RSS

Archivi tag: CANCRO

LA CURA PROIBITA – Rick Simpon e l’olio di canapa contro le cellule cancerose


Rick-SimpsonVOGLIO CHE LA GENTE IMPARI A CURARSI DA SOLA

E’ questa l’idea portata avanti da Rick Simpson abitante di una piccola cittadina vicino a Nova Scotia in Canada. L’interessante storia di questo personaggio comincia nel 1975 quando in un programma alla radio scopre che il Thc ha un forte potenziale nell’uccidere le cellule cancerogene. La cosa interessa particolarmente Rick, il quale un paio di anni prima, aveva perso il fratello venticinquenne proprio per un cancro incurabile. In seguito non sentendo più notizie a riguardo egli accantona l’idea pensando si trattasse solamente di una trovata che non aveva risvolti concreti nella realtà. Qualche anno dopo (nel 2002) Simpson è vittima di un incidente sul lavoro che gli provoca problemi e dolori alla testa che comincia a curare con medicinali i quali, non solo non alleviano la sofferenza, ma hanno anche innumerevoli effetti collaterali.Ricordandosi della trasmissione sentita alla radio, fa qualche ricerca e decide di comprare un po’ di marijuana e, anche solo fumandola, si rende conto che i benefici sono maggiori rispetto a quelli delle medicine. Simpson decide di abbandonare i farmaci e curarsi soltanto con la cannabis. Per evitare i problemi che il fumare può causare alle vie respiratorie, decide di estrarre l’olio dai fiori e di assumerlo oralmente.Qualche mese dopo, guariti i dolori alla testa, gli vengono diagnosticati tre melanomi cancerosi in tre diverse parti del corpo. Il primo, vicino all’occhio, gli viene rimosso chirurgicamente. Dopo una settimana, preso l’appuntamento per rimuovere gli altri, quello vicino all’occhio torna più grande di prima. È allora che Rick sperimenta su se stesso l’olio applicandolo direttamente sulla pelle tramite cerotti. Poco dopo i tumori erano spariti e, eseguiti gli esami di accertamento si è avuta la conferma che Rick fosse fuori pericolo.
SIMPSON COMINCIA LA SUA CROCIATAlegion-logo

per coinvolgere le aziende farmaceutiche e le autorità ma le poche risposte che riceve sono sfuggevoli. Inoltre, la Royal Canadian Legion chiude il centro di ricerca e la produzione dell’Olio di canapa perché secondo le autorità Simpson stava sfruttando gli edifici, il nome, la legione come piattaforma per promuovere l’utilizzo dell’olio di canapa e quindi la droga.La cannabis è una pianta e come tale non riceve permessi dalle comunità farmaceutiche e per quest’ultime niente permessi significa niente profitti. Gli oli prodotti dalla canapa sono le sostanze più medicamentose esistenti in natura e, fino a circa 90 anni fa, all’inizio del Novecento anche le case farmaceutiche producevano medicine con questa pianta. Ora tutto è cambiato, la cannabis rientra nella categoria delle droghe e gli innumerevoli utilizzi della canapa sono stati dimenticati.I fiori della cannabis, quando vengono raccolti sono coperti di resina, se processati nel modo giusto, questa resina viene a creare la sostanza medicamentosa dell’olio di canapa. Ciò che sostiene e per cui si batte Simpson è che l’olio, se fosse prodotto in ambienti controllati usando materiale di prima qualità sarebbe sicuramente migliore. I modi d’uso sono la vaporizzazione, l’ingestione (indicata per malattie interne) e l’applicazione topica attraverso cerotti. Le applicazioni invece sono diverse: è indicato per qualsiasi condizione coinvolgente cellule mutanti, emicrania, melanomi della pelle, diabete, infezioni, dolori cronici, tumori interni e per regolare il peso corporeo. Un altro punto sul quale insiste il coraggioso Rick è il potenziale preventivo dell’utilizzo di olio di canapa, il quale, derivando da una pianta non risulta dannoso se assunto nelle giuste quantità e con i dovuti controlli sulla produzione.

LE ACCUSE DI SPECULAZIONE MOSSE

a Rick Simpson (spesso dalle case farmaceutiche stesse) si dimostrano del tutto infondate, anzi, egli ci tiene a sottolineare che fornisce olio gratis dal 2003. Fino ad ora questo pioniere dell’olio di canapa è riuscito a far conoscere questa medicina solo tramite internet, alcune riviste e radio mettendo a disposizione video e spiegazioni di come l’olio viene prodotto. Le testimonianze delle persone curate dall’olio sono diverse ma non abbastanza interessanti per le case farmaceutiche. La questione che sorge spontanea a questo proposito è il vero motivo del disinteresse delle autorità. É possibile che esista una cura per il cancro e altre fastidiose malattie e che venga completamente ignorata? Rick Simpson risponde affermando che l’80% del guadagno delle case farmaceutiche deriva dai medicinali venduti per la cura del cancro e di conseguenza l’olio farebbe perdere questo prezioso introito ai colossi della farmacia. Inoltre egli afferma di essersi accorto sempre più dell’egoismo e del menefreghismo della gente incappando spesso in pazienti che nonostante si siano curati con l’olio non hanno interesse nel diffondere la cosa.

A SOSTEGNO DEL PROGETTO PERO’ C’E’ LA FONDAZIONE

 Phoenix Tears con sede in Colorado. Questa fondazione ha riunito i migliori leader del settore con decenni di esperienza nella ricerca sui cannabinoidi creando il primo ambiente standardizzato di trattamento ed estrazione. Phoenix Tears ha individuato la necessità di istituire un protocollo garantendo il massimo in termini di sicurezza nella cura dei pazienti. Inoltre, a collaborare con la fondazione troviamo l’organizzazione no-profit “Patient out of time” che racchiude medici e pazienti con l’obiettivo di promuovere all’opinione pubblica e alle istituzioni, l’uso della cannabis nei trattamenti medici. Oltre a fornire articoli e documentazione gratuita sul sito internet, si impegnano per fare in modo che ci siano sempre più organizzazioni che supportano l’accesso dei pazienti alla cannabis. Mettono inoltre a disposizione testimonianze di esperti per le udienze legislative e avvocati specializzati in casi relativi alla cannabis.Attualmente la fondazione Phoenix Tears è in fase di acquisizione di 5 acri di terra da utilizzare per la propria sede, inoltre c’è il progetto della creazione di un centro di guarigione proprio in quest’area. Il materiale a proposito dell’esperienza di Rick Simpson e della Fondazione Phoenix Tears è molto e anche le testimonianze di pazienti che si sono curati con l’olio di canapa. Rick Simpson invita gli interessati ad informarsi e a diffondere il più possibile questo medicinale nella speranza che un giorno le ricerche diventino sempre di più e che si ritorni a sfruttare una delle più antiche risorse esistenti!

di Giulia Rondoni

Fonte: http://www.enjoint.info/?p=7748

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org

 
6 commenti

Pubblicato da su 12 dicembre 2012 in Multinazionali

 

Tag: , , , ,

IL VELENO DI SCORPIONE CURA IL CANCRO ? +video


SONO BEN 35mila GLI ITALIANI CHE IN MENO DI UN ANNO SONO ATTERRATI A CUBA

alla ricerca del farmaco Vidatox, meglio conosciuto come Escozul, per sconfiggere di tumori. Le richieste hanno portato il farmaco anche in Italia, importato illegalmente dall’Albania e sequestrato ieri dalla Guardia di Finanza di Bari. Mentre Ferruccio Fazio smorza le speranze, il canale “Doctor’s Life” di Sky intervista Antonio Fraga Castro, direttore del laboratorio Labiofam, centro di ricerca farmaceutica statale che produce il Vidatox fuori l’Havana.

 

IL PRODOTTO

La sostanza, nelle intenzioni dei medici che ne hanno studiato le proprietà, sarebbe efficace su alcune delle più pericolose forme di tumore: dal colon al cervello, passando per i polmoni e la prostata. Il prodotto è noto dal 1985, anno in cui il biologo cubano Misael Bordier ha scoperto le proprietà antitumorali del veleno di una specie particolare di scorpione che vive solo a Cuba: lo scorpione azzurro. L’animale viene tenuto in laboratorio, alimentato in modo regolare e sottoposto ad una forte scossa elettrica per indurlo a produrre 2/3 gocce di veleno ogni giorno. Il veleno viene poi diluito in acqua e va a costituire il Vidatox. Oncologi e specialisti internazionali hanno analizzato il caso e molti sollevano dubbi sulla reale efficacia, ma i malati non si fermano e continuano a viaggiare per tentare anche questa cura. La maggior parte dei turisti della speranza sono italiani, ma spesso arrivano spaesati e senza informazioni.

LA DISTRIBUZIONE

A Cuba, nei mesi scorsi, il farmaco veniva distribuito gratuitamente a chi presentava la propria cartella clinica che confermava la patologia tumorale. A seguito della registrazione del Vidatox presso l’ente regolatorio cubano per il controllo della qualita’ dei medicinali (Cedmed), il farmaco viene venduto farmacie internazionali presenti sull’isola al costo di circa 160 euro. Il direttore di Labiofam non esclude che tra i 35mila italiani che lo hanno ottenuto gratuitamente ci fosse anche qualche furbo intenzionato a rivendere il medicinale a prezzo maggiorato: “non ho certezze per affermarlo, ma credo che alcuni malintenzionati possano aver approfittato della situazione, magari con l’aiuto di qualche documento medico falso“.

LE REAZIONI

Il ministro della Salute interviene dicendo la sua: “I farmaci e i viaggi della speranza non portano da nessuna parte“.L’esperienza di Sara B va in tutt’altra direzione: intervistata da ThisIsCuba, racconta la sua esperienza. La donna è andata a Cuba nel 2010 alla ricerca del farmaco e racconta tutta la procedura affrontata per ottenerlo, i costi e la somministrazione e le prime impressioni. Oltre a questa esperienza, il sito ne raccoglie altre. In ogni caso, Fazio spiega che “In Italia, a margine della presentazione della Campagna Nastro rosa della Lilt, è possibile fare richiesta di farmaci per uso compassionevole, secondo le normative vigenti. Le richieste vengono valutate e si fanno verifiche. Sconsiglio invece vivamente il ricorso a ogni altra procedura al di fuori della legge“. Intanto il comandante dei Nas, Cosimo Piccinno, commenta a seguito del sequestro: “seguiamo la vicenda del Vidatox da tempo. Occorre fare molta attenzione a un prodotto non sperimentato e non validato“. Un video, intanto, ci spiega cos’è il Vidatox, in toni ovviamente positivi, ma il consiglio è sempre quello di prendere tutto con il dovuto distacco.

VIDEO

di – Claudia Santini

Faonte : http://www.ConvenzioneInpdap.it

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 19 novembre 2012 in Attualità

 

Tag: , , ,

IL BICARBONATO ANTICANCRO INGUAIA LE CASE FARMACEUTICHE


 

 Dr.MARK PAGEL DELLA UNIVERSITY OF ARIZONA CANCER CENTER

riceverà 2 milioni di dollari dal National Institutes of Health per studiare l’efficacia della terapia personalizzata con bicarbonato di sodio per il trattamento del cancro al seno. In realtà, il bicarbonato di sodio è una delle cure più efficaci contro malattie acute come influenza e raffreddore, inoltre, se assunto per via orale e transdermica, ecco che il bicarbonato diventa una prima cura per il trattamento del cancro, malattie renali, diabete e, come detto prima, raffreddore e influenza.In sostanza, il bicarbonato agirebbe sul grado di acidità del nostro sangue. Il pH del nostro sangue e dei nostri fluidi corporei non rappresenta altro che il nostro stato di salute e il bicarbonato rappresenterebbe un vero e proprio regolatore del pH agendo direttamente sul livello acido-alcalino alla base della salute umana.La scala del pH è come un termometro del nostro stato di salute a tal punto che valori al di sopra o al di sotto di 7,35-7,45 possono segnalare sintomi di malattie o patologie gravi. Difatti, quando il corpo non riesce più a neutralizzare gli acidi, essi vengono trasferiti nei fluidi extracellulari e nel tessuto connettivo recando danni all’integrità cellulare. Tanto più il nostro sangue è acido, tanto più manca ossigeno, elemento fondamentale per il funzionamento delle nostre cellule.

 

PER FARVI UN ESEMPIO

Un lago colpito da piogge acide, vedrà i suoi pesci morire soffocati per non disponibilità di ossigeno. Per riportare il lago in vita, e per portare ossigeno, bisogna alcalinizzare l’acqua. Questo esempio è fondamentale in quanto il cancro è sempre legato ad un ambiente acido (mancante di ossigeno). Un altro esempio è riconducibile all’effetto negativo dello smog e dell’inquinamento. Come sappiamo, l’inquinamento diminuisce l’ossigeno e ben conosciamo come l’inquinamento influisce in modo negativo sul nostro stato di salute. In tutto ciò, per praticare la cura del pH, non bisogna essere medici ma bisogna semplicemente capire qual è il funzionamento della cura e agire di conseguenza.Quali ripercussioni per le case farmaceutiche? Sicuramente risentirebbero negativamente in quanto diminuirebbero domanda e consumi per medicinali chemioterapici, per la cura del cancro in genere, per la cura delle malattie come diabete e malattie più comuni come influenza e raffreddore. Un bel problema per le case farmaceutiche, un problema risolto per la nostra salute e per il nostro benessere.

Di – David Pascucci

Fonte : ibtimes.com

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

 
18 commenti

Pubblicato da su 5 ottobre 2012 in Multinazionali

 

Tag: , , ,

BRUTTE NOTIZIE PER I MALATI DI CANCRO- LA CHEMIO FA CRESCERE IL TUMORE


GLI SCIENZIATI STATUNITENSI HANNO SCOPERTO CHE LA RIDUZIONE DEL DANNO NELLE CELLULE BENIGNE CONTRIBUISCE DIRETTAMENTE ALL’ AUMENTO DI QUELLE MALIGNE

Gli scienziati statunitensi hanno scoperto che la riduzione del danno nelle cellule benigne contribuisce direttamente all’aumento di quelle maligne.I tumori rispondono bene alle prime chemio salvo poi ricrescere rapidamente e sviluppando una resistenza maggiore ad ulteriori trattamenti chemioterapici. Una brutta notizia per i malati di tumore. La chemioterapia usata da decenni per combattere il cancro in realtà può stimolare, nelle cellule sane circostanti, la secrezione di una proteina che sostiene la crescita e rende ‘immune’ il tumore a ulteriori trattamenti. La scoperta, “del tutto inattesa”, è stata pubblicata sulla rivista Nature ed è frutto di uno studio statunitense sulle cellule del cancro alla prostata tesa ad accertare come mai queste ultime siano così difficili da eliminare nel corpo umano mentre sono estremamente facili da uccidere in laboratorio.Sono stati analizzatigli effetti di un tipo di chemioterapia su tessuti raccolti da pazienti affetti da tumore alla prostata. Sono state scoperte “evidenti danni nel Dna” nelle cellule sane intorno all’area colpita dal cancro. Queste ultime producevano quantità maggiori della proteina WNT16B che favorisce la sopravvivenza delle cellule tumorali.

LA SCOPERTA CHE L’AUMENTO DELLA WNT16B INTERAGISCE CON LE VICINE CELLULE TUMORALI FACENDOLE CRESCERE

La scoperta che “l’aumento della WNT16B interagisce con le vicine cellule tumorali facendole crescere, propagare e, più importante di tutto, resistere ai successivi trattamenti anti-tumorali era del tutto inattesa”, ha spiegato il co-autore della ricerca Peter Nelson del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle nello stato di Washington. La novità conferma tra l’altro un elemento noto da tempi tra gli oncologi: i tumori rispondono bene alle prime chemio salvo poi ricrescere rapidamente e sviluppando una resistenza maggiore ad ulteriori trattamenti chemioterapici. Un dato dimostrato dalla percentuale di riproduzione delle cellule tumorali tra i vari trattamenti.”I nostri risultati indicano che il danno nelle cellule benigne puo direttamente contribuire a rafforzare la crescita ‘cinetica’ del cancro”, si legge nello studio che, hanno spiegato i ricercatori, ha trovato conferma anche nei tumori al seno e alle ovaie. Ma la scoperta potrebbe aprire la strada allo sviluppo di un trattamento che non produca questo dannoso effetto collaterale della chemioterapia: “Per esempio un anticorpo alla WNT16B, assunto durante alla chemio, potrebbe migliorane la risposa uccidendo più cellule tumorali. In alternativa si potrebbero ridurre le dosi della chemio”.
fonte : http://www.liberoquotidiano.it
tratto da : http://www.sos2012.it
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

 
1 Commento

Pubblicato da su 7 agosto 2012 in Attualità

 

Tag: , ,

SONO SICURI I PRODOTTI PER LA CURA DELLA PERSONA E DELLA PELLE?


TI LAVERESTI I CAPELLI E I DENTI CON OLIO PER FRENI

Sgrassatore per motori o antigelo per radiatori ? Ingredienti potenzialmente dannosi si trovano in molti prodotti di ogni giorno per la cura della persona, tu e la tua famiglia probabilmente siete esposti ad agenti potenzialmente cancerogeniogni volta che entrate nel vostro bagno. Hai mai letto le etichette sulle confezioni di un deodorante, della crema da barba, dello shampoo, del dentifricio e colluttorio, ecc.?E’ una realtà che molti produttori usano determinati ingredienti chimici perchè sono economici e danno l’illusione di eseguire correttamente il loro compito. Nel sangue umano e nel tessuto adiposo sono state trovate più di 400 sostanze chimiche tossiche. Dal 1950 al 1989 l’incidenza complessiva di tumori (negli USA, dove è stato eseguito lo studio) è aumentata del 44%, di questo incremento meno del 25% è dovuto a tumori legati al fumo di sigaretta. I tumori infantili sono aumentati del 20%.Oggi le generazioni del boom economico hanno una percentuale di tumori che è TRE volte quella dei loro progenitori. Nel 1901 il cancro era considerata una malattia rara, delle statistiche indicavano che UNA persona su OTTOMILA aveva il cancro. Oggi, secondo The American Cancer Society, una persona su tre ha il cancro (non conosco i dati italiani, ma credo non siano molto diversi).
QUANTI DI QUESTI TUMORI O ALTRE GRAVI MALATTIE SONO COLLEGATI ALL’ESPOSIZIONE A SOSTANZE CHIMICHE?

Dipende da quali “esperti” scegliamo di ascoltare, ma comunque anche organizzazioni governative hanno dovuto ammettere che ci sono almeno 880 composti chimici neurotossici (dannosi per il sistema nervoso) in prodotti per la cura della persona, cosmetici e profumi.In un centro idrografico (dove si misura la caduta di pioggia e neve) si avverte gli operatori in merito all’utilizzo di due ingredienti che troviamo nei nostri prodotti. Una soluzione che questi operatori usano è composta da circa 80% di acqua, 20% di propylene glycol e meno dell’1% di mineral oil. Quando è il momento di smaltire la soluzione sono obbligati ad indossare guanti, occhiali, e abbigliamento protettivo.Deve essere versata in un recipiente etichettato come “rifiuto pericoloso” con indicazioni della sua pericolosità per la salute e per l’ambiente. Il fatto è questo: quando questi lavoratori ritornano a casa dal lavoro, sono liberi di fare una doccia con sapone e shampoo contenenti concentrazioni di propylene glycol più alte di quelle delle soluzioni che hanno appena maneggiato con cautela. Se era “pericoloso” sul lavoro, perchè è sicuro a casa ?
LA SEGUENTE E’ UNA LISTA DEGLI IGREDIENTI CHE SONO STATI INDICATI COME DANNOSI ALLA SALUTE

Sono contenuti in molti prodotti per la cura della persona e della pelle. Anche in prodotti di marche molto costose. Il loro nome viene indicato senza traduzione, così come è scritto sulle etichette.Alcohol (Isopropyl): come solvente e denaturante (una sostanza tossica che modifica le qualità naturali di un’altra sostanza), l’alcohol si trova nelle tinture leggere per capelli, creme per le mani, dopobarba, profumi e molti altri cosmetici. E’ una sostanza derivata del petrolio ed è usata anche come antigelo e come solvente. Secondo il dizionario degli ingredienti dei cosmetici, l’ingestione può causare emicrania, capogiri, depressionementale, nausea, vomito, narcosi e coma. DEA (diethanolamine), MEA (monoethanolamine) e TEA (triethanofamine). DEA e MEA sono di solito elencate sulle etichette assieme al composto neutralizzato, così cerca nomi come Cocamide DEA o MEA, Lauramide DEA e così via. Sono composti chimici conosciuti per formare nitrati e nitrosamine (agenti causa-cancro).Sono usate quasi sempre in prodotti che fanno schiuma, inclusi bagnoschiuma, shampoo, saponi, ecc. Applicazioni ripetute di prodotti a base DEA hanno provocato una maggiore incidenza dei tumori al fegato e rene (Dott. Samuel Epstein, Univ. Illinois). All’università di Bologna dei tests hanno trovato che i TEA sono i sensibilizzatori usati più frequentemente nei cosmetici, gel, shampoo, creme, lozioni, ecc. Coloranti: secondo il dizionario degli ingredienti dei cosmetici, “….molti coloranti provocano sensibilità e irritazioni alla pelle….. l’assorbimento di certi colori può provocare esaurimento di ossigeno nel corpo e morte.”Su una rivista: …i coloranti che sono usati nei cibi, medicinali e cosmetici, sono ottenuti dal catrame di carbone.” Ci sono molte controversie rispetto il loro uso, comunque studi sugli animali hanno dimostrato che sono quasi tutti agenti cancerogeni.Profumi: molti deodoranti, shampoo, creme solari, creme per la pelle e il corpo, prodotti per bambini contengono profumi. Molti dei componenti dei profumi sono cancerogeni o altrimenti tossici. La voce profumi in un’etichetta può indicare la presenza fino a 4000 diverse sostanze.
QUASI TUTTE SONO SINTETICHE

