, lassative, calmanti, depurative, disintossicanti del fegato, antianemiche e ricostituenti; viene utilizzato nella preparazione di dolci.

 

 

IL MALTO: viene estratto dalla germinazione ed essicazione dell’orzo e contiene maltosio, amminoacidi, potassio, sodio e magnesio. Il malto ricavato dal riso o dal mais è rientra in realtà nella categoria degli sciroppi.

 

 

LO SCIROPPO D’ACERO: possiede uno dei più bassi contenuti calorici (250 calorie per 100 g); contiene potassio e vitamine del gruppo B; ottimo nel latte e negli impasti dei biscotti e, come vediamo nei film americani, con i pancakes.

 

 

 

LO SCIROPPO DI MELE: ricco di vitamine e Sali minerali, è molto digeribile; purtroppo non facile da reperire, viene utilizzato anche nella preparazione di dolci arabi.

 

 

IL SUCCO D’AGAVE: presenta un bassissimo impatto glicemico ed è inoltre ricco di Sali minerali ed oligominerali.

 

 

 

IL SUCCO D’UVA: alla bollitura e spremitura dell’uva vengono aggiunti chiodi di garofano, cannella e limone che ne determinano un sapore particolare e caratteristico; dunque, attenzione a cosa lo si accosta.

 

 

 

 

LA MELASSA: sottoprodotto naturale che deriva dalla lavorazione dello zucchero di canna e di barbabietola; contiene acido fosforico, potassio, fibre ed è ricco di vitamine B e di minerali.

 

 

AMASAKE: dolcificante naturale che si ottiene dalla fermentazione del riso, è praticamente un saké dolce; data la sua delicatezza si consiglia il suo utilizzo nella preparazione dei dolci o gelati o sciolto nelle bevande.

 

 

LA STEVIA: è un piccolo arbusto del Sud America dal quale si ricava un dolcificante (in polvere non solubile nei liquidi, a meno di non trasformalo in sciroppo) 300 volte più efficace dello zucchero senza contenere calorie. Alla stevia è riconosciuta un’azione digestiva e di protezione della cute e delle mucose del tratto orale, rendendola efficace nella prevenzione della carie. L’assenza di studi che certificassero il suo estratto come additivo alimentare ‘sicuro’ ha limitato in Europa il suo utilizzo ma la Commissione Europea ne autorizzerà in maniera definitiva l’uso molto probabilmente già in autunno.

Queste sono le dieci alternative naturali per addolcire cibi e bevande senza utilizzare lo zucchero. Essi, sì possiedono, a parità di quantità di zucchero, un minore apporto calorico ma ciò non toglie che, come ogni cosa, se assunti in quantità eccessive possano avere effetti collaterali.

Fonte
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

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Pubblicato da su 11 febbraio 2013 in Attualità

 

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LO ZUCCHERO RAFFINATO HA LA MEDESIMA TOSSICITA’ DEL FUMO E DELL’ ALCOOL


E’ CALORICO FA AUMENTARE LA PRESSIONE

cambia il metabolismo, provoca problemi al fegato e fa’ gli stessi danni del fumo e dell’alcool: non stiamo parlando dell’ultimo menu lanciato nei fast food, ma – più semplicemente – dello zucchero! A rivelare la nocività di questo ingrediente è un gruppo di esperti dell’università di San Francisco, che in un articolo pubblicato dalla rivista Nature dal titolo “Sanità pubblica: la verità sulla tossicità dello zucchero” ha messo in evidenza come i danni provocati da questo alimento siano molto simili a quelli dati dall’alcolismo.“Lo zucchero è molto lontano dall’essere soltanto un fornitore di calorie – hanno spiegato Robert Lustig, Laura Schmidt e Claire Brindis – al livello consumato in occidente cambia il metabolismo, alza la pressione, altera i segnali ormonali e causa danni significativi al fegato. I pericoli per la salute sono largamente simili a quelli che si hanno bevendo troppo alcol, che non a caso deriva dalla distillazione dello zucchero”.

E C’E’ DI PIU’

Secondo gli scienziati che hanno condotto lo studio questo ingrediente – così usato e diffuso in tutto il mondo – è uno dei principali responsabili dei 35 milioni di morti l’anno per malattie come il diabete o problemi cardiocircolatori. Naturalmente, come spesso accade, anche in questo caso a fare la differenza sono soprattutto le quantità; un caso su tutti: negli Stati Uniti l’apporto quotidiano di calorie date esclusivamente dallo zucchero è spesso pari o superiore alle 500 unità. Ciò vuol dire che più di un terzo delle calorie ingerite ogni giorno dagli americani deriva solo da questo ingrediente.Il problema dunque è che nel mondo, e specie in alcuni Paesi ricchi come gli Usa, se ne assume troppo, tanto che negli ultimi 50 anni il consumo medio pro capite è addirittura triplicato. E questo può portare nel tempo a malattie anche gravi, che tendono ad “uccidere lentamente”.

NON STIAMO PARLANDO DI PROIBIRE LO ZUCCHERO

Hanno concluso gli esperti – ma questa deve diventare una preoccupazione dei governi. Si dovrebbe rendere il consumo di zucchero meno conveniente, e allo stesso tempo far capire il messaggio alla popolazione”.Oltre allo zucchero poi, ci sono una serie di altre “varianti” e derivati, come il fruttosio o l’aspartame, presenti comunemente in tanti cibi, che non sono meno pericolosi del classico zucchero. Come confermando gli studiosi, “una crescente mole di prove scientifiche mostra che il fruttosio può innescare processi tossici per il fegato e favorire molte altre malattie croniche”.E allora come prevenire le pericolose malattie derivanti da un consumo eccessivo di questo ingrediente? Sicuramente limitandone il consumo – imparando a mangiare e bere cibi e bevande meno zuccherate – e cercando di optare comunque per i dolcificanti naturali, come la stevia, finalmente legale anche in Europa, o il miele, che a parità di quantità hanno un potere dolcificante superiore a quello dello zucchero!

Fonte: nocensura.com

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

 
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Pubblicato da su 9 ottobre 2012 in Multinazionali

 

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ENERGY DRINK- DUE MORTI SOSPETTE IN FRANCIA


L’AGENZIA SULLA SICUREZZA ALIMENTARE FRANCESE HA MESSO SOTTO LA LENTE DI INGRANDIMENTO LA MORTE DI DUE PERSONE

La causa? Un attacco di cuore dopo aver bevuto una bevanda energetica.La Francia, a differenza del nostro paese, ha aperto alla vendita di una delle più famose bevande energetiche, la Red Bull, soltanto nel 2010. Fino ad allora, era stata proibita da una relazione dell’AFSSA risalente al 2003. Dopo una serie di esperimenti i ricercatori avevano osservato “effetti negativi neuro-comportamentali” sui topi da laboratorio.Come riporta mnews.it “gli effetti di queste bibite sono semplici da spiegare: sono destinate a fornire energia al consumatore utilizzando alcuni tipi di sostanze stimolanti e per tali motivi non devono essere confuse con le bevande energetiche destinati agli atleti per gli intensi sforzi perché forniscono minerali, essenziali per la reidratazione di sali e calorie.

QUESTE STESSE BEVANDE

Sono composte principalmente di zucchero, di sostanze stimolanti come la caffeina, taurina e glucuronolattone. La rinnovata energia che percepisce il consumatore deriva principalmente dallo zucchero e dalla caffeina che compongono le bevande. Essi contengono 8 grammi di caffeina per dose. Tuttavia, come è noto la caffeina è uno stimolante che consumato in dosi elevate, può essere dannoso.”L’Agenzia per la sicurezza alimentare francese ha comunicato mercoledì scorso di aver ricevuto la segnalazione di due casi di morte per infarto in connessione con il consumo di bevande energetiche. Al momento, le indagini sarebbero in corso.Dal 2008, queste bevande vengono monitorate. Da allora si sono identificati 24 casi di effetti collaterali segnalati, per tredici dei quali ci sarebbe “un possibile o probabile nesso di causalità”, ha sottolineato l’agenzia della sicurezza alimentare. Sono stati segnalati effetti al cuore (disturbo del ritmo: tachicardia), neurologici (crisi di epilessia, tremore, vertigini) e psichiatrici (ansia, agitazione, confusione).

Fonte: Cadoinpiedi

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

 
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Pubblicato da su 12 giugno 2012 in Attualità

 

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TROPPO ZUCCHERO – ECCO PERCHE’ I CEREALI DA COLAZIONE NON POSSONO ESSERE SALUTARI


A COLAZIONE LATTE E CEREALI?

Da buona abitudine alimentare rischia di diventare un pasto eccessivamente calorico, soprattutto per i nostri bambini.Alcuni cereali da colazione, infatti, sono così pieni di zucchero da rischiare di essere pericolosi. Soprattutto quelli per bambini. Lo rivela uno studio di Which?, che ha analizzato i principi nutritivi di 50 diversi prodotti, scoprendo che ben 32 avevano livelli di zucchero troppo alti.”Kellogg’s Frosties si è rivelato il peggiore, ma forse è stato ancor più sorprendente che anche i cereali che pensavamo fossero “salutari” avevano alti livelli di zucchero”, spiega il vice caporedattore Amanda Diamond. E’ il caso dei Kellogg’s Special K o del riso soffiato e dei corn flakes dei marchi dei supermercati, spesso presentati come light e poco calorici. Anche gli All-Bran di Kellog’s sono troppo zuccherati, con 22g di zucchero ogni 100g. Ma non è niente in confronto al ben 37% di zucchero contenuto nei Kellogg’s Frosties.Il Direttore esecutivo di Which?, Richard Lloyd spiega che “i genitori sono particolarmente sorpresi nell’apprendere che la maggior parte dei cereali per bambini contengono così tanti zuccheri. Non lo sanno.

E PER QUESTO BISOGNA INTERVENIRE SUBITO SULLE ETICHETTATURE E SUI PRODUTTORI

Bisogna spingere i produttori ad agire sui livelli di zucchero e a fornire indicazioni chiare e comprensibili sui valori nutrizionali.Insomma, così come è vero che una dieta ad alto contenuto di zucchero può comportare, oltre alle carie per i denti, l’obesità, al contrario, le aziende produttrici negli ultimi anni hanno speso una fortuna per convincere i genitori che una colazione sana debba sempre prevedere il consumo di cereali.Cosa possono fare i genitori?I bambini devono innanzitutto mangiare cibo non lavorato: preparare in casa i biscotti o le merendine per la colazione, magari a base di frutta, è certamente la soluzione migliore. Bisogna anche evitare gli zuccheri aggiunti e quindi preferire i cereali con pochi ingredienti, scegliere quelli con maggiore contenuto di fibre.Infine, attenzione alle etichette: lo zucchero si cela sotto molteplici diciture come melassa, miele, succo di frutta concentrato, zucchero di canna, dolcificanti del mais, saccarosio, lattosio, glucosio, sciroppo di mais e di malto. Solo così la colazione sarà davvero buona e sana!
Roberta Ragni

fonte : http://www.wellme.it/

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

 
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Pubblicato da su 1 giugno 2012 in Attualità

 

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STEVIA- UN’ALTERNATIVA NATURALE ALLO ZUCCHERO


LO ZUCCHERO SI SA FA MALE E VA CONSUMATO CON MOLTA MODERAZIONE

L’università della California ha recentemente pubblicato sulla rivista Nature i risultati di uno studio che avrebbe dimostrato una scomoda verità: lo zucchero bianco rende dipendenti al pari di alcool e tabacco (ahimè ne so qualcosa!). Rimane inoltre confermato che, a lungo andare, un consumo eccessivo provoca obesità, diabete e malattie cardiovascolari.E’ da tempo però che si parla di una nuova interessante alternativa adatta a tutti i golosi che non vogliono rinunciare a po’ di sana dolcezza! Si tratta della Stevia Rebaudiana, una pianta dalle lunghe foglie verdi e dai piccoli fiori bianchi originaria del Sud America. Le antiche popolazioni latine erano solite utilizzarla proprio come dolcificante, dato il suo sapore zuccherino che ricorda leggermente la liquirizia.

