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NON SERVE ASPETTARE LA FINE DEL MONDO VISTO CHE IL MONDO E’ GIA’ FINITO !


NON C’E’ BISOGNO DI ASPETTAREIL 21 DICEMBRE  2012

Nella “fine del mondo” ci siamo dentro in pieno ed è relativa ad una condizione umana, oramai svuotata di ogni suo originario significato, motivo e finalità. Tutti mentono a tutti, e la verità – la somma eresia – è evitata come un virus mortale.?Il relativismo etico, ha trasfigurato l’umanità in una moderna torre di Babele, dove tutto è il contrario di tutto e la contrapposizione fra ciò che é bene e ciò che è male, ridotta a stucchevole e retorica controversia.?La vera morte è quella dello spirito e tutto ciò che resta, non è che tortura, vuoto, paura e schiavitù. La Fine è dunque alle porte, ma sembra che nessuno se ne occupi. Nel frattempo i Padroni della Terra, imperturbabili, considerano nuove speculazioni finanziarie”.Non so dire se esista un collegamento, un parallelo o un’interazione fra la mia previsione e quella dei maya, ma è singolare e straordinario che si determino e coincidano nello stesso spazio temporale e con una precisione che è, a dir poco, disarmante.

VORREI INIZIARE COL DIRE CHE IL CALENDARIO MAYA

Redatto da sacerdoti in veste di astronomi, filosofi e scienziati, è talmente preciso, che l’eclissi solare dell’11 agosto 1999 si è verificata con 33 secondi di ritardo rispetto al tempo previsto dai Maya – previsione fatta intorno al 3.000 a.C.!Non è corretto parlare di profezie Maya, ma delle previsioni, delle descrizioni di ciò che sta avvenendo, e non di ciò che avverrà; è l’evoluzione (cammino, percorso) dell’uomo, che si sviluppa e muta dentro un ciclo che inizia e che poi finisce, per dare l’avvio a un nuovo ciclo che, in seguito, tramonterà.È il cadenzare armonioso e perfetto delle logiche e delle regole imperiture e imperscrutabili che, fin dall’alba dei tempi, immutabili, consacrano le ragioni di quel Mistero Infinito che solo le menti superiori di un tempo remoto, congiunte a una passione ascetica, erano in grado di codificare.Secondo le previsioni maya, già dal 1992 l’umanità vive nell’ultimo Katun (cioè gli ultimi 20 anni) – un tempo molto importante, perché è il tempo della conclusione del ciclo – il termine dei famosi 25.625 anni, che coincide con la FINE DI UN’EPOCA e non con la fine del mondo. Questo ultimo tempo di 20 anni, viene chiamato (dai Maya) “il tempo del non tempo” – quello spazio crepuscolare in cui non è giorno e non é notte, ma è prima dell’alba.Nel calendario maya, ciascun ciclo del Lungo computo temporale, corrisponde ad un’era del mondo; il passaggio da un’era all’altra è segnato da catastrofi e distruzioni. Il ciclo, attualmente in corso, ha avuto inizio il 6 settembre del 3114 avanti Cristo ed è molto vicino al termine: il nuovo ciclo inizierà appunto il 22 dicembre del 2012.Sabato 21 dicembre sarà dunque, l’ultimo giorno del vecchio ciclo, e questo il motivo e le ragioni, di tanta preoccupazione e apprensione.

LO SCOPO PRINCIPALE DEL CALENDARIO

Non era quello di stabilire con precisione le date degli avvenimenti (profezie), ma di raccordare le azioni degli uomini e dei capi Maya, con tutto il movimento dell’universo. L’azione doveva fondersi e armonizzare con l’equilibrio universale e le decisioni dei Re, sincronizzarsi con i ritmi cosmici. L’equilibrio era alla base di ogni decisione e relativo ai movimenti riportati nel calendario.??La nostra epoca moderna (partorita dai fumi necrofili e necrotizzanti della rivoluzione industriale), momento storico, pervaso di odio, di paura e di schiavitù (materiale e psicologica), terminerà quando finirà l’ultimo Katun e, precisamente: sabato 21 dicembre 2012. Entro questa data dobbiamo fare in modo di ritornare ad essere uomini pensanti e consapevoli. L’uomo dovrà rivoluzionare se stesso, il proprio pensiero e riaccordarsi a quel ritmo cosmico sincrono, per mettersi a passo con l’armonia dell’universo. Dovrà comprendere che il tutto è vivo e che egli, è parte del tutto, nonostante l’impresa (visti i presupposti) appaia inattuabile e impraticabile.

OGGI IL NOSTRO PIANETA E’ SIMILE A UN INFINITO CAMPO MINATO

Disseminato di bombe atomiche e centrali nucleari –armi batteriologiche e chimiche – raggi laser e chissà quali altre migliaia di diavolerie tecnologiche. La possibilità che questo luna park dell’orrore (presto o tardi e per i motivi più stupidi e banali) possa esplodere, è una circostanza reale. Sommata poi, a tutta quella montagna di nefandezze e contaminazioni che, quotidianamente, minano la nostra esistenza, viene comprensibile e ragionevole pensare come, questa “profezia”, o meglio, questo computo temporale dei Maya, abbia così suggestionato e allarmato gli uomini di oggi. Se i maya, avessero anticipato di solo di cent’anni prima, le loro previsioni (1912 -un batter di ciglia nella storia dell’universo), nessun uomo del tempo, le avrebbe mai prese per attendibili, ritenendole farneticanti e prive di qualsiasi fondamento. Ma nell’arco di un solo secolo, i Fanatici della Rivoluzione Industriale, sono stati in grado di produrre un tale scempio e orrore, da dovere interpretare quella profezia come un atto dovuto; evento catartico, di purificazione e di espiazione, auspicabile e necessario. I cicli, dunque, si devono chiudere, in virtù di logiche e regole, che esulano dalla nostra capacità di comprensione e portata, in netta antitesi con la visione egocentrica dell’uomo di questo secolo, che ha tradito ogni buon senso e impulso creativo e rigeneratore? In verità, ci siamo già dentro l’apocalisse, al centro di un’esplosione senza precedenti che azzererà, per sempre, la storia/non storia, dell’era tecnologica, atea e pagana. Tutti noi, oggi, in virtù della tecnologia, potremo assistere alla totale distruzione del pianeta, in tempo reale, standocene comodamente seduti nel salotto di casa, con un cellulare nella mano destra, e una merendina velenosa nella sinistra.

LE CAUSE

L’Energia profonda che ci ostiniamo (contro ogni logica) ad estrarre dal sottosuolo, è di natura maligna e quindi distruttiva. L’Energia Alta, è di natura divina: creatrice e salvifica. I maya avevano sviluppato la conoscenza pura, attraverso le arti (ormai estinte) dell’osservazione didattica, della contemplazione trascende e dell’intuizione profetica. Come tante altre, illuminate civiltà passate, erano tesi all’espansione spirituale e universale verso fuori, dalla quale attingevano forza, ingegno e la consapevolezza della necessità della morte, come momento di congiunzione con l’infinito. L’inferno quotidiano che, oggi, sta divorando i residui barlumi di felicità e di speranza di un’umanità smarrita (defraudata da ogni principio etico e morale e avvolta dalle tenebre di una persistente paura esistenziale), è l’ovvia conseguenza indotta dal superamento dei ragionevoli limiti, oltre i quali, ogni felicità e conoscenza trasfigurano in follia e paura. Questa subdola “modernità “ne è la conferma inopinabile – la prova del nove che prescinde da ogni altra considerazione. Petrolio, gas, carbone e minerali/materiali radioattivi che, come in preda ad un’arsura nevrotica, abbiamo sottratto (senza sosta), al sottosuolo terrestre, sono la rappresentazione iconografica della nostra Fine, in cambio della quale abbiamo barattato la nostra anima e il futuro delle nuove generazioni.

ABBIAMO SCOPERCHIATO IL VASO DI PANDORA

E liberato quella maledetta energia che, la Volontà creatrice aveva, da sempre, sotterrato e imprigionato sotto i nostri piedi. Così ogni cosa è stata contaminata e violata; ogni acqua, ogni terra, ogni aria e ogni filo d’erba. Il cuore dell’uomo si è incenerito sotto la luce rovente della modernità e, le passioni, i sogni, i sentimenti, atmosfere ed emozioni, si sono dissolte come fumo nel vento. Avremmo dovuto rivolgere il nostro sguardo al cielo, sull’esempio delle grandi e profetiche civiltà del passato, e seguirne il cammino intrapreso, con la necessaria umiltà, deferenza e il dovuto timore. La Rivoluzione Industriale, si è presto trasformata in una rovente fucina dove, Satana in persona, a forgiato a sua immagine e somiglianza, l’originaria natura umana, depotenziandola da ogni slancio creativo e passionale. ?I maya, che avevano elaborato sistemi matematici piuttosto semplici ma realistici, (osservando l’universo, interpretando i segnali della terra, confrontandoli e comparandoli con i dati relativi al loro passato), offrivano sicuri risultati profetici. Da una parte c’è “L’UOMO” intento a manipolare e codificare a proprio piacimento ciò che lo circonda, nel vano tentativo di sottomettere la natura terrestre, dall’altro ci sono le leggi universali (per noi lettera morta), ma che i Maya evidentemente studiavano e, sicuramente, comprendevano.

I DETRATTORI DELLE”TEORIE DELLA FINE” SONO GLI STESSI CHE LA FINE L’HANNO PRODOTTA

Sostenuti da una moltitudine di allocchi, abbagliati dalle subdole lusinghe di una “modernità” che prometteva potere, bellezza, denaro, vizio, perversione e immortalità. Io che, da lungo tempo, interpreto i segnali allarmanti e i sempre più ricorrenti scricchiolii del Sistema Bestia, non che il diramarsi di tutte le sue metastasi sul tessuto connettivo sociale so, con la matematica certezza che é propria della logica elementare, che siamo prossimi ad un evento catastrofico di portata planetaria. Imputare tutto ciò a cause naturali, come, terremoti, eruzioni vulcaniche, maremoti o inondazioni bibliche, sinceramente, non lo posso sostenere. Ma se avessimo l’onestà, la consapevolezza e il rigore morale, per riconoscere tutte le atrocità inferte dall’uomo moderno alla madre terra, in questi due secoli, non ci sarebbe da stupirsi. Il pianeta è vivo; ha una sua anima e un suo cuore – una coscienza e un suo onore da preservare. Il pianeta soffre e gioisce, si rasserena e si spaventa, perdona e grida vendetta. Come qualsiasi cellula pulsante, reagisce agli attacchi esterni che intendono violare, profanare e destabilizzare la sua natura, fino a riconoscere la causa per poi, in seguito, sopprimerla? Per tutto questo, l’ipotesi di un collasso terrestre, è più che probabile.

LA TERRA E’ TUTT’ UNO CON L’UNIVERSO

Visibile, ed invisibile e, ogni cosa, interagisce con il resto, secondo il principio di “causa effetto”. Questo principio non si applica solo alle leggi della fisica, ma anche alla sequenza di azioni e situazioni che costellano la nostra vita. Per tanto, la nostra situazione attuale, dipende dalle cause che abbiamo posto nel passato, così, come dalle cause che poniamo nel presente, dipenderà la nostra situazione futura. Naturalmente, il risultato della nostra attuale condizione non sarà solo relativo a ciò che noi abbiamo fatto in passato, ma anche dipendente da ciò che altri hanno fatto. I comportamenti degli altri, dunque, sono condizionati dai nostri – da quelli di tutti noi. In breve, siamo il riflesso di ciò che siamo stati e, dal nostro presente, dipenderà il nostro futuro. Se intendiamo riparare ad una azione negativa del passato, dovremmo domandarci cosa possiamo fare ora, sia per correggere la situazione creata, sia per migliorare le nostre azioni future. Il presente, dunque, è il nostro terreno di coltura, dove mettere a dimora gli insegnamenti del passato per poi raccogliere i frutti, del prossimo futuro. Modificando il nostro pensiero, l’atteggiamento e, quindi, le nostre azioni, l’ambiente che ci circonda, si adeguerà a sua volta. Se proviamo ad immaginare la profezia dei maya, attualizzandola, la prima cosa che viene in mente è il global warming: innalzamento degli oceani.C’è chi crede che l’acqua sommergerà il mondo, per via di quel nuovo quinto elemento sprigionato dagli esperimenti del Large Hadron Collider che, guarda caso, stanno per iniziare a Ginevra, e che saranno pienamente effettivi proprio intorno al 2012.Sono in molti, oggi, a non credere alla possibilità che la terra stia per collassare! Una seconda categoria di fanatici e cultori di profezie, al contrario, è convinta della prossima fine del mondo (apocalisse). Quelli come me, un’estrema minoranza di osservatori sereni e disincantati sanno, con matematica certezza che, presto, il sistema Liberista Relativista imploderà su se stesso e, dolore, follia e morte, si spartiranno questa terra.Una quarta e affollata categoria, che chiamerei, di androidi zombeggianti (diversamente da tutte le altre), vive la realtà, come una sorta di moderno paradiso terrestre, condividendone ogni mostruosità, e respirandone ogni fetore. Sono gli stessi che hanno prodotto la fine.

Fonte: stampalibera.com

Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

 
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Pubblicato da su 21 dicembre 2011 in Attualità

 

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Prigionieri del Mondo


IL NUOVO MEDIOEVO

La trilogia di Matrix ha affascinato molti che hanno visto e rivisto i film, lasciato indifferenti altri e suscitato emozioni di rigetto in altri ancora. Indipendentemente dalle reazioni provocate, questi film hanno fornito un’idea della verità, non importa quanto modificata per fini pratici necessari per la creazione di un film.La chiesa cattolica accusava, processava e scomunicava e perfino arrostiva chi sosteneva che la terra non fosse piatta. In quegli anni pieni di ignoranza c’era chi era totalmente indifferente al fatto che la terra fosse piatta o sferica, chi dava in escandescenze solo a sentir parlare della possibilità che il mondo fosse diverso da quanto allora sostenuto e pochi invece erano entusiasti e sentivano sollievo e quel senso di libertà che deriva dalla chiarezza che si forma nella nostra mente quando veniamo a conoscenza di un frammento della verità.Ma quello era il Medio Evo! Oggi nessuno sosterrebbe l’idea che la terra è piatta, vista l’evidenza del fatto che ci possiamo girare attorno e di fatto ci giriamo attorno anche solo per fare le vacanze.Oggi, in questa società tecnologicamente avanzata, dove possiamo vederci al telefono da una parte all’altra del mondo, dove possiamo ….beh, basta che guardi la TV per l’elenco di quello che possiamo fare…. Oggi, dicevo, siamo di nuovo nel Medio Evo, anche se reso affascinante dalla marea di immagini splendide che ci bombardano da ogni parte.

 

L’ESSERE SPIRITUALE

Per spiegare meglio questa ultima asserzione devo fare una parentesi e parlare della questione spirituale, una questione che è una patata bollente che mollerei volentieri per evitare l’insofferenza che questo argomento suscita in molti. Questa insofferenza nasce dal fatto che siamo nati e siamo stati educati nel seno della cristianità e del cattolicesimo. Non è questo un attacco alla chiesa cattolica ma solo una spiegazione di come credenze basate su dogma abbiano fatto si che molti ripudiassero la loro natura spirituale. Un dogma non necessita spiegazione ma esige fede al di là della sua comprensione e questo a molti giustamente non piace. Un mistero assilla e rode un individuo, un pò come quando si hanno dei dubbi e degli indizi molto forti che il proprio partner stia facendo le corna ma non si ha mai la certezza, tanto per dare un’idea. E’ una situazione estenuante e a quel punto o si decide di continuare un rapporto, ormai logoro e segnato dall’odio represso e non più sostenuto dall’amore, nella speranza di cogliere l’altro con le mani nel sacco, o si molla il partner.Quello che si intende qui come essere spirituale non è qualcosa che è associato con la preghiera, ascoltare prediche, l’esser buoni nella speranza che una volta che si muore questo spirito andrà in paradiso, un luogo o non luogo di cui non sappiamo se esiste o cosa in realtà sia. Non siamo un corpo che ha uno spirito, come non siamo un’automobile che ha un conducente, ma siamo uno spirito che ha un corpo. Siamo un qualcosa di immateriale e al di là del tempo che esiste e creiamo degli effetti sulla materia. Questo non ha nulla a che fare con le chiese, con l’attesa che la messa giunga finalmente al andate in pace” per andare a prendere l’aperitivo con gli amici al bar della piazza, con l’essere buoni, con la preghiera, con incensi, candele e processioni, rosari, riti e culti, paradiso e inferno. Anche un criminale è un essere spirituale che si differenzia da chi si comporta nel rispetto dei propri simili solo per le azioni e gli effetti distruttivi che crea. Il fatto di credere di essere un corpo dipende dall’identificazione con esso, un po’ come quando parteggiamo per il protagonista di un film, in una certa misura ci identifichiamo con esso. Solo che quando usciamo dal cinema ritorniamo, si fa per dire, “noi stessi”, e solo qualche mente labile continua ad essere il personaggio del film appena visto. Quanti Rambo ci sono in giro ancora?L’essere spirituale sei tu. Una “cosa” è quello che è: una mela è una mela, che ci creda o no. L’essere spirituale è, per fare un paragone, il conducente. Il corpo è la macchina e la mente è la centralina elettronica. La centralina può essere programmata per far funzionare la macchina con certe prestazioni o con altre.L’essere spirituale usa il mondo per interagire con altri esseri spirituali. E come una lavagna su cui scrive messaggi che possono essere letti da altri.Possiamo chiudere qui la parentesi sullo spirito, necessaria solo perchè senza di essa alcuni riferimenti non potrebbero rendere comprensibile il resto dell’articolo.

 

REALTA’ O ILLUSIONE ?

Consideriamo ora una immagine di un oggetto riflesso in uno specchio. Tutti sappiamo che se un oggetto viene posto di fronte a uno specchio piano, nello specchio medesimo se ne vede un’immagine esatta, ( non consideriamo che la destra appare essere la sinistra ecc. per ragioni di semplicità). L’immagine riflessa appare essere all’altro lato dello specchio nella posizione opposta dove si trova l’oggetto reale. Ma quel che conta osservare a proposito di questo fenomeno è che un oggetto può vedersi in un luogo in cui non esiste nulla che gli corrisponda. Allo stesso modo il mondo familiare delle forme, dei colori, dei suoni ecc. che vediamo al di fuori di noi e nel quale conduciamo la nostra vita, è formato da un processo misterioso di proiezione mentale. Le vibrazioni, trasmesse attraverso gli organi di senso al cervello, arrivano alla nostra mente. La nostra mente a sua volta, da quelle vibrazioni, forma un immagine che noi percepiamo e che riproiettiamo inconsapevolmente fuori di noi, ed appunto tale proiezione produce l’impressione di un mondo “reale”. In realtà questa impressione del mondo solido e tangibile, familiare, all’esterno, è pura illusione. L’immagine del mondo che vediamo è un’immagine virtuale, nel senso che gli oggetti che vediamo fuori di noi non vi si trovano affatto. Che essi appaiano là si fonda sul mondo esterno di atomi e di molecole e sulle loro vibrazioni che stimolano gli organi di senso, e successivamente, attraverso la mente, l’essere spirituale, che è la base ultima dell’immagine. La mente produce l’interazione tra spirito e materia e inoltre proietta i risultati di tale interazione fuori di sè, quali immagini virtuali. Questa proiezione all’esterno da parte della mente crea l’illusione che il mondo che consideriamo reale esista.Il fatto che l’immagine del mondo che vediamo sia un’illusione non comporta la negazione del mondo fisico. Il mondo fisico è costituito solamente da vibrazioni, impulsi che stimolano l’essere spirituale, attraverso gli organi di senso, a produrre l’immagine del mondo così come lo vediamo.Quando attraversiamo il soggiorno dalla porta d’ingresso alla finestra, stiamo osservando un corpo, il nostro corpo che compie una serie di movimenti. Sentiamo il peso del corpo, percepiamo la durezza delle piastrelle o il tappeto morbido, ma queste sono solo senzazioni percepite dal senso del tatto, vediamo gli oggetti presenti della stanza che si ingrandiscono mentre il corpo si avvicina ad essi, ma di nuovo sono serie di immagini percepite tramite la vista che ci danno l’idea di movimento, e questo vale per i suoni, i sapori, i colori ecc. In realtà noi, intesi come esseri spirituali immateriali non abbiamo una posizione nello spazio o movimento ma ne creiamo l’apparenza tramite la proiezione di immagini, senza esserne consapevoli, credendo di essere quel corpo (un’immagine, se pur molto complessa,) che apparentemente si muove in uno spazio (altre immagini). Questa identificazione nel corpo, al punto di credere di essere il corpo stesso, è così profonda che, unita alla credenza dell’esistenza illusoria del mondo, rende quasi impossibile accettare la verità e di fatto costituisce la nostra prigione senza sbarre.

 

PRENDIAMO IN CONSIDERAZIONE I COLORI

Tutto quello che la scienza sa è che le vibrazioni di luce di una certa frequenza danno l’impressione di un determinato colore. Essa conosce solo l’aspetto oggettivo del fenomeno ma la ragione per cui una certa frequenza di vibrazione comporti l’impressione di un determinato colore, la scienza non può dirlo. Il mondo fisico della scienza e un mondo di atomi e molecole turbinanti mosse dal gioco di diversi tipi di energie. Il mondo mentale che scaturisce dalla nostra coscienza assumendo come strumento il mondo fisico è qualcosa di assolutamente diverso dal mondo fisico, sebbene ne dipenda. Vi è un abisso tra l’uno e l’altro, abisso che la scienza non è stata capace di colmare, ne potrà colmare finché non terrà conto della Realtà che si esprime attraverso i fenomeni della coscienza.Un essere spirituale ha poteri immensi, limitati soltanto dal veicolo in cui si identifica. In realtà è più grande delle cose che è in grado di concepire. Il far credere che sia un corpo che si muove in uno spazio limitato per quanto grande possa essere è il modo in cui lo si imprigiona. Ma questo avviene solo quando si dimentica della sua vera natura. Chi o che cosa fa si che questo avvenga fa parte della ricerca del perchè dell’esistenza dell’essere umano.Alcune religioni si sono occupate di questa ricerca, hanno raccolto frammenti di questa verità, ma anziché usarli per aiutare l’uomo a diventare libero li hanno usati percontrollarlo ulteriormente a beneficio delle gerarchie ecclesiastiche. Questo ha fatto si che molti si allontanassero da esse ma il vero danno è che molti hanno rinnegato la propria natura spirituale (il che significa la totale negazione della propria esistenza a favore di una fittizia) avendo associato tutto ciò che è spirituale con il controllo di tali poteri, che sono una cosa ben distinta. L’essere spirituale è sempre esistito, le religioni sono venute dopo. Quelle valide sono solo quelle che agiscono in direzione del recupero della consapevolezza e della verità, non del loro affossamento.

 

L’IMMENSA PRIGIONE

Immaginiamo che ci sia una enorme isola che ha la funzione di prigione senza sbarre e senza guardie per un gruppo di ergastolani. La distanza dalla terraferma è tale che è impossibile con le risorse dell’isola ipotizzare una fuga e che quindi ormai tutti sono rassegnati all’idea che saranno costretti a condurre la propria esistenza fino al momento della morte su quell’isola. Quello che avverrà in seguito è che in qualche modo si organizzeranno per vivere al meglio possibile in comunità, con una sorta di codice di condotta o leggi, fossero pure a livello della legge del più forte. Si formerebbero delle gerarchie, diritti, doveri e privilegi. Una forma di società.Se poi in qualche modo si rendesse possibile, con qualche forma di ipnotismo, far loro credere che esiste solo quell’isola e che quello è tutto il mondo che c’è e che non sono in una prigione, otterremmo degli esseri inconsapevoli e qualcuno magari sarà pure felice, se ha un buon tenore di vita, anche se relativo. Ma la cosa più importante, per il responsabile della colonia penale, è che non si può nemmeno pensare di fuggire da una prigione se non sai che sei in una prigione! E possono anche permettersi letteralmente di dimenticarsi di quella colonia penale, perchè non scapperà mai nessuno da lì.The Truman Show è un buon esempio e include anche il fatto che a volte il meccanismo si inceppa e qualcuno può cominciare a chiedersi se il mondo è tutto quello che conosce o se c’è dell’altro. Delle domande a volte ci passano per la mente. Chi sono io veramente? Cosa ci faccio quì su questo pianeta che gira intorno al sole che si muove a sua volta in una galassia che a sua volta gira intorno a qualcos’altro? Qual’è lo scopo per cui sono quì? Sono domande che arrivano dalla nostra vera essenza. Molti non se le pongono più. La scienza si occupa di studiare la struttura della prigione, non della sua funzione. Gli scienziati sono persone inconsapevoli al pari degli altri. Si sono dimenticati di essere anch’essi degli ergastolani che farebbero meglio ad impegnarsi a cercare una via di fuga invece di studiare come è fatta la prigione per renderla più accogliente. Per questo dare soldi alla ricerca è uno spreco di risorse.Siamo in questa prigione, tutti ergastolani, colpevoli o innocenti non è la questione rilevante, ma il fatto che lo abbiamo dimenticato lo è. Non cerchiamo la via di uscita con la dedizione che la situazione richiederebbe. Siamo immersi in un sonno ipnotico, ed è per questo che la pubblicità funziona. Anche su chi non acquista i prodotti per ripicca. Una reazione avversa è comunque stata provocata.

 

POSITIONING

La tecnica che fa funzionare la pubblicità si chiama POSITIONING, posizionamento. Significa che un oggetto che non ha alcuna reale relazione viene posizionato su un differente oggetto che si vuole che tu compri, utilizzando le sensazioni ed emozioni che il primo è in grado di stimolare e che dalla tua mente vengono erroneamente attribuite al secondo, che per sua natura è incapace di farle risvegliare in te.Si tratta dell’applicazione del meccanismo dell’illusione, lo stesso che ci mantiene felici e contenti nella prigione. Anche le parole vengono usate con lo stesso metodo. Seleggiamo la parola “tette” pochi di noi avranno una reazione neutra, sia uomini che donne, dovuto a tutto ciò che a questa parola è associato, di piacevole, spiacevole, o neutro. Se poi leggiamo “davvero un bel paio di tette” saranno ancora meno coloro i quali non avranno alcuna reazione, il che comprende anche quelli che reprimono le loro emozioni e diranno a se stessi ”a me non fa nessuna reazione”. Tutte le sindromi inventate dalla psichiatria non sono altro che interpretazioni di questo meccanismo modificato dalla fantasia del singolo psichiatra che ne ha dato il nome, dal complesso di edipo alla sindrome del pene piccolo. La parola “tette” può far venire alla mente un sacco di altre cose e mi diverto a farne una lista: la mamma, poppare, grosse, piccole, a pera, a base larga, sode, mollicce, cadenti, belle, brutte, senza tette, tettona , rammarico (aveva davvero due belle tette….), l’invidia di chi ne è carente, la soddisfazione di chi le possiede, il potere di chi le ha e le usa (guardare ma non toccare) come fanno girare la testa quando ti passano a fianco facendoti interrompere il discorso, come fissano lo sguardo, i fischi del buzzurro, i commenti fra amici, il reggiseno, senza reggiseno, scollatura, come sobbalzano dolcemente quando una donna cammina veloce (spesso intenzionalmente) abbronzate, dirompenti, ecc. La lista potrebbe continuare a lungo, ma questa basta per indicare cosa può rievocare nelle menti una parola. Questo vale per moltissime parole e immagini e il sesso funziona egregiamente a questo scopo perchè è la sensazione più gradita dalla maggioranza. L’accostamento di una bella donna di fianco a una inerte bottiglia di acqua minerale ne incrementa l’acquisto. Le sensazioni che derivano fanno sì che si acquisti l’acqua convinti di “acquistare” ciò che la ragazza rappresenta. Una ulteriore illusione in un mondo illusorio. Ed è così che ci viene venduto il mondo in cui crediamo di vivere. Quella in cui ci troviamo è davvero una prigione molto grande. Le multinazionali della chimica, della farmaceutica, delle derrate alimentari, del mondo della salute e della malattia, del denaro usano l’illusione per venderci la loro merce e fanno capo ad individui che muovono i fili nel teatrino del mondo, ma sono pur essi prigionieri della grande prigione in cui tutti i giochi, per quanto allettanti e gratificanti servono solo a tenerci molto occupati in modo che non ci vengano in mente strane idee balzane e che qualcuno possa scrivere cose assurde come questa. Ma non si può annientare completamente un essere e, anche se dopo eoni, inesorabilmente le domande inerenti alla nostra natura, prima timidamente, poi con maggiore insistenza e infine con veemenza appaiono nella nostra mente.

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Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org 

 
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Pubblicato da su 16 dicembre 2011 in Attualità

 

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I 10 luoghi più radioattivi del pianeta


NON SOLO LUOGHI CONSIDERATI APOCALITTICI

Ma anche posti apparentemente incontaminati figurano in questa inquietante classifica dei dieci luoghi più radioattivi del pianeta. Tra essi anche il Mar Mediterraneo. Nonostante il terremoto del 2011 e le preoccupazioni per Fukushima abbiano riportato la minaccia della radioattività di nuovo nella coscienza pubblica, molte persone non si rendono ancora conto che la contaminazione è un pericolo che riguarda tutto il mondo. I radionuclidi figurano tra le prime sei minacce tossiche, come indicato da un rapporto del 2010 del Blacksmith Institute, una organizzazione non governativa che si occupa di inquinamento. Potreste restare sorpresi dalla posizione di alcuni dei luoghi più radioattivi al mondo – e quindi dal numero delle persone che vivono nel terrore per gli effetti che le radiazioni possono avere su di loro e sui loro figli.

 

10- Hanford, USA

Il sito di Hanford, a Washington, era parte integrante del progetto di bomba atomica degli USA, avendo prodotto plutonio per la prima bomba nucleare e per la bomba “Fat Man”, usata a Nagasaki. Durante la Guerra Fredda, il sito intensificò la produzione, fornendo plutonio per la maggior parte delle 60.000 armi nucleari americane. Anche se dismesso, contiene ancora due terzi del volume delle scorie altamente radioattive del paese – circa 53 milioni di litri di scorie liquide, 25 milioni di metri cubi di rifiuti solidi e 200 chilometri quadrati di acque contaminate al di sotto dell’area, che lo rendono il sito più contaminato degli Stati Uniti. La devastazione ambientale di quest’area dimostra che la minaccia della radioattività non è semplicemente qualcosa che può arrivare con un attacco missilistico, ma può nascondersi nel cuore del proprio stesso paese.

 

9- Il Mediterraneo

Da anni, la ‘Ndrangheta è accusata di aver usato il mare come un luogo comodo per sversare rifiuti pericolosi – scorie radioattive comprese – tariffando il sevizio e intascando i profitti. Legambiente sospetta che circa 40 navi cariche di rifiuti tossici e radioattivi siano scomparse nelle acque del Mediterraneo dal 1994. Se queste accuse fossero vere, dipingerebbero il quadro preoccupante di un quantitativo sconosciuto di scorie nucleari nel Mediterraneo il cui vero pericolo sarà davvero compreso quando le centinaia di barili si deterioreranno o se in qualche modo dovessero aprirsi. La bellezza del Mar Mediterraneo potrebbe davvero nascondere una catastrofe ambientale in corso.

 

8- La costa Somala

L’organizzazione mafiosa italiana appena citata non ha condotto i suoi loschi affari solo nei propri confini. Vi sono anche accuse che le acque e il suolo somalo, non protetti dal governo, siano stati usati per l’affondamento o l’interramento di scorie nucleari e metalli tossici – tra i quali 600 barili di rifiuti tossici e nucleari, e rifiuti ospedalieri radioattivi. Infatti, secondo il Programma Ambiente delle Nazioni Unite, i barili arrugginiti contenenti scorie trascinati sulle coste somale durante lo Tsunami del 2004 sarebbero stati scaricati in mare già negli anni ’90. La Somalia è un’anarchica terra desolata, e gli effetti di queste scorie sulla popolazione impoverita potrebbero essere addirittura peggiori di ciò che questa gente ha già sperimentato.

 

7- Mayak, Russia

Il complesso industriale di Mayak, nel nord-est della Russia, ha un impianto nucleare da decenni, e nel 1957 è stato teatro di uno dei peggiori incidenti nucleari del mondo. Fino a 100 tonnellate di scorie radioattive furono rilasciate in seguito ad una esplosione che contaminò un’area enorme. L’esplosione è stata tenuta segreta fino agli anni ’80. A partire dagli anni ’50, le scorie della centrale venivano scaricate nell’area circostante e nel Lago Karachay. Ciò ha portato alla contaminazione della riserva d’acqua sulla quale migliaia di persone fanno affidamento ogni giorno. Gli esperti ritengono che Karachay è forse il luogo più radioattivo del mondo, e oltre 400.000 persone sono state esposte alle radiazioni provenienti dall’impianto in seguito a diverse serie di incidenti accaduti – tra i quali incendi e micidiali tempeste di sabbia. La bellezza naturale del Lago Karachay nasconde i suoi inquinanti mortali, e i livelli di radiazione nei punti in cui le scorie radioattive scorrono nelle sue acque sono sufficienti ad uccidere un uomo nell’arco di un’ora.

 

6- Sellafield, UK 

Situata sulla costa occidentale dell’Inghilterra, Sellafield era originariamente una struttura che produceva plutonio per le bombe nucleari, ma in seguito si è indirizzata verso l’ambito commerciale. Sin da quando è diventata operativa, centinaia di incidenti si sono verificati nell’impianto, e circa due terzi degli edifici stessi sono ora classificati come rifiuti nucleari. L’impianto rilascia giornalmente qualcosa come 8 milioni di litri di scorie contaminate nel mare, rendendo il Mare d’Irlanda il mare più radioattivo del mondo. L’Inghilterra è famosa per le sue distese verdi e per i suoi paesaggi ondulati, ma, annidata nel cuore di questa nazione industrializzata c’è una struttura tossica, soggetta ad incidenti, che vomita scorie pericolose negli oceani del mondo.

 

5. Complesso Chimico Siberiano, Russia 

Mayak non è l’unico sito contaminato in Russia; la Siberia ospita un complesso chimico che contiene scorie nucleari accumulatesi per oltre quattro decadi. I rifiuti liquidi sono accantonati in piscine non coperte e container mal tenuti conservano oltre 125.000 tonnellate di rifiuti solidi, mentre lo stoccaggio sotterraneo è potenzialmente a rischio di perdita nelle acque sotterranee. Pioggia e vento hanno diffuso la contaminazione nella natura e nella zona circostante. Vari incidenti minori hanno portato alla perdita di plutonio e ad esplosioni che hanno diffuso radiazioni. Sebbene il paesaggio innevato abbia un aspetto puro ed immacolato, i fatti parlano chiaro sui veri livelli di inquinamento riscontrati nell’area.

 

4- Il Poligono, Kazakistan 

Un tempo, luogo dove l’Unione Sovietica effettuava i suoi test atomici, oggi quest’area fa parte del nuovo Kazakistan. Il sito fu destinato al progetto per la bomba atomica sovietica a causa del suo status di area “disabitata” – a dispetto del fatto che vivessero nell’area 70.000 persone. In questa struttura l’URSS fece detonare la sua prima bomba atomica; il luogo detiene il record di maggior concentrazione di esplosioni nucleari al mondo: 456 test nell’arco di 40 anni dal 1949 al 1989. Mentre gli esperimenti condotti nella struttura – e il loro impatto in termini di esposizione alle radiazioni – furono tenuti segreti dai sovietici fino alla chiusura della struttura nel 1991, gli scienziati calcolano che la salute di 200.000 persone sia stata direttamente danneggiata dalle radiazioni. Il desiderio di distruggere paesi stranieri ha portato allo spettro della contaminazione nucleare che incombe sulla testa di coloro che una volta erano cittadini dell’URSS.

 

3- Mailuu-Suu, Kirghizistan

E’ considerato uno dei dieci siti più inquinati della Terra dal rapporto del Blacksmith Institute del 2006. Le radiazioni a Mailuu-Suu non derivano da bombe nucleari o da centrali, ma dall’estrazione dei materiali necessari ai processi che queste comportano. L’area ospitava una struttura di estrazione e lavorazione dell’uranio; oggi restano 36 discariche di scorie di uranio – oltre 1, 96 milioni di metri cubi. La regione è anche a rischio sismico, ed una qualsiasi rottura del contenimento potrebbe scoperchiare il materiale o causare la caduta delle scorie nei fiumi, contaminando l’acqua utilizzata da centinaia di migliaia di persone. Questa gente potrebbe non dover mai vivere il pericolo di un attacco nucleare, ciononostante, hanno buone ragioni di temere una pioggia radioattiva ogni volta che la terra trema.

 

2- Chernobyl, Ucraina 

Teatro di uno dei più gravi e nefandi incidenti nucleari del mondo, Chernobyl è ancora fortemente contaminata, nonostante il fatto che ora ad un piccolo numero di persone sia consentito stare nell’area per un periodo limitato di tempo. Il famoso incidente provocò l’esposizione alle radiazioni per oltre 6 milioni di persone, mentre le stime riguardo al numero dei morti causati dal disastro di Chernobyl vanno dai 4.000 a addirittura 93.000. L’incidente rilasciò 100 volte più radiazioni delle bombe di Hiroshima e Nagasaki. La Bielorussia ha assorbito il 70 per cento delle radiazioni, e da allora i suoi abitanti devono confrontarsi con un aumento dell’incidenza dei tumori. Ancora oggi, la parola Chernobyl evoca immagini orribili di sofferenza umana.

 

1. Fukushima, Giappone 

Le tragedie del terremoto e dello tsunami del 2011 hanno distrutto case e vite umane, ma gli effetti della centrale nucleare di Fukushima rappresentano forse il pericolo più duraturo. Il peggior incidente nucleare dopo Chernobyl ha causato la fusione del nocciolo di tre dei sei reattori, perdita di materiale radioattivo nell’area circostante e nel mare, rilevato fino a 200 chilometri dall’impianto. Siccome l’incidente e le sue conseguenze sono ancora in corso, non si conosce ancora la reale portata dell’impatto ambientale. Il mondo sentirà ancora gli effetti di questo disastro nelle generazioni a venire.

 

Fonte : http://www.peacelink.it

Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

 
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Pubblicato da su 8 dicembre 2011 in Attualità

 

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LA FESTA PER MOLTI E’ FINITA


 DAL 1989 MOLTE COSE SONO ACCADUTE NEL MONDO

Non è una data casuale il 1989 rappresenta la fine di un epoca, la fine di un modello. Con il crollo del muro di Berlino è crollato il modello antagonista del moderno Capitalismo “post Fordista “; da allora sono passati 22 anni con un unico modello sociale e globale .Esso ha generato un mondo governato, non dalla sovranità dei territori ma dalla finanza e il mercato globale, dove l’ unico valore riconosciuto in maniera globale e il denaro Dollari o Euro gestito da potenti organizzazioni le banche centrali “in mano a privati”, la FED Americana o la BCE Europea che potrebbe avvicinarsi quel modello per le note necessità. La crisi economica del 2008 ha evidenziato un problema sistemico di un modello sociale basato fondamentalmente sul egoismo individuale accentuato dal modello capitalista, dove etica , moralità e bene comune vengono menzionati ma mai praticati come fondamento. Del resto come e possibile unire le due cose cosi opposte, forse e possibile un Capitalismo virtuoso dove convivono il bene comune e forte individualismo?

 NEL CONTESTO ATTUALE

Abbiamo vissuto gli ultimi 30 anni nei paesi “Civilizzati Europa e America del Nord” un benessere abbastanza diffuso “famosa massima dei due terzi si e un terzo no” , di pari passo e aumentato l’ indebitamento che tutti gli stati hanno, chi più chi meno ed una generalizzata perdita di valori fondamentali per una buona convivenza in questa globalità. Ma il potere del denaro é riuscito in qualche maniera a creare un equilibrio sociale per ora…….., forse perché in maniera diversa c’è ne per tutti, assieme a sistema politico oligarchico fatto di rassicurazioni e promesse.Promesse di un consumismo “molti lo confondono con il benessere” in eterna crescita, promessa di uno standard di vita perfetto,felice dove il mercato e la finanza non ha bisogno di regole.Sono passati 3 anni di crisi costante dal 2008 ma il modello sociale di riferimento e sempre lo stesso e un contesto sociale profondamente cambiato fatto di mancanza di equità e profonde diseguaglianze ricco globale e povero globale con meno tutele.Come se dopo un bel sogno ci risvegliassimo nella dura realtà: la Festa e finita “Non per tutti” e rimane solo il conto da pagare “Non per tutti”.

 COMUNQUE TUTTI SPERANO

Che la soluzione arrivi dal alto delle alte sfere finanziarie che con un colpo di bacchetta magica “un po’ dolorosa” ci riportino al nostro sogno di benessere consumista .La storia insegna che tutte le sofferte conquiste sociali sono sempre partite dal basso, non ci sarà nessun salvatore che con un potente digestivo anche se un po’ amaro ci permetterà di tornare alla tavola imbandita, o se c’è non e per tutti, mentre il sapore amaro resta. Se la crisi e di sistema, forse sarebbe il caso di pensare a qualcosa di diverso reintroducendo nella nostra vita il senso le bene e progresso collettivo, ad una redistribuzione delle ricchezze per la stabilità sociale e la diffusione di una libera conoscenza di opinione pubblica e crescita culturale, in buona sostanza la riscoperta di un nuovo umanesimo che mette l’ essere umano al centro della società. Non credo che sia sufficiente ridurre le tutele sociali a aumentare le agevolazioni alle aziende per fare ripartire un esaurito modello sociale, che e finalizzato a se stesso lavorare per consumare, consumare per lavorare, c’è qualcuno ha pensato di aver scoperto il moto perpetuo??, ha dimenticavo nel lo stile di vita propinato oggi manca il pensare, riflettere su dove siamo e dove vogliamo andare. Collaborare ad un evoluzione nella quale possiamo portare tutti il nostro contributo, in qualche tribù sicuramente non “civilizzata” prima di prende una decisione si sente tutti poi il leder decide, vi sembra che oggi nella nostra civiltà accada questo? Non so se ti tempi sono maturi per il convincimento nella collettività della necessita di un cambio di rotta, di una cosa pero sono certo, quello che e stato nel passato non e più ripetibile per una miriade di ragioni che sicuramente saprete, quindi o saremo in grado di modificare il nostro presente per un mondo migliore o sarà il mondo a cambiare noi.

A.L.

fonte : ilfattaccio.org

 
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Pubblicato da su 6 dicembre 2011 in Signoraggio - Banche e N.W.O.

 

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Dimostrazione del Funzionamento del RFID Microchip in un Centro Commerciale


Dimostrazione di come funzionerà il Microchip installato in soggetti umani in un normale Centro Commerciale e di quanto sia invasivo e anticostituzionale per quanto riguarda la privacy e la libertà individuale.

 

 

 

Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org 

 
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Pubblicato da su 27 settembre 2011 in Attualità

 

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