I sintomi riportati sono: emicrania, capogiri, eruzioni cutanee, scolorimento della pelle, tosse violenta e vomito e reazioni allergiche della pelle. Osservazioni cliniche hanno dimostrato che l’esposizione a certe fragranze può avere effetti sul sistema nervoso centrale, causando depressione, iperattività, irritabilità e altri cambiamenti del comportamento. Mineral oil: usato in molti prodotti per la cura personale, l’olio per bambini è 100% mineral oil, questo ingrediente riveste la pelle come una pellicola di plastica, disgregando la barriera naturale della pelle ed impedendo la sua capacità di respirare ed assorbire l’umidità e i nutrienti.Come maggior organo per l’ espulsione, è vitale che la pelle sia libera di liberare le tossine. Ma l’olio minerale impedisce questo processo, permettendo alle tossine di accumularsi, così da provocare acne e altre malattie. Rallentando le funzioni della pelle e il normale sviluppo delle cellule, si ottiene un suo prematuro invecchiamento.Polyethylene Glycol (PEG): è usato negli smacchiatori per sciogliere olio e grasso. Un numero dopo PEG indica il suo peso molecolare, che influenza le sue caratteristiche. Vista la sua efficacia, è utilizzato nei pulitori caustici (spray) per forno, così come lo troviamo in molti prodotti per la cura personale. Non è solo potenzialmente cancerogeno, ma contribuisce allo smantellamento della capacità della pelle di assorbire l’umidità e i nutrienti, lasciando il sistema immunitario vulnerabile. Propylene Glycol (PG): come tensioattivo o agente imbibente e solvente, è in effetti l’ingrediente attivo negli antigelo. Non c’è differenza fra quello usato nell’industria e quello nei prodotti per la cura della persona. L’industria lo utilizza per scomporre le proteine e la struttura cellulare. Lo possiamo trovare in molti prodotti per make-up, per capelli, lozioni, dopobarba,deodoranti, colluttori, dentifrici ed è usato persino nell’industria alimentare. In quest’ultimo caso le avvertenze per l’uso del prodotto sono quelle di evitare il contatto con la pelle perchè il PG porta conseguenze tipo anormalità al cervello, al fegato e reni.Non si trovano avvertenze invece su prodotti come deodoranti, dove la concentrazione è maggiore che in molte applicazioni industriali. Sodium Lauryl Sulfate (SLS) e Sodium Laureth Sulfate (SLES): usati come detergenti e tensioattivi, questi composti affini si trovano negli shampoo per auto, nei prodotti per pulire i pavimenti dei garages e negli sgrassatori dei motori, sia come ingredienti principali ampiamente usati nei cosmetici, dentifrici, balsamo per capelli, e in circa il 90% degli shampoo e prodotti che schiumano.
IL JOURNAL OF THE AMERICAN COLLEGE OF TOXOLOGY

Dichiara che il SLS danneggia la formazione degli occhi nei giovani, causando danni permanenti e irritazioni ed è legato alla formazione della cataratta. Altri ricercatori ne hanno messo in evidenza la pericolosità, dato che può danneggiare il sistema immunitario e, quando unito a altre sostanze chimiche, può essere trasformato in nitrosamine, una classe di potenti cancerogeni che provocano l’assorbimento da parte del corpo di nitrati, molto di più che mangiando alimenti da questi contaminati.E’ stato dichiarato uno dei più pericolosi fra tutti gli ingredienti dei prodotti per la cura della persona. Penetrando attraverso la pelle manterrà dei livelli residui nel cuore, fegato, polmoni e cervello. Urea (Imidazolidinyl) e DMDM Hydantoin: sono due dei molti conservanti cherilasciano formaldeide. Secondo la Mayo Clinic, la formaldeide può irritarel’apparato respiratorio, causare reazioni alla pelle e innescare palpitazioni cardiache. Inoltre può causare dolori articolari, allergie, depressione, emicranie, dolori al petto, infezioni agli orecchi, fatica cronica, capogiri, perdita di sonno, asma, può aggravare la tosse e raffreddori. Altro possibile effetto della formaldeide è l’indebolimento del sistema immunitario e il cancro. Ingredienti che rilasciano formaldeide sono molto comuni in quasi tutte le marche di prodotti per la pelle, il corpo e icapelli, antitraspiranti e lacca per unghie. Triclosan: l’ultima mania nell’arsenale delle sostanze chimiche antibatteriche, che troviamo nei detergenti, detersivi liquidi per piatti, saponi, deodoranti, cosmetici, lozioni, creme e persino dentifrici. E’ stato registrato come pesticida, assegnandogli un alto indice di rischio per la salute umana e l’ambiente. La sua struttura molecolare e la formula chimica sono simili a quelle di una delle sostanze più tossiche esistenti: la diossina. Il processo di fabbricazione del triclosan può produrre diossina, la quale ha un enorme grado di tossicità, parti per trilioni (mille miliardi): una goccia diluita in 300 piscine olimpioniche!! Il triclosan appartiene ad una classe di sostanze chimiche sospettate di provocare il cancro. Esternamente può provocare irritazioni alla pelle. Internamente, può portare a sudori freddi, collasso circolatorio, convulsioni, coma e morte. Se accumulato nei grassi corporei fino a livelli tossici, danneggia il fegato e i polmoni, può causare paralisi, sterilità, soppressione delle funzioni immunitarie, emorragie al cervello, diminuzione della fertilità e funzioni sessuali, problemi cardiaci e coma. Usare il triclosan giornalmente dai prodotti per la casa fino a saponette per bambini e dentifrici, può essere quanto meno imprudente.Aluminium: c’è un significativo e provato orientamento nei riguardi dell’incidenza del morbo di Alzheimer fra gli utilizzatori (di lungo termine) di antitraspiranti a base di aluminium.Viene usato normalmente come disinfestante nei parchi e nei giardini delle città italiane e sicuramente viene impiegato anche nella nostra provincia. Si tratta del Clorpirifos, un pericolosissimo pesticida che causa ipereccitazione del sistema nervoso, soprattutto nei bambini. Il potente veleno, vietato negli Usa, è invece molto diffuso in Italia per la cura del verde (è presente nei comuni disinfestanti) e per il trattamento di frutta e verdura. Legambiente, denunciandone la nocività, chiede ai sindaci italiani di vietare l’uso del pesticida almeno nei parchi pubblici e nelle coltivazioni di prodotti alimentari.Nonostante ciò anche le marche maggiori continuano ad usare aluminium come ingrediente principale.Da queste informazioni, c’è poco da meravigliarsi se il cancro e altre gravi malattie sono in aumento. Tutte queste sostanze chimiche dannose che troviamo nei prodotti di ogni giorno, assieme all’inquinamento dell’ aria e dell’acqua, hanno creato un ambiente che non è più favorevole. Controlla gli ingredienti di tutti i prodotti personali… e, se ci tieni alla tua salute, trova una alternativa sicura e sbarazzati dei prodotti tossici.Che valore dai alla tua salute ?
SLS: sostanza pericolosa

LISTA ALTRI PRODOTTI

Shampoo REVLON
Bagnoschiuma BADEDAS
Shampoo L’OREAL (studio line)
Sapone intimo VENUS
Dentifricio Mentadent per bambini “denti in crescita”
Detergente Intimo Chilly della WHITEHALL in gel
Detergente Intimo VENUS (NEUTROVENUS, IGIENE INTIMA VITAMINICA)
Detergente Liquido con glicerina BELL BEAUTY (prodotto discount)
Baby Shampoo “Ultra Delicato” BELL BEAUTY (prodotto discount)
Dentifrcio COLGATE FRESH CONFIDENCE gel verde ( ! )
– attenzione! questo puo’ provocare in soggetti affetti da allergia a pollini e polveri GRAVI effetti collaterali, la lingua si gonfia, la salivazione si riduce e compaiono senso di soffocamento e nausea, a chi dirlo ? certamente la cosa migliore è parlarne.
Shampoo L’OREAL “elvive” alle multivitamine
Shampoo & Balsamo NEUTRO COOP
NeutroMed detergente intimo
Super soap sapone liquido
Docciaschiuma Vidal tutti i tipi
Dentifricio AZ verde
Badedas doccia schiuma
Lactacid igiene intima
Pino silvestre doccia schiuma natura

fonte : http://www.e-medicinanaturale.com
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

 
7 commenti

Pubblicato da su 16 maggio 2012 in Attualità

 

Tag: , , ,

TUMORI E TELEFONINI- IL RISCHIO RADDOPPIA SE LE AZIENDE NON PAGANO LE RICERCHE!