IN GIAPPONE

La Stevia è nota e utilizzata già da decenni tanto che diverse bibite e alimenti come caramelle, yogurt e gelati vengono dolcificati con un estratto in polvere di questa pianta. Nonostante tutto cio’, l’Europa ha bandito il suo utilizzo per diverso tempo, ritenendo che lo steviolo, presente nella pianta, potesse essere cancerogeno. Da dicembre 2011, però, una nuova regolamentazione ha permesso l’utilizzo di questa pianta anche all’interno dei paesi Ue e i grandi marchi stanno già lanciando diversi dolcificanti a base di Stevia. E’ facile infatti intuire l’enorme interesse che un ritrovato naturale come questo può suscitare, ad esempio, sulle persone affette da diabete e su tutti coloro che sono attenti alla propria linea!

DELLA STEVIA SI POSSONO UTILIZZARE LE FOGLIE SECCHE

Quelle in polvere (che sono 20/30 volte più dolci dello zucchero), il concentrato liquido, 70 volte più dolce dello zucchero, e infine l’estratto in polvere, addirittura 300 volte più dolce dello zucchero.Dato che la Stevia ha 0 calorie, una buona idea potrebbe essere quella di tenere in casa una piantina e utilizzare le sue foglie per masticarle (un po’ come si fa con la liquirizia) quando si ha fame o voglia di qualcosa di dolce. Una valida alternativa soprattutto per chi è a dieta o non può consumare snack a base di zucchero.Approfittate della prossima luna crescente (dal 22 marzo) per piantare i semini di stevia. Non è facile trovarli…io li ho appena acquistati direttamente negli Stati Uniti attraverso questo sito: seedrack.com! Per avere qualche consiglio su come coltivarla in casa potete leggere l’articolo al seguente link: http://www.ilsentiero.net/2010/04/coltivare-la-stevia-in-casa.html

fonte : http://blog.greenme.it
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

 
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Pubblicato da su 18 marzo 2012 in Attualità

 

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LO ZUCCHERO RAFFINATO HA LA MEDESIMA TOSSICITA’ DEL FUMO E DELL’ ALCOOL


E’ CALORICO FA AUMENTARE LA PRESSIONE 

cambia il metabolismo, provoca problemi al fegato e fa’ gli stessi danni del fumo e dell’alcool: non stiamo parlando dell’ultimo menu lanciato nei fast food, ma – più semplicemente – dello zucchero! A rivelare la nocività di questo ingrediente è un gruppo di esperti dell’università di San Francisco, che in un articolo pubblicato dalla rivista Nature dal titolo “Sanità pubblica: la verità sulla tossicità dello zucchero” ha messo in evidenza come i danni provocati da questo alimento siano molto simili a quelli dati dall’alcolismo.“Lo zucchero è molto lontano dall’essere soltanto un fornitore di calorie – hanno spiegato Robert Lustig, Laura Schmidt e Claire Brindis – al livello consumato in occidente cambia il metabolismo, alza la pressione, altera i segnali ormonali e causa danni significativi al fegato. I pericoli per la salute sono largamente simili a quelli che si hanno bevendo troppo alcol, che non a caso deriva dalla distillazione dello zucchero”.

E C’E’ DI PIU’

Secondo gli scienziati che hanno condotto lo studio questo ingrediente – così usato e diffuso in tutto il mondo – è uno dei principali responsabili dei 35 milioni di morti l’anno per malattie come il diabete o problemi cardiocircolatori. Naturalmente, come spesso accade, anche in questo caso a fare la differenza sono soprattutto le quantità; un caso su tutti: negli Stati Uniti l’apporto quotidiano di calorie date esclusivamente dallo zucchero è spesso pari o superiore alle 500 unità. Ciò vuol dire che più di un terzo delle calorie ingerite ogni giorno dagli americani deriva solo da questo ingrediente.Il problema dunque è che nel mondo, e specie in alcuni Paesi ricchi come gli Usa, se ne assume troppo, tanto che negli ultimi 50 anni il consumo medio pro capite è addirittura triplicato. E questo può portare nel tempo a malattie anche gravi, che tendono ad “uccidere lentamente”.

NON STIAMO PARLANDO DI PROIBIRE LO ZUCCHERO

Hanno concluso gli esperti – ma questa deve diventare una preoccupazione dei governi. Si dovrebbe rendere il consumo di zucchero meno conveniente, e allo stesso tempo far capire il messaggio alla popolazione”.Oltre allo zucchero poi, ci sono una serie di altre “varianti” e derivati, come il fruttosio o l’aspartame, presenti comunemente in tanti cibi, che non sono meno pericolosi del classico zucchero. Come confermando gli studiosi, “una crescente mole di prove scientifiche mostra che il fruttosio può innescare processi tossici per il fegato e favorire molte altre malattie croniche”.E allora come prevenire le pericolose malattie derivanti da un consumo eccessivo di questo ingrediente? Sicuramente limitandone il consumo – imparando a mangiare e bere cibi e bevande meno zuccherate – e cercando di optare comunque per i dolcificanti naturali, come la stevia, finalmente legale anche in Europa, o il miele, che a parità di quantità hanno un potere dolcificante superiore a quello dello zucchero!

Fonte: nocensura.com

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

 
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Pubblicato da su 15 febbraio 2012 in Multinazionali

 

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Sicurezza alimentare


 NO AI PRODOTTI CHIMICI NEGLI ALIMENTI

Lo sai che… In un solo individuo si possono trovare fino a 300 sostanze chimiche diverse, assunte inconsapevolmente attraverso cibi e bevande?I principali fattori di rischio che possono essere connessi all’assunzione di alimenti sono: prodotti fitosanitari, contaminanti organici persistenti, metalli pesanti (Cd, Pb, As, Hg), OGM – Organismi Modificati Geneticamente, micotossine, microrganismi patogeni e patogeni emergenti.Questi agenti chimici, fisici e biologici possono venire a contatto con gli  alimenti in modo non intenzionale perché presenti in acqua, aria, suolo, o altro mezzo ambientale, ma la contaminazione può avvenire anche a causa di scorretti sistemi di produzione, conservazione e manipolazione del cibo.

LO ZUCCHERO RAFFINATO E’ UN VELENO BIANCO

Offrire il classico bicchiere di acqua e zucchero non serve ad un bel niente?Ogni giorno introduciamo nel nostro corpo direttamente o indirettamente un tipo di zucchero che è in realtà il risultato di un processo di raffinazione, decolorazione e cristallizzazione dello sciroppo ottenuto dalla bollitura delle barbabietole o della canna da zucchero.Ciò che se ne ricava è saccarosio allo stato puro, un alimento ottenuto artificialmente che non possiede più le preziose proprietà e le importanti vitamine contenute nelle materie prime, distrutte dai procedimenti chimici. Noi crediamo di ricavare energia, invece lo zucchero dà al nostro organismo solamente delle calorie “vuote”.

NO OGM

La sicurezza alimentare e ambientale è a rischio.Anche in Italia sono stati effettuati o sono in atto numerosi esperimenti di Organismi Geneticamente Modificati in campo aperto?Dal 1997 diverse sono le Regioni italiane interessate in colture agricole sperimentali di Organismi Geneticamente Manipolati. Ossia di organismi artificiali ottenuti inserendo nel patrimonio genetico dell’organismo “ospite” pezzi di DNA di organismi diversi che in natura non potrebbero in alcun modo scambiarsi il materiale ereditario. Diversi gli aspetti che suscitano discussioni, ricerche e sperimentazioni, tra tutte le questioni ambientali e la valutazione della sicurezza delle future generazioni di prodotti OGM.

 

 

fonte : http://www.tuttosteopatia.it/

redatto da Pjmanc  http://ilfattaccio.org

 
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Pubblicato da su 13 novembre 2011 in Multinazionali

 

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