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LAVORARE DA McDONALD’s ? No grazie


McDONALD’s RECENTEMENTE STA PUBBLICIZZANDO l’intenzione di assumere tremila lavoratori nei prossimi tre anni e, sfruttando il momento di forte disoccupazione, cerca di fare bella figura agli occhi dell’opinione pubblica.Il sindacato ha contestato la pubblicità dicendo che si tratta soprattutto di lavoro precario. Peccato però non porsi il problema e la questione più importante e cioè: lavorare per McDonald’s è positivo, è giusto? McDonald’s è una delle multinazionali più aggressive e inquinanti del pianeta.

 

PER RIFORNIRLA DI CARNE VENGONO UCCISI MILIONI DI ANIMALI OGNI ANNO

in un olocausto di dimensioni anche difficilmente immaginabili.Per fare posto agli allevamenti vengono abbattute intere foreste e le emissioni di gas serra prodotte dalla combinazione di allevamento e disboscamento sono drammaticamente alte. A ciò si aggiunge il fatto che le popolazioni locali vengono private di risorse preziose. McDonald’s è stata oggetto di boicottaggi e proteste per il suo comportamento, ci sono addirittura film come Super Size Me che hanno dimostrato la nocività per la salute del cibo che vende.Un libro anche esso poi diventato film, “Fast food nation”, ha aperto uno squarcio sul mondo relativo al fast food che è inquietante da vari punti di vista, dal trattamento dei lavoratori a quello degli animali, per non parlare poi delle intossicazioni come conseguenza del cibo fornito nei vari negozi in giro per il mondo.

McDONALD’s E’ UNA DELLE MULTINAZIONALI PIU’ AGGRESSIVE E INQUINANTI DEL PIANETA

Il cibo poi non è certo di qualità (lascio immaginare cosa mai potrà contenere un hamburger che costa solo un euro), non è biologico, arriva spesso da lontano e in ogni negozio della catena vengono prodotte montagne di imballaggi e rifiuti, perciò McDonald’s ha un’impronta ecologica spropositata. Quindi il fatto che i posti di lavoro siano precari o no è la questione meno importante, ben più importante è chiedersi se si può lavorare per un padrone macchiato pesantemente di sangue e inquinamento e che è l’esatto contrario dell’etica.I danni a livello planetario che produce un’azienda del genere sono così ampi e distruttivi che mi auguro che nessuno risponda a quegli annunci di ricerca lavoro, sempre più persone rifiutino di lavorarci, l’intera catena chiuda e al massimo al suo posto aprano negozi che vendono biologico o prodotti locali.

NON SI DICA CHE IN TEMPI DI CRISI NON BISOGNA FARE TANTO I DIFFICILI

perché più persone lavorano per soggetti simili e più la crisi globale aumenta. Nella mia vita ho fatto e faccio lavori ben più umili e pesanti di friggere patatine e il lavoro l’ho sempre trovato senza che ciò derivasse necessariamente dai miei studi o capacità professionali.Da McDonald’s poi il trattamento economico/lavorativo non è certo meraviglioso ed è massima la flessibilità richiesta. Non sarà quindi così difficile trovare di meglio. Basta non scoraggiarsi, avere voglia di impegnarsi e trovare anche strade originali rispetto alle solite che ci propongono e che ci dicono siano le uniche da prendere in considerazione a danno di tutto e tutti.

di Paolo Ermani –  FONTE 

Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

 
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Pubblicato da su 14 gennaio 2013 in Multinazionali

 

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GUALTIERO MARCHESI FA PANINI PER McDONALD’S


TUTTO POTEVAMO ASPETTARCI TRANNE CHE IL McMARCHESI

Ma è da tempo che la McDonald’s (419 fast food solo in Italia, con una media di 700.000 avventori al giorno) cerca in tutti i modi di scrollarsi di dosso la fama di catena di ristoranti simbolo della globalizzazione trash per eccellenza. Lo scorso anno ci ha provato con il panino McItaly del ministro Zaia. Ora il gran colpo con i due panini e il dolce griffati Gualtiero Marchesi. Con tanto di indignazione totale dei gourmet di tutta Italia.In principio fu il McItaly. Il panino McDonald’s del ministro Zaia con “il 100% di ingredienti italiani” (a base di crema di carciofi, formaggio asiago e lattuga, oppure – a scelta – pancetta affumicata e cipolle grigliate, con insalata di bresaola della Valtellina, parmigiano, spinaci e a parte le mele). “E’ come il panino che potrebbe fare la mamma a casa”, lo definì Luca Zaia, che voleva “globalizzare il gusto italiano”. Suscitando tra l’altro le ire di Carlo Petrini e di Slow Food, nonché un’interrogazione parlamentare del Pd, nonché i severi rimbrotti del critico gastronomico del Guardian Matthew Fort, che definì il panino “un miscuglio diabolico” e l’intera operazione “un tradimento nazionale” della gastronomia italiana.

SPARITO DOPO SOLO 50 GIORNI IL CONTESTATISSIMO McITALY DI ZAI

McDonald’s alza il tiro e ci riprova oggi con Gualtiero Marchesi. Il grande chef italiano, oggi ottantaduenne, non è nuovo alle provocazioni. Primo tre stelle Michelin in Italia, Marchesi è anche il primo chef ad aver “restituito le stelle” (nel 2008), in polemica con i metodi di valutazione e di votazione della guida. Ma certamente nessuno avrebbe potuto immaginare una sua clamorosa collaborazione con la McDonald’s. Nei McDonald’s Italiani troverete i panini McItaly Vivace (bacon, spinaci saltati, cipolla marinata, hamburger bovino e maionese con grani di senape, prezzo 4,70 euro), McItaly Adagio (pane ricoperto di mandorle a pezzetti, mousse di melanzane, pomodori a fette, melanzane in agrodolce, hamburger bovino e ricotta salata, a 4,70 euro), e infine il dolce Minuetto (una fetta di panettone con salsa al caffe’ e una crema di mascarpone con canditi e mandorle, a 2,50 euro, a 2 euro se aggiunta al menu). Tutte creature di Gualtiero Marchesi. Entusiastici i commenti di McDonald’s, che sul sito ufficiale presenta il panino Vivace in questi termini: “assapora la creazione del maestro”. Il nuovo McItaly Vivace ti farà cantare di gusto. Un velo di maionese alla senape, spinaci spadellati, cipolla dolce e carne bovina. Tutto arricchito da un croccante strato di bacon e racchiuso in caldo pane ai semi di girasole. Ricetta del maestro Gualtiero Marchesi, una sinfonia per il tuo palato”. D’altronde cercando “Gualtiero Marchesi” attraverso Google il primo risultato non è il ristorante di Erbusco, e neanche la biografia dello chef, ma il sito della McDonald’s con la presentazione dei nuovi panini!

MENTRE FIOCCANO LE CRITICHE SUI BLOG

Mentre fioccano le critiche sui blog e sui forum gourmet di tutta Italia, Marchesi si difende in questi termini: “la cucina come la vita avanza a sbalzi. Quando ti giri a considerare il prima e il dopo, ti accorgi che il passo è stato rapidissimo. Sei già oltre. Così è stato quando ho introdotto la Nouvelle Cuisine in Italia, e così è da quando ho iniziato a osservare da vicino, senza pregiudizi, i giovani. Dove vanno a mangiare? Cosa mangiano? Domande semplicissime che precedono la mia scelta di collaborare con McDonald’s. Se è vero che l’alta cucina ha determinato una rivoluzione del gusto a tavola, ora è tempo di portare questo cambiamento a tutti, partendo, ovviamente, dai più giovani. La vera notizia è che proponendo le ricette per questi due panini ho aperto le porte del regno degli hamburger alle melanzane e agli spinaci. Se non è rivoluzione questa! Per il dessert ho voluto fare un omaggio, facendoli incontrare, ai due dolci italiani per eccellenza: il veneto tiramisù e il lombardo panettone. Sono sicuro che avranno successo tra i milioni di giovani che ogni anno entrano nei McDonald’s italiani e anche tra tutti gli altri clienti. Perché giovane è il panino!”.Ma restano le perplessità di fronte a una scelta clamorosa di cui molti non riescono ancora a capacitarsi. Sono due le critiche di fondo, tra loro collegate, che vengono mosse a Gualtiero Marchesi. Innanzitutto il fatto che le ricette sono di Marchesi ma le materie prime con le quali vengono realizzate sono scelte da McDonald’s (e anche la preparazione del piatto non è ovviamente a cura di Marchesi ma dei dipendenti del fast food).

INOLTRE E SOPRATUTTO

Molti fanno notare un evidente rischio. Il rischio, cioè, che l’operazione di Gualtiero Marchesi si traduca di fatto in una irresponsabile nobilitazione della McDonald’s, in un portentoso strumento con il quale portare avanti un restyling esclusivamente di facciata strumentalizzando il brand Gualtiero Marchesi per poi di fatto proseguire imperterriti nella solita concorrenza al Made in Italy caratterizzata dalla bassissima qualità gastronomica (e dai rischi per la salute del consumatore). Una gigantesca strategia di marketing per ricollocare una multinazionale del cibo che è da tempo nel mirino dei dietologi e degli alimentaristi di tutto il mondo. Molti ancora non si capacitano del fatto che il più grande chef italiano abbia potuto davvero prestare il suo nome per una simile operazione.

Di : Luigi Torriani
fonte : http://www.universofood.net
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

 
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Pubblicato da su 20 marzo 2012 in Multinazionali

 

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IPAD E McDONALDS PER TUTTI – DEL RESTO,TRANQUILLI E NON PREOCCUPATEVI


NON E’ SOLO COLPA LORO

Banchieri e politici non sono gli unici. Anche noi siamo colpevoli, colpevoli della nostra indifferenza, del nostro lasciar che le cose vadano come sono sempre andate, colpevoli della nostra insicurezza, della nostra paura, della nostra enorme, perenne passività, colpevoli della nostra sottomissione a re e regine, colpevoli e responsabili del nostro status di schiavi, mansueti spettatori della televisione, colpevoli d’avere un cervello e farcelo lavare ogni giorno.La crisi… è colpa nostra. Politici e banchieri hanno avuto per anni, decenni, secoli, il gioco facile, ammaestrando ed addomesticando persone, città, popoli e nazioni, fino a renderci tutti la mandria di docili pecore che siamo oggi. Panem et circenses, Ipad e McDonald per tutti, del resto, non preoccupatevi, facciamo noi le politiche sociali, vi proteggiamo noi, vi insegniamo noi la storia, la geografia, l’economia e tutto quello che vogliamo che sappiate… e se vi comportate bene potete guadagnare un sacco di soldi e comprarvi la Bmw, i giocattoli e una bella casa prefabbricata all’Ikea.

SE VOLETE CHE LE COSE VADANO MEGLIO

non aspettate che il politico di turno, l’ONU o qualsiasi altra organizzazione internazionale lo faccia per noi. E poi smettetela di investire, giocare in Borsa e aprire il conto in banca ai vostri figli.Generazioni e generazioni di ribelli, rivoluzionari, guerriglieri a combattere contro un sistema che non andava e non va bene… s’è fatto qualcosa di più? No. Allora, quando cominceremo con la part-costruens? Quando cominceremo a fare ed edificare i pilastri della nuovo mondo? Quando smetteremo di scalciare e piangere come neonati e cominceremo a fare e costruire la nostra società, il nostro sistema tanto agognato, per cui ancora oggi ci limitiamo a scendere in piazza con cartelloni, pennarelli, fischietti e qualche molotov?È ora di fare un ulteriore passo. È ora di crescere e smetterla di fare solo rivoluzioni, di partecipare a programmi televisivi con Santoro, dovete smetterla di sentirvi sollevati perché in Italia c’è gente come Travaglio o Grillo.Fino ad oggi, abbiamo solo parlato e discusso su che cosa fa o ha fatto male questo o quel politico, questo o quel banchiere. Sarebbe ora di fare qualcosa di più, di smetterla di leggere le cazzate che scrivono i giornali, di smetterla di lamentarsi, criticare e cercare un nuovo primo ministro che faccia andare le cose meglio… non è questa la strada, non serve nessun primo ministro. Comunque… non basta aver capito. È ora di fare di più.Se vi sentite orgogliosi di scendere in piazza, scrivere sui muri, andare a tirare uova a Palazzo Madama o a scioperare, beh, è ora di fare di più.

FATEVI ILLUMINARE DAL SOLE

Sorridete, riunite le forze, il mondo è di tutti e sappiamo bene quale sono le priorità. Facciamola finita con le ingiustizie, con la miseria, con i politici ed i banchieri, con la fame, con i soldi, con i lavori da schiavi. Smettiamola e ricominciamo da capo. Questa volta, però, con coscienza e consapevoli dei nostri diritti e delle nostre responsabilità.Siamo stati fin troppo pazienti. Conoscete il limite tra bontà, pazienza e stupidità? Ecco, siamo su quella soglia ed una buona parte della popolazione, purtroppo, si fa prendere in giro ogni giorno da anni ed anni ed anni.Smettetela di sperare che Angela Merkel salvi l’Europa, Barack Obama porti pace e Coca Cola per tutti, il Papa accetti che scopare è sano e fondamentale, che il Dalai Lama salvi il mondo, che le banche diventino etiche e non investano più in puttane, droga ed armi, che la crisi finisca grazie alle riforme di Mario Monti, che il gruppo Bilderberg e gli ideologisti nazi capiscano quanto malvagi e codardi siano.Smettetela di sperare in tutto questo. Le cose cambiano se noi le cambiamo, nessun “rappresentante” o “funzionario” è più utile a questo mondo. Niente ONU, niente NATO, niente militari e niente sindacati, o siete ancora là, convinti che la NATO sia l’esercito dei buoni?

INERMI DI FRONTE ALLA VOSTRA STESSA VITA

forse siete sempre fermi là, a dire poveretti mentre i bambini dell’Africa muoiono e le mosche girano tutto attorno.Se qualcuno, uno solo, degli appartenenti al Gruppo Bilderberg, al Consiglio delle Relazioni Esteriori (CFR), alla Commissione Trilaterale, al Club di Roma, al Real Istituto di Relazioni Internazionali (Chatham House), al Consiglio delle Americhe, alle Nazioni Unite, all’OCSE od a qualsiasi altra organizzazione, avrebbe mai avuto interesse a fare qualcosa di buono per tutti e per costruire un mondo migliore, semplicemente l’avrebbe fatto e non avrebbe continuato a dirigere una guerra perpetua, non avrebbe ucciso e schiavizzato, non si sarebbe ingrassato tra una partita a golf e l’inaugurazione di una galleria di stronzate contemporanee a New York.Dobbiamo essere attivi e padroni della nostra vita, delle nostre città, delle nostre nazioni e del nostro mondo. Dobbiamo riversare impegno negli interessi comuni, che è la cosa più importante. Dobbiamo condividere, perché siamo un unico grande cervello, un unico grande cuore. Dobbiamo cominciamo a costruire.Politici e banchieri lasciamoli soli. Lasciamoli soli. Un giorno, poi, ci chiederanno di poter giocare con noi, saranno loro i tristi, i depressi, i poveri, i disillusi,… finalmente il sistema economico-finanziaro non esisterà più e la politica nemmeno, perché non avremo più bisogno di raccontarci bugie.Dedico questo fiume di parole a tutti i giovani e vecchi che stanno morendo in questo preciso istante per difendere la libertà ed i propri diritti di uomini liberi. In tutto il mondo.

di : Matteo Vitiello
fonte : http://buenobuonogood.wordpress.com

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

 
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Pubblicato da su 10 marzo 2012 in Multinazionali, Signoraggio - Banche e N.W.O.

 

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STOP ALL’IMPIEGO DI IDROSSIDO DI AMMONIO NEI PRODOTTI McDONALDS


Mc DONALDS HA RECENTEMENTE CEDUTO ALLE RICHIESTE

dei consumatori di cessare l’utilizzo di carne di scarto coperta con idrossido di ammonio, chiamata (melma rosa) nei loro hamburger e panini di pollo. L’annuncio sottolinea il fatto che ci sono molti additivi all’interno del menu di McDonald, e il motivo per cui i loro hamburger devastano il vostro corpo ha effettivamente poco a che fare con il loro alto contenuto calorico e il contenuto di grassi. In realtà, McDonald ama quando gli operatori sanitari trascurano di menzionare gli ingredienti tossici nascosti nel loro cibo.La modifica è stata resa possibile principalmente da Jamie Oliver, un celebre chef che ha recentemente fatto una campagna contro il gigante dei fast food. Dopo aver pesantemente pubblicizzare il fatto che McDonald stava usando la ‘melma rosa’ trattata con idrossido di ammonio, gli attivisti alimentari hanno cominciato a prendere provvedimenti. Tuttavia, il cambiamento non significa che le scelte alimentari di McDonald siano migliori in quanto risultano ancora molto dannose per la salute.Oliver spiega meglio: “fondamentalmente mangiamo un prodotto che ha il suo uso più conveniente come cibo per cani, e dopo questo processo lo si può dare agli esseri umani”, ha detto lo chef in TV.Questo non è l’unico additivo conosciuto nei prodotti alimentari McDonald che hanno scatenato polemiche.

 IN PRECEDENZA ERA EMERSO CHE NEL McNUGGETS

è contenuto un ingrediente simile, inquietante, che contribuisce a dimostrare la reputazione del peggiore cibo del pianeta. Si potrebbe pensare che gli ingredienti delle crocchette di pollo sarebbe proprio pane e pollo, forse un pò di condimento per insaporire.Purtroppo, il McNuggets contiene 7 ingredienti diversi, molti dei quali contengono sotto-ingredienti. Tra questi troviamo le sostanze che compongono la ‘carne’ del McNuggets. Invece di utilizzare carne reale, l’elenco degli ingrediente comprende: fosfato di sodio, olio di cartamo, amido di frumento, destrosio, e una sostanza particolarmente pericolosa conosciuta come estratto di lievito “autolyzed”. Estratto di lievito Autolyzed è simile al monosodio glutammato, un dolcificante artificiale collegato ad obesità e altre condizioni di salute.C’è di più, il McNuggets contiene tutta una serie di altri minacciosi ingredienti come il dimetilpolisilossano. Un tipo di silicone usato nelle protesi mammarie e Silly Putty. Il Silly Putty è un materiale che ha divertenti ed interessanti caratteristiche: si tira e si allunga come gomma, se viene lanciato rimbalza, se messo a contatto con un quotidiano l’inchiostro del giornale si trasferisce sulla sua superficie che a quel punto può essere distorta con effetti buffi e divertenti… Dimetilpolisilossano è usato come un agente anti-schiumogeno in quelle che sono conosciute come “pepite”.È chiaro che, anche eliminando quella orrenda schifezza rosa, questi elementi sintetici restano una minaccia molto reale al nostro benessere generale.

fonte : http://altranews.blogspot.com/

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org

 
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Pubblicato da su 27 febbraio 2012 in Multinazionali

 

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PERCHE’ GLI HAMBURGER DI McDONALD’S NON SI DECOMPONGONO MAI ? (articolo+video)


L’ULTIMA NOVITA’ SCOPERTA DAI MEDIA PRINCIPALI

è che gli hamburger e le patatine del Happy Meal della McDonald’s non vanno a male, anche se li si lascia per sei mesi.È sempre interessante notare come i media principali “scoprono” notizie che credono essere nuove anche se la comunità salutista ne ha parlato per anni. Per esempio, recentemente il New York Times ha pubblicato un articolo intitolato -Quando le medicine causano problemi che dovrebbero prevenire.Abbiamo parlato per anni di questo argomento, di come la chemioterapia causi il cancro, i medicinali per l’osteoporosi provochino fratture alle ossa e di come gli antidepressivi portino a comportamenti suicidi.L’ultima “novità” scoperta dai media principali è che gli hamburger e le patatine del Happy Meal della McDonald’s non vanno a male, anche se li si lascia per sei mesi. Questa storia è stata ripresa dalla CNN, dal Washington Post e altri media commerciali che sembrano essere rimasti folgorati dal fatto che il cibo spazzatura delle catene dei fast food non marcisce.La cosa divertente è che l’industria salutista si era già interessata a questo argomento anni fa. Ricordate il video Bionic Burger di Len Foley? Era apparso nel 2007 ed è stato visto 2 milioni di volte su Youtube. Nel video c’è un ragazzo che ha comprato i suoi hamburger da McDonald’s nel 1989 e dopo due decenni non si sono ancora decomposti!


ORA LUI COSERVA UN MUSEO DI HAMBURGER NON AVARIATI NEL SUO SCANTINATO

I media principali hanno ripreso questa storia? No, nemmeno una parola. La storia era stata completamente ignorata. Soltanto nel 2010, quando un artista ha postato una racconto su un hamburger McDonald’s che da 6 mesi non andava a male, i media l’hanno raccontato.Date un’occhiata al video indicato sopra e vedrete un intero museo di Big Macs e hamburgers riuniti lungo gli anni, e nessuno di essi si è decomposto.Ed è di particolare interesse soprattutto perché il recente “Happy Meal Project” che verifica lo stato di un hamburger per sei mesi, ha attirato molte critiche da chi sostiene che l’hamburger va a male se gli si dà il tempo sufficiente. Questi critici ignorano evidentemente l’esistenza del museo dei burger mummificati fin dal 1989. Questa roba sembra non decomporsi mai!Perché gli hamburger della McDonald’s non si decompongono?E allora perché gli hamburger e le patatine dei fast food non marciscono? La risposta più facile potrebbe essere che sono fatti con tanti agenti chimici che nemmeno la muffa li attaccherebbe. In parte è vero, ma non è tutto.La verità è che molti cibi trattati non si decompongono né vengono attaccati dalle muffe, insetti o topi. Provate a lasciare della margarina fuori nel cortile e vedrete che niente la attaccherà. Anche la margarina sembra essere immortale!
LE PATATINE DURANO DECENNI

Le pizze congelate resistono notevolmente alla decomposizione. Avete presenti le salsicce e le carni trattate vendute a Natale e durante le feste? Potete tenerle per anni e mai andranno a male.La ragione essenziale per cui le carni non si decompongono è il loro elevato contenuto di sodio. Il sale è un grande conservante, come ben sapevano gli esseri umani che lo hanno usato per millenni. Le polpette di carne della McDonalds sono così piene di sodio che sono da considerare carne trattata, senza parlare degli agenti chimici che potrebbero contenere.Sulla carne non ho dubbi circa la loro mancata decomposizione. La domanda che mi faccio invece è perché capita lo stesso con i panini? Questa è la parte che mi spaventa, dal momento che il pane naturale comincia a creare muffa dopo qualche giorno. Cosa può mai esserci nei panini della McDonalds che li preserva dalla vita microscopica per oltre due decenni?In realtà, se non siete dei chimici non riuscirete nemmeno a leggere la lista degli ingredienti a voce. Ecco cosa contengono i panini, così come indicato nella pagina internet (non in quello italiano, ndt) della McDonald’s:Farina arricchita (farina di grano sbiancata, farina di frumento maltata, niacina, ferro ridotto, tiamina mononitrato, riboflavina, acido folico, enzimi), acqua, sciroppo di alto fruttosio (HFCS), zucchero, lievito, olio di soia e/o olio di soia parzialmente idrogenato, contiene il 2% o meno di: sale, solfato di calcio, carbonato di calcio, glutine di grano, solfato di ammonio, cloruro di ammonio, agenti ammorbidenti per la pasta (lattato steaorile di sodio, estere diacetiltartarico di mono- e digliceridi degli acidi grassi, acido ascorbico, azodicarbonamide, mono- e digliceridi, monocalcio fosfato, enzimi, gomma di guar, perossido di calcio, farina di soia), propionato di calcio e propionato di sodio (conservanti), lecitina di soia.
NON C’E’ MALE VERO?

Soprattutto l’HFCS (qualcuno vuole il diabete?), l’olio di soia parzialmente idrogenato (causa malattie cardiache) e la lunga lista di chimici come il solfato di ammonio e il propionato di sodio. Yumm, mi viene l’acquolina in bocca solo a pensarci.Ma la drammatica verità è che secondo me niente mai mangerà il panino della McDonald (tranne gli esseri umani) perché non è cibo!Nessun animale normale può avere la percezione del panino McDonald’s come cibo e a quanto risulta nemmeno i batteri o le muffe. Secondo il loro buon senso, quella è roba non comestibile. Ecco perché questi burger bionici non andranno mai a male.E ora arrivo alla mia conclusione su questa risibile vicenda: esiste una sola specie sul pianeta terra che è così stupida da pensare che l’hamburger della McDonald è cibo. Questa specie soffre di altissimi tassi di diabete, cancro, malattie cardiache, demenza e obesità. Si tratta di una specie che sostiene di essere la più intelligente del pianeta eppure si comporta in modo così stupido che alimenta i propri bambini con agenti chimici velenosi e con non-cibo talmente atroce che nemmeno la muffa se lo mangia.

Mike Adams
Fonte: http://www.naturalnews.com
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org

 
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Pubblicato da su 7 febbraio 2012 in Multinazionali

 

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McDONALDS – CAMPAGNA BOOMERANG SU TWITTER


TWITTER CONTRO McDONALDS – UNO A ZERO

Che la pubblicità su Internet fosse cosa ben diversa da quella su carta stampata, radio o televisione, sia in termini di vantaggi che di rischi, lo sapevano tutti. Ma che gli utenti di Twitter potessero mettere in scacco un colosso come McDonald’s, mandando fuori controllo la sua comunicazione pubblicitaria in 140 caratteri, fino a costringere il gruppo di fast food a una frettolosa marcia indietro, è un fatto che andava oltre ogni aspettativa.

HASHTAG BOOMERANG

La campagna di McDonald’s era stata lanciata pochi giorni fa, quando per farsi largo e creare un passaparola internazionale via Twitter, l’azienda si era affidata (a pagamento) alla parola chiave, in gergo hashtag, «McDStories», rivolgendo un invito ai navigatori: condividere le loro «storie di McDonald’s». Storie positive, si intendeva. I problemi sono iniziati quando quello stesso hashtag ha iniziato ad essere utilizzato da centinaia di persone, ma con lo spirito opposto: raccontare esperienze negative, più o meno autentiche, più o meno leggendarie, con la catena di fast food. In pochi minuti, il portale di micro-blogging è stato sommerso da critiche sull’igiene dei ristoranti o sul trattamento dei dipendenti, da resoconti su problemi digestivi o addirittura cardiologici degli habitué del Big Mac, da vaghe ipotesi su contaminazioni di crocchette e patatine.

CAMBIO DI ROTTA

Di fronte a tanto disordine, è arrivata la decisione dall’alto: ritirare i messaggi promozionali, ormai surclassati dai contenuti infamanti. «Dopo un’ora, abbiamo capito che non stava andando come speravamo, e abbiamo fatto un cambio di rotta», ha ammesso Rick Wion, direttore della comunicazione tramite social media di McDonald’s. L’episodio ha sollevato tra gli addetti ai lavori nuove domande su quali siano le strategie giuste per veicolare messaggi promozionali attraverso siti come Facebook e Twitter.

I PUBBLICITARI

«Lo spazio della pubblicità classica era protetto, non era aperto a contestazioni. Ma quell’epoca è lontana», commenta Annamaria Testa, pubblicitaria e saggista. «Quando vai sui social network devi accettarne le regole, e la possibilità che tutti possano commentare. Forse McDonald’s ha peccato di superficialità». «A discapito di McDonald’s – aggiunge Marco Massarotto, fondatore e titolare dell’agenzia di comunicazione Hagakure – c’è da dire che su Twitter è molto facile fare passi falsi nell’approccio con i clienti. Ma se chiedi su un social media di raccontare storie su di te, prima devi sondare l’umore dei consumatori. E dopo accettare anche le critiche». Comunque sia, questo episodio arriva in un momento positivo perMcDonalds’s, che oggi ha diffuso i suoi risultati finanziari nel 2011, ben al di sopra le attese. Un successo, in contemporanea all’inciampo su Twitter.

sritto da : Daniele Belleri

fonte : http://www.corriere.it/cronache/

redatto da Pjmanc  http://ilfattaccio.org

“grazie De”

 
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Pubblicato da su 26 gennaio 2012 in Multinazionali

 

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UN HAMBURGER CHE NON PIACE A McDONALDS


IL COLOSSO AMERICANO HA DECISO DI DIFFIDARE “MAC BUN”

Un locale di Rivoli che propone panini fatti con carne di vitello di razza Piemontese, allevato dal titolare. Forse è colpa di quel nome che in dialetto piemontese significa “solo buono”, comunque il colosso americano ha deciso di diffidare “Mac Bün”, un locale di Rivoli che propone panini fatti con carne di vitello di razza Piemontese, allevato dal titolare. Graziano Scaglia è un allevatore di Rivoli, che già aveva avviato uno spaccio aziendale per la vendita diretta dei suoi prodotti, ha deciso di aprire una “agri-hamburgeria” nel centro del paese, dove proporre panini fatti utilizzando solo carne dei propri animali proveniente dalla propria azienda, oltre a verdure e formaggi rigorosamente prodotti dalle imprese agricole del territorio, pane artigianale e vino del Monferrato. L’idea ha subito riscosso un buon successo, circa 300 hamburger al giorno, serviti con formaggio piemontese fuso. Un ottimo esempio di filiera corta e una alternativa intelligente ai fast food tradizionali nei quali si serve cibo anonimo e indifferenziato, è il commento della Coldiretti, garantendo trasparenza ai consumatori, reddito agli agricoltori e occasione di sviluppo economico per l’intero territorio. Al momento però di depositare il nome della sua attività – Mac Bün Slow Fast Food -, l’allevatore piemontese ha però ricevuto una lettera dei legali della multinazionale con la quale si intimava di ritirare la richiesta in quanto il nome “Mac Bün” ricorderebbe troppo il marchio McDonald’s.L’allevatore si è difeso spiegando che il termine da lui scelto appartiene al dialetto piemontese e viene utilizzato solitamente proprio per riferirsi al cibo genuino, “solo buono” appunto. In attesa di dirimere la questione e inaugurare ufficialmente il suo ristorante, Scaglia ha per ora deciso di “censurare” il logo che identifica il locale, sostituendo le lettere “ac” di “Mac” con due asterischi. Intanto, aspettando l’esito della controversia, sicuramente l’intuizione dell’hamburger da slowfood non potrà che stimolare l’inventiva di altri allevatori ed incontrare il sostegno di chi ha un’ idea del cibo agli antipodi da quella proposta dalla catena Usa. Anche perchè siamo in Italia.

L’INCREDIBILE STORIA DI UN ALLEVATORE DELLA COLDIRETTI

Ha chiamato la sua attività dove serve agri-hamburger fatti con carne di mucca Piemontese “Mac Bun”, in dialetto “solo buono”, ma ora si è visto diffidare dal Mc Donald’s con la scusa che il nome ricorderebbe il marchio della multinazionale statunitense. E’ la storia di un allevatore della Coldiretti al quale il colosso statunitense ha deciso di muovere guerra. Graziano Scaglia, 39 anni, allevatore di Rivoli che già aveva avviato uno spaccio aziendale per la vendita diretta dei suoi prodotti, ha deciso di aprire una “agri-hamburgeria” dove proporre panini fatti utilizzando solo carne di mucca Piemontese proveniente dalla sua azienda, oltre a verdure e formaggi rigorosamente prodotti dalle imprese agricole del territorio, pane artigianale e vino del Monferrato. L’idea ha riscosso un successo clamoroso – evidenzia la Coldiretti -, con una vendita di 300 hamburger al giorno, serviti con formaggio piemontese fuso.Un ottimo esempio di filiera corta e una alternativa intelligente ai fast food tradizionali dove si serve cibo anonimo e indifferenziato – sottolinea Coldiretti -, garantendo trasparenza ai consumatori, reddito agli agricoltori e occasione di sviluppo economico per l’intero territorio. Al momento però di depositare il nome della sua attività (Mac Bün Slow Fast Food), l’allevatore piemontese ha ricevuto – spiega la Coldiretti – una lettera dei legali della multinazionale con la quale si intimava di ritirare la richiesta in quanto il nome “Mac Bun” ricorderebbe troppo il marchio McDonald’s.

L’ALLEVATORE SI E’ DIFESO SPIEGANDO

Che il termine da lui utilizzato appartiene al dialetto piemontese e viene utilizzato solitamente proprio per riferirsi al cibo genuino, “solo buono” appunto. In attesa di dirimere la questione e inaugurare ufficialmente la sua agri-hamburgeria – rileva la Coldiretti – Scaglia ha per ora deciso di “censurare” il logo sui suoi menu’, sostituendo le lettere “ac” di “Mac” con due asterischi.L’idea dell’allevatore piemontese – rileva Coldiretti – è un ottimo esempio delle possibilità dell’impresa agricola di accorciare i passaggi all’interno della filiera e offrire ai consumatori prodotto sano, di qualità, agricolo e al cento per cento italiano. Obiettivo che è al centro del progetto per una filiera agricola tutta italiana lanciato da Coldiretti per tagliare le intermediazioni ed arrivare ad offrire attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, farmers market, agriturismi e imprese agricole prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo che è al centro del Forum Internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio che si conclude il 17 ottobre.La speranza dell’allevatore piemontese è ora quella di poter vincere la battaglia contro la multinazionale. Magari come accaduto in Puglia, dove una “focacceria” tipica ha costretto un grande fast food straniero alla chiusura, tanto da diventare soggetto di un film.

tratto da http://it.greenplanet.net del 15 ottobre 2009

Redatto da Pjmanc  http://ilfattaccio.org

 
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Pubblicato da su 9 gennaio 2012 in Multinazionali

 

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