CELLULARI E RISCHI PER LA SALUTE

Negli studi sul rapporto tra cellulari e tumori, il fattore determinante potrebbe essere quello dei condizionamenti economici. Delle grandi aziende su chi fa ricerca.Mentre tutti i giornali sparavano la notizia della (timida) retromarcia dell’Oms, che ha definito “potenzialmente cancerogeni” i telefonini, un gruppo di epidemiologi italiani, guidati da Angelo Levis, ha evidenziato un aspetto ben più interessante: gli studi effettuati “in cieco” (in cui, cioè, i ricercatori non sono a conoscenza se un soggetto faccia parte del gruppo degli esposti a un fattore cancerogeno o del gruppo di controllo) e non finanziati dalle aziende mostrano una correlazione positiva tra uso prolungato dei cellulari e aumento dei tumori del nervo acustico. Gli studi non “in cieco” invece non mostrano correlazioni. E finiscono quindi per assolvere i telefonini.I ricercatori italiani, spulciando i dati degli studi pubblicati finora, hanno scoperto che le ricerche che danno esito negativo sono basate su gruppi eterogenei di popolazione e considerano periodi di esposizione troppo brevi.Spiega Valerio Gennaro, epidemiologo dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro: «Se si scompongono i dati e si concentra l’attenzione sulla popolazione altamente esposta (oltre le 4 ore al giorno di uso dei cellulari), per un periodo maggiore di 10 anni, si nota che il rischio di tumori cerebrali monolaterali raddoppia rispetto agli altri».

di Emanuele Isonio

fonte : Valori – Mensile di economia sociale, finanza etica e sostenibilità

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

 
1 Commento

Pubblicato da su 13 aprile 2012 in Attualità

 

Tag: , ,

CANCRO INFARTO- ATTENZIONE ALLA CARNE ROSSA !


ATTENZIONE A QUANTA CARNE ROSSA SI ASSUME

Perché può aumentare di oltre il 20% il rischio di morte prematura.Mangiando carne ogni giorno si aumenta la possibilità di morire a causa di tumore o problemi cardiaci prima del tempo afferma un nuovo studio dell’Università di Harvard, pubblicato su “Archives of Internal Medicine”. Secondo i ricercatori questo rischio poi aumenta di molto quando si consuma carne rossa trattata come, per esempio, wurstel, pancetta e simili che contengono più grassi saturi, nitrati e sodio di altri tipi di carne.La ricerca che mette sull’avviso i “carnivori” ha coinvolto ben 120mila pazienti in totale ed è durata 28 anni. Durante il periodo di follow-up, gli scienziati hanno analizzato le abitudini alimentari di 37.698 uomini per 22 anni e 83.644 per un periodo di 28 anni rispettivamente.

TUTTI I PARTECIPANTI DOVEVANO RISPONDERE PERIODICAMENTE A UN QUESTIONARIO

Ogni quattro anni infatti dovevano dichiarare quale era la dieta seguita, quali alimenti consumavano maggiormente eccetera. Dalle risposte fornite e comparate con i tassi di morte e malattie i ricercatori, coordinati dal dottor Frank Hu, hanno scoperto che chi consumava carne rossa con maggiore frequenza aveva il 13% di rischio in più di morire prematuramente a causa di un tumore o una malattia cardiaca. Se poi la carne consumata era del tipo lavorato, allora la percentuale di rischio saliva a oltre il 20%.Al contrario, se nella dieta si consumava più carne bianca il rischio scendeva del 15%, mentre con il pesce scendeva del 7%. Per arrivare a ridurre il rischio di morte prematura al 19% si doveva assumere frutta secca, notoriamente ricca di acidi grassi essenziali come, per esempio, gli omega-3. «Lo studio ha fornito prove evidenti che il consumo regolare di carne rossa, specialmente se trattata contribuisce sostanzialmente alla morte prematura», conclude il dottor Hu. Pensiamoci prima di lasciarci tentare da un boccone di carne rossa lavorata.

fonte : http://multimedia.lastampa.it
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

 
1 Commento

Pubblicato da su 27 marzo 2012 in Attualità

 

Tag: , , , , ,

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: