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PERCHE’ GLI HAMBURGER DI McDONALD’S NON SI DECOMPONGONO MAI ? (articolo+video)


L’ULTIMA NOVITA’ SCOPERTA DAI MEDIA PRINCIPALI

è che gli hamburger e le patatine del Happy Meal della McDonald’s non vanno a male, anche se li si lascia per sei mesi.È sempre interessante notare come i media principali “scoprono” notizie che credono essere nuove anche se la comunità salutista ne ha parlato per anni. Per esempio, recentemente il New York Times ha pubblicato un articolo intitolato -Quando le medicine causano problemi che dovrebbero prevenire.Abbiamo parlato per anni di questo argomento, di come la chemioterapia causi il cancro, i medicinali per l’osteoporosi provochino fratture alle ossa e di come gli antidepressivi portino a comportamenti suicidi.L’ultima “novità” scoperta dai media principali è che gli hamburger e le patatine del Happy Meal della McDonald’s non vanno a male, anche se li si lascia per sei mesi. Questa storia è stata ripresa dalla CNN, dal Washington Post e altri media commerciali che sembrano essere rimasti folgorati dal fatto che il cibo spazzatura delle catene dei fast food non marcisce.La cosa divertente è che l’industria salutista si era già interessata a questo argomento anni fa. Ricordate il video Bionic Burger di Len Foley? Era apparso nel 2007 ed è stato visto 2 milioni di volte su Youtube. Nel video c’è un ragazzo che ha comprato i suoi hamburger da McDonald’s nel 1989 e dopo due decenni non si sono ancora decomposti!


ORA LUI COSERVA UN MUSEO DI HAMBURGER NON AVARIATI NEL SUO SCANTINATO

I media principali hanno ripreso questa storia? No, nemmeno una parola. La storia era stata completamente ignorata. Soltanto nel 2010, quando un artista ha postato una racconto su un hamburger McDonald’s che da 6 mesi non andava a male, i media l’hanno raccontato.Date un’occhiata al video indicato sopra e vedrete un intero museo di Big Macs e hamburgers riuniti lungo gli anni, e nessuno di essi si è decomposto.Ed è di particolare interesse soprattutto perché il recente “Happy Meal Project” che verifica lo stato di un hamburger per sei mesi, ha attirato molte critiche da chi sostiene che l’hamburger va a male se gli si dà il tempo sufficiente. Questi critici ignorano evidentemente l’esistenza del museo dei burger mummificati fin dal 1989. Questa roba sembra non decomporsi mai!Perché gli hamburger della McDonald’s non si decompongono?E allora perché gli hamburger e le patatine dei fast food non marciscono? La risposta più facile potrebbe essere che sono fatti con tanti agenti chimici che nemmeno la muffa li attaccherebbe. In parte è vero, ma non è tutto.La verità è che molti cibi trattati non si decompongono né vengono attaccati dalle muffe, insetti o topi. Provate a lasciare della margarina fuori nel cortile e vedrete che niente la attaccherà. Anche la margarina sembra essere immortale!
LE PATATINE DURANO DECENNI

Le pizze congelate resistono notevolmente alla decomposizione. Avete presenti le salsicce e le carni trattate vendute a Natale e durante le feste? Potete tenerle per anni e mai andranno a male.La ragione essenziale per cui le carni non si decompongono è il loro elevato contenuto di sodio. Il sale è un grande conservante, come ben sapevano gli esseri umani che lo hanno usato per millenni. Le polpette di carne della McDonalds sono così piene di sodio che sono da considerare carne trattata, senza parlare degli agenti chimici che potrebbero contenere.Sulla carne non ho dubbi circa la loro mancata decomposizione. La domanda che mi faccio invece è perché capita lo stesso con i panini? Questa è la parte che mi spaventa, dal momento che il pane naturale comincia a creare muffa dopo qualche giorno. Cosa può mai esserci nei panini della McDonalds che li preserva dalla vita microscopica per oltre due decenni?In realtà, se non siete dei chimici non riuscirete nemmeno a leggere la lista degli ingredienti a voce. Ecco cosa contengono i panini, così come indicato nella pagina internet (non in quello italiano, ndt) della McDonald’s:Farina arricchita (farina di grano sbiancata, farina di frumento maltata, niacina, ferro ridotto, tiamina mononitrato, riboflavina, acido folico, enzimi), acqua, sciroppo di alto fruttosio (HFCS), zucchero, lievito, olio di soia e/o olio di soia parzialmente idrogenato, contiene il 2% o meno di: sale, solfato di calcio, carbonato di calcio, glutine di grano, solfato di ammonio, cloruro di ammonio, agenti ammorbidenti per la pasta (lattato steaorile di sodio, estere diacetiltartarico di mono- e digliceridi degli acidi grassi, acido ascorbico, azodicarbonamide, mono- e digliceridi, monocalcio fosfato, enzimi, gomma di guar, perossido di calcio, farina di soia), propionato di calcio e propionato di sodio (conservanti), lecitina di soia.
NON C’E’ MALE VERO?

Soprattutto l’HFCS (qualcuno vuole il diabete?), l’olio di soia parzialmente idrogenato (causa malattie cardiache) e la lunga lista di chimici come il solfato di ammonio e il propionato di sodio. Yumm, mi viene l’acquolina in bocca solo a pensarci.Ma la drammatica verità è che secondo me niente mai mangerà il panino della McDonald (tranne gli esseri umani) perché non è cibo!Nessun animale normale può avere la percezione del panino McDonald’s come cibo e a quanto risulta nemmeno i batteri o le muffe. Secondo il loro buon senso, quella è roba non comestibile. Ecco perché questi burger bionici non andranno mai a male.E ora arrivo alla mia conclusione su questa risibile vicenda: esiste una sola specie sul pianeta terra che è così stupida da pensare che l’hamburger della McDonald è cibo. Questa specie soffre di altissimi tassi di diabete, cancro, malattie cardiache, demenza e obesità. Si tratta di una specie che sostiene di essere la più intelligente del pianeta eppure si comporta in modo così stupido che alimenta i propri bambini con agenti chimici velenosi e con non-cibo talmente atroce che nemmeno la muffa se lo mangia.

Mike Adams
Fonte: http://www.naturalnews.com
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org

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Pubblicato da su 7 febbraio 2012 in Multinazionali

 

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IL CIBO SPAZZATURA CREA UNA DIPENDENZA SIMILE A QUELLA DA NICOTINA E DROGA


HAMBURGER PATATINE FRITTE MERENDINE DOLCI

Ossia il cibo-spazzatura, crea una dipendenza simile a quella da nicotina e droga.È quanto ha scoperto un’équipe di ricercatori Usa che ha rivelato su ‘Nature Neuroscience’ i meccanismi che danno vita al vincolo e a vere e proprie crisi di astinenza quando si cerca di smettere di mangiare i piatti più saporiti ma meno salutari.Gli autori della ricerca, Paul Johnson e Paul Kenny, dell’Istituto Scripps a Jupiter in Florida, lo hanno dimostrato trasformando ratti di laboratorio in consumatori compulsivi di cibi-spazzatura. Hanno osservato così che, come nella dipendenza da fumo e droga, anche in quella dal cibo-spazzatura si indebolisce l’attivazione dei circuiti cerebrali della ricompensa, che in condizioni normali scattano immediatamente quando si vive un’esperienza piacevole.

 HANNO DATO ALLE CAVIE  BACON SALSICCE DOLCI E CIOCCOLATO

Gli animali hanno così gradito il nuovo cibo che sono rapidamente ingrassati. In poco tempo è precipitata la loro sensibilità alla ricompensa, proprio come avviene in chi è dipendente da droghe. I ricercatori hanno anche appurato che nei ratti come nell’uomo, la dipendenza impedisce di interrompere l’assunzione di una sostanza anche quando è chiaro che questa è pericolosa per la salute.Hanno così associato il consumo dei cibi ipercalorici alla comparsa di un segnale luminoso e a un dolore ad una zampa: non appena si accendeva la luce i ratti normali rinunciavano volentieri allo stuzzichino pur di non provare dolore, mentre i ratti obesi e dipendenti continuavano a mangiare.

Fonte: salute.agi.it

Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

 
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Pubblicato da su 27 gennaio 2012 in Multinazionali

 

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ITALIANI FAVOREVOLI ALLA TASSA SUL CIBO SPAZZATURA


C’E’ UNA TASSA CHE PIACE AGLI ITALIANI QUELLA SUL CIBO SPAZZATURA

L’idea di un balzello che colpisca il consumo di junk food e di bevande gassate e zuccherate (la ‘taxe sodè già adottata da altri paesi europei), piace a ben otto italiani su 10. Emerge da un sondaggio on line della Coldiretti che ha interpellato i connazionali proprio su una delle ipotesi allo studio del Governo nel quadro di un ‘patto per la salutè. Il risultato è stato un sì quasi plebiscitario, l’81%, purchè però l’introito sia destinato alla produzione di cibi sani e genuini nel territorio. Di fronte alla dilagante obesità giovanile, agli effetti negativi sulla salute e al conseguente lievitare della spesa sanitaria, i governi europei corrono ai ripari.Così la scelta di tassare un tipo di alimentazione che danneggia la salute dei cittadini è stata già adottata in Francia – ricorda la Coldiretti – dove è appena entrata in vigore, dal primo gennaio, la ‘taxe sodà, balzello sulle bibite gