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TROPPO ZUCCHERO – ECCO PERCHE’ I CEREALI DA COLAZIONE NON POSSONO ESSERE SALUTARI

01 Giu

A COLAZIONE LATTE E CEREALI?

Da buona abitudine alimentare rischia di diventare un pasto eccessivamente calorico, soprattutto per i nostri bambini.Alcuni cereali da colazione, infatti, sono così pieni di zucchero da rischiare di essere pericolosi. Soprattutto quelli per bambini. Lo rivela uno studio di Which?, che ha analizzato i principi nutritivi di 50 diversi prodotti, scoprendo che ben 32 avevano livelli di zucchero troppo alti.”Kellogg’s Frosties si è rivelato il peggiore, ma forse è stato ancor più sorprendente che anche i cereali che pensavamo fossero “salutari” avevano alti livelli di zucchero”, spiega il vice caporedattore Amanda Diamond. E’ il caso dei Kellogg’s Special K o del riso soffiato e dei corn flakes dei marchi dei supermercati, spesso presentati come light e poco calorici. Anche gli All-Bran di Kellog’s sono troppo zuccherati, con 22g di zucchero ogni 100g. Ma non è niente in confronto al ben 37% di zucchero contenuto nei Kellogg’s Frosties.Il Direttore esecutivo di Which?, Richard Lloyd spiega che “i genitori sono particolarmente sorpresi nell’apprendere che la maggior parte dei cereali per bambini contengono così tanti zuccheri. Non lo sanno.

E PER QUESTO BISOGNA INTERVENIRE SUBITO SULLE ETICHETTATURE E SUI PRODUTTORI

Bisogna spingere i produttori ad agire sui livelli di zucchero e a fornire indicazioni chiare e comprensibili sui valori nutrizionali.Insomma, così come è vero che una dieta ad alto contenuto di zucchero può comportare, oltre alle carie per i denti, l’obesità, al contrario, le aziende produttrici negli ultimi anni hanno speso una fortuna per convincere i genitori che una colazione sana debba sempre prevedere il consumo di cereali.Cosa possono fare i genitori?I bambini devono innanzitutto mangiare cibo non lavorato: preparare in casa i biscotti o le merendine per la colazione, magari a base di frutta, è certamente la soluzione migliore. Bisogna anche evitare gli zuccheri aggiunti e quindi preferire i cereali con pochi ingredienti, scegliere quelli con maggiore contenuto di fibre.Infine, attenzione alle etichette: lo zucchero si cela sotto molteplici diciture come melassa, miele, succo di frutta concentrato, zucchero di canna, dolcificanti del mais, saccarosio, lattosio, glucosio, sciroppo di mais e di malto. Solo così la colazione sarà davvero buona e sana!
Roberta Ragni

fonte : http://www.wellme.it/

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

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7 commenti

Pubblicato da su 1 giugno 2012 in Attualità

 

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7 risposte a “TROPPO ZUCCHERO – ECCO PERCHE’ I CEREALI DA COLAZIONE NON POSSONO ESSERE SALUTARI

  1. Cri

    1 giugno 2012 at 08:16

    A questo punto ci vuole una legge – e la sua applicazione! – in cui venga severamente punita l’azienda che si dimostra colpevole d’inganno, anche se questo vuol dire manipolare dati (numeri) in modo tale da indurre il consumatore ad aquistare il prodotto basandosi su… praticamente menzogne. QUALUNQUE azienda che si dimostra colpevole di tale inganno (basta pensare alle deleterie consequenze) deve essere CHIUSA SEDUTA STANTE! Per un’azienda che cerca deliberatamente di distrugerci, mi sembra una pena quasi… troppo leggera.

     
    • Nunzio

      2 giugno 2012 at 10:57

      Prevedo la chiusura di quasi tutte le aziende del caso!!! Ahahahah!!! La legge non la faranno e se la faranno troveranno il modo di frodarla e comunque il problema è solo la punta di un iceberg molto ma molto più grande…

       
      • Cri

        2 giugno 2012 at 11:17

        Lo so ;( ma… sarebbe bello se, per pura pazzia, la legge sarebbe fatta e APPLICATA! Ha, ha, ha! Sarebbe cosi, ma cosi bello che solo il pensiero mi fa felice! Eppure… forse un po’ di pazzie e’ proprio l’elemento chiave che ci vuole…

         
  2. Maci (@Maci1011)

    1 giugno 2012 at 09:37

    Buon articolo!!! I cibi lavorati industrialmente sono dannosi e tutto lo zucchero che mettono serve anche a creare dipendenza. Sempre meglio i cibi al naturale o meno lavorati possibile, integrale = più sano. Per completezza si può anche aggiungere che per una colazione molto più sana è importante anche sostituire il latte stesso, molto insano, velenoso, e troppo spesso troppo pieno di ormoni vari, con il molto più sano e digeribile latte vegetale (soia, riso, avena, etc…).

     
  3. Nunzio

    5 giugno 2012 at 06:50

    Mi fa piacere il tuo ottimismo, anche se sognante, Cri, io, purtroppo, sono in un periodo un pò, diciamo grigio volendo essere anch’io ottimista…mi riesce difficile intravedere vie d’uscita sia per me che per il resto…

     
    • Cri

      5 giugno 2012 at 07:13

      …forse la risposta sta nel coraggio che altro non e’ che pazzia cosciente… Bisogna capire che cosa c’e’ da perdere e su questo principio si basano le scelte delle proprie battaglie… Io ho capito che la cosa piu’ preziosa che ho (che abbiamo) e’ il TEMPO, qualunque cosa esso sia; di conseguenza, se qualcuno cerca di monopolizzare il mio tempo, rubarmelo, possederlo in QUALUNQUE MODO – incluse le subdole manipolazioni – allora per me quella battaglia vale la pena combatterla. Se le compagnie che producono ‘alimenti’ nocivi – e adesso ho cominciato a farmi i ‘compiti’ cercando di capire ESATTAMENTE che cosa sono tutti gli ingredienti scritti sulle confezioni, come si comportano chimicamente e gli effetti di cui si rendono responsabili – mi rubano del TEMPO, allora io le combato come meglio so, cioe’ diffondendo tutta la conoscenza che ho sui vari canali possibili. Poi, come gia’ detto, i compiti vanno fatti: bisogna sedersi e leggere con calma, cercare, ragionare, etc. Certo, per questo ci vuole tempo, ma questo tempo viene impiegato per salvarne dell’altro. Prova a rispondere a questa domanda: quante persone spendono del tempo in internet (o altrove) per cercare di capire cosa vuol dire avere dell’alluminio nei prodotti che consumiamo giornalmente? Io ho fatto un esperimento: tutto quello che sapevo e’ stato messo su facebook; sai quanti hanno speso tempo per leggere cio che io ho cercato con pazienza di capire per mesi? Quasi nessuno e quei pocchi, non hanno mai finito la lettura rigorosamente sintetizzata. La mia conclusione e’ che c’e’ una specie di sindrome di Darwin che accade costantemente – Darwin in Action; ad un certo punto, ognuno sceglie come vivere. Per quel che posso, continuero’ a cercare e a condividere cio’ che so e cio’ che trovo. Ed e’ li che mi fermo. Mi sono inventata il mio sapone – un’ottimo e delicato detergente ma un casino a farlo e non e’ nemmeno bello da vedere – lo sto usando e cosi anche coloro che hanno voluto ad imparare a farlo. Immagino che sia lo stesso per lo zucchero: appena torno in Europa, vado a cercare la stevia e se non la trovo, trovero’ qualcos’altro. Basta volere a trovare una soluzione.
      Scusa per le troppe parole. Tutto questo per dire che e’ – in fin dei conti – una questione di TEMPO.
      In bocca al lupo! So che c’e’ la farai!

       

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