RSS

Archivi tag: NASA

INCONTRO RAVVICINATO DI UN NUOVO ASTEROIDE CON LA TERRA


 

 

 

asteroideSI CHIAMA 2013 ET

Il nuovo asteroide scoperto appena quattro giorni fa da un americano che stava facendo un lavoro di ricerca.Con una dimensione di circa un centinaio di metri, vale a dire l’equivalente di un palazzo di 35 piani, transitera’,secondo i dati ufficiali della Nasa,sabato 9 marzo a circa 972.000 km di distanza dalla Terra (circa due volte e mezzo la distanza Terra-Luna). Il diametro dell’asteroide potrebbe essere tra 45 e 150 metri.Gli astronomi che lavorano nel radar planetario della NASA al Goldstone Observatory, stanno eseguendo indagini piu’ approfondite per stabilire con maggiore precisione le dimensioni e parametri orbitali del corpo celeste.

Fonte
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

 

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 7 marzo 2013 in Attualità

 

Tag: , ,

NASA: Una super tempesta mai vista prima, ha innalzato la temperatura su Saturno +foto


 

NON SI CONOSCONO ANCORA GLI EFFETTI

Sia l’innalzamento della temperatura mai registrata prima, sia della mega tempesta su Saturno,  il cui vortice ha avvolto tutto l’emisfero settentrionale. Alcuni ricercatori parlano dell’influenza gravitazionale di un eso-pianeta, come ad esempio l’ormai famoso Pianeta X, di cui in questo periodo se ne sta sempre parlando di più. Insommma, una delle più grandi tempeste mai viste su Saturno dicono alla NASA, che potrebbe essere stata vittima di un soffocamento su stessa, dato le sue incredibili dimensioni.Viene definita dalla NASA come la  ‘grande tempesta di primavera’ , quello che è stato un enorme vortice che ha travolto il record di tempeste potenti su Saturno, per un periodo di 267 giorni tra il 2010 e il 2011. La tempesta ha acquisito dimensioni tali che avvolgeva tutto l’emisfero settentrionale e la sua testa ha raggiunto le dimensioni paurose, tali da unirsi alla sua coda . Anche dopo la ‘morte’ della tempesta, il pianeta ha continuato a sentire i suoi effetti. Non a caso, il fenomeno ha generato un vortice più grande. variando e innalzando quindi una temperatura mai vista nel sistema solare.

FOTO

Questo slideshow richiede JavaScript.

> Fonte
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 3 febbraio 2013 in Attualità

 

Tag: , ,

DALLA GROENLANDIA SI E’ STACCATO UN ICEBERG DI 130 km/q


UN ICEBERG DI CIRCA 130 CHILOMETRI QUADRATI

Si è staccato dal ghiacciaio Petermann, nella Groenlandia nord-occidentale. L’immagine, alla quale sono stati accentuati i colori, è stata scattata dal satellite della Nasa “Terra”.Questo evento segue quello dello sciogliemento repentino del 90% dei ghiacci della groenlandia, però l’ US National Snow and Ice Data Center ha dichiarato che probabilmente la rottura è stata causata dalle forti correnti oceaniche più che dallo scioglimento della superficie ghiacciata.
fonte : www.nationalgeographic.it

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 16 agosto 2012 in Attualità

 

Tag: , ,

INCREDIBILE: IN GROENLANDIA IN 4 GIORNI SCIOLTO IL 97% DEL GHIACCIO


SONO BASTATI POCHI GIORNI A TRASFORMARE IN UNA POLTIGLIA MELMOSA QUASI TUTTA LA GIGANTESCA CALOTTA GLACIALE GROENLANDESE

Lo dimostrano le immagini raccolte daisatelliti della NASA: è il disgelo più rapido da quando, 30 anni fa, è iniziata questa forma di monitoraggio.È uno degli effetti del riscaldamento globale? Sarebbe facile ipotizzarlo, ma gli esperti sostengono che disgeli ultrarapidi avvengono una volta ogni 150 anni. Se però dovessero diventare più comuni, la situazione del livello dei mari, che già si sta innalzando oltre il livello di guardia, potrebbe ulteriormente peggiorare.Gran parte del disgelo è avvenuta in soli quattro giorni. L’8 luglio le mappe satellitari mostravano che si era sciolto circa il 40 per cento della calotta glaciale groenlandese. Ma il 12 luglio quella cifra era salita al 97 per cento. Una percentuale gigantesca se si pensa che in media, negli ultimi tre decenni, intorno alla metà di luglio fondeva solo la metà circa dei ghiacci dell’isola.La rapidità e l’estensione del disgelo di quest’anno hanno colto di sorpresa alcuni scienziati. “È stato così straordinario che in un primo momento ho avuto qualche dubbio”, racconta Son Nghiem, uno degli scienziati del Jet Propulsion Laboratory della NASA che si occupano del progetto. “Erano risultati reali o si trattava di un errore nella raccolta dei dati?”. Il disgelo ha interessato perfino il punto più alto e più freddo della Groenlandia, la Summit Station, che si trova a 3.200 metri sopra il livello del mare.

UN FENOMENO NATURALE?

“Per quanto ne sappiamo, un evento simile non si è mai verificato da quando esistono i satelliti”, sostiene Thomas Mote, climatologo dell’Università della Georgia e anche lui membro dell’équipe. Ma potrebbe essere accaduto in passato, precisa un’altra scienziata che ha partecipato allo studio, la glaciologa Lora Koenig. “I carotaggi del ghiaccio di Summit Station mostrano che disgeli di questo tipo si verificano in media ogni 150 anni”, dichiara la scienziata: l’ultimo risale al 1889.È quindi difficile stabilire se il riscaldamento globale abbia avuto un ruolo nell’evento “estremo” di quest’anno. Tanto più che il grande disgelo è coinciso con la formazione di un fronte di alta pressione proprio sulla Groenlandia, che ha attirato nei cieli dell’isola aria calda proveniente dalle basse latitudini dell’Oceano Atlantico. “C’era questo blocco di aria calda proprio al di sopra della calotta glaciale”, spiega Mote. “Un fenomeno simile per natura, anche se non per durata o dimensioni, all’ondata di caldo che sta interessando le Grandi Pianure americane, causando tra l’altro una grave siccità”.
ALLARME LIVELLO DEL MARE

Le conseguenze di questo rapido disgelo sembrano difficili da individuare quanto le cause. In luglio, ad esempio, alcuni fiumi groenlandesi hanno provocato alluvioni ma, assicura Mote, “non siamo in grado di attribuirle al disgelo”.Ma se il riscaldamento globale renderà più frequenti eventi estremi di questo tipo, avvertono gli scienziati, il livello dei mare potrebbe ulteriormente innalzarsi. Normalmente, quando il ghiaccio si scioglie, parte dell’acqua viene riassorbita dalla neve compatta che ricopre la calotta glaciale. “Così l’acqua gela di nuovo, e si ritrasforma in ghiaccio”, spiega il glaciologo Alexander Robinson del Pik, il Centro di ricerca sull’impatto dei cambiamenti climatici di Potsdam, in Germania. “Ma se la calotta glaciale si sgela e ricongela ripetutamente, lo strato di neve può assottigliarsi, e questo finisce per ridurre la possibilità di ricongelamento della calotta”.Se l’intera copertura glaciale della Groenlandia dovesse fondere definitivamente, stimano gli scienziati, il livello globale dei mari salirebbe di sette metri, con conseguenze apocalittiche.
fonte : nationalgeographic.it

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 29 luglio 2012 in Attualità

 

Tag: , , ,

CURIOSA ANOMALIA NELLA CORONA SOLARE + foto


REGISTRATA DALLA NASA E DALL’AGENZIA METEO STATUNITENSE

Un buco che all’occhio risulta quasi perfettamente triangolare anche se potrebbe trattarsi di un effetto ottico.L’anomalia e’ probabilmente causata dai venti solari,con una zona che appare più scura.L’anomalia si distingue per la precisione con cui sembra disegnare un triangolo isoscele.L’ipotesiè quella di un classico “Coronal Hole “,ma ma non c’è ancora una spiegazione scientifica ufficiale che delinei il motivo della comparsa di questo fenomeno e la prcezione di accuratezza geometrica.Il fenomeno è stato osservato,fotografato e pubblicato sui siti ufficiali di Nasa e Wheater.gov. In attesa di una spiegazione ufficiale non resta che ammirarne l’unicità.

Questo slideshow richiede JavaScript.

http://www.repubblica.it/scienze/2012/03/13/foto/enorme_triangolo_sul_sole_perfetta_anomalia_della_corona-31472192/8/

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 14 marzo 2012 in Attualità

 

Tag: , , , ,

IL 2011 E’ STATO IL NONO ANNO PIU’ CALDO DAL 1880 -EPPURE DOVEVAMO STAR FRESCHI..


IL 2011 APPENA FINITO

E’ stato il nono anno più caldo di sempre, o almeno il nono anno più caldo dal 1880, da quando cioè si possiedono i dati sulle temperature.Fatti tutti i calcoli, la Nasa ha diffuso ieri il comunicato stampa. Nove dei dieci anni più caldi di sempre sono tutti concentrati nel brevissimo inizio di questo XXI secolo: il 1998 completa la rosa.La temperatura media è stata superiore di 0,51 °C rispetto alla temperatura media del XX secolo. C’entra il destino cinico e baro? No, essenzialmente c’entra il genere umano, conferma la Nasa, anche perchè l’anno scorso c’erano tutte le condizioni naturali per stare ben freschi.

GUARDATE IL GRAFICO

Le attuali temperature così alte, dice il comunicato stampa della Nasa, sono “ampiamente sostenute” dall’aumento della concentrazione dei gas serra nell’atmosfera, soprattutto l’anidride carbonica che si sprigiona bruciando combustibili fossili nei serbatoi delle auto e negli impianti per produrre energia elettrica.L’anidride carbonica nell’atmosfera ora assomma a 390 parti per milione. Era pari a 285 parti per milione nel 1880 e a 315 parti per milione nel 1960.Come ha sottolineato James Hansen, capo del Goddard Institute della Nasa che ha elaborato i calcoli, il 2011 è stato così caldo nonostante la bassa attività solare e nonostante La Niña (il raffreddamento superficiale delle acque dell’oceano Pacifico): due eventi che hanno un effetto rinfrescante.

Fonte : Il comunicato stampa della Nasa il 2011 è stato il nono anno più caldo di sempre

redatto da Pjmanc  http://ilfattaccio.org

 
3 commenti

Pubblicato da su 22 gennaio 2012 in Attualità

 

Tag: , , , ,

LA NASA POSSIEDE LA TECNOLOGIA PER PRODURRE NUBI ARTIFICIALI CHE PROVOCANO LA PIOGGIA + video


MOLTE AREE DEL NOSTRO PIANETA SONO ARIDE

Il fenomeno delle carestie dovute alla siccità è ormai costante e tendenzialmente in continuo peggioramento. Ogni giorno la mancanza di accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici uccide migliaia di persone. I  dati sono allarmanti: circa 1200 milioni di persone sulla Terra non dispongono di acqua e quella poca che c’è non è sicura. Entro il 2025 la popolazione mondiale dovrebbe aumentare da 6.400 a 8.400 milioni. Si calcola che a quel tempo 3400 milioni di persone vivranno in paesi dove l’acqua, non potabile, scarseggerà. L’acqua è una questione fondamentale della salute globale. La poca acqua non potabile è oggi la principale causa di malattie e morte in tutto il mondo. Eppure le tecnologie per risolvere, almeno in parte, il problema di penuria d’acqua esistono. In un mondo carente di acqua lascia veramente stupefatti sapere che la NASA possiede una macchina che genera “nuvoloni” capaci di produrre abbondanti piogge.

http://www.ecplanet.com/node/2573

Redatto da Pjmanc  http://ilfattaccio.org

 
1 Commento

Pubblicato da su 12 gennaio 2012 in Attualità

 

Tag: , , , ,

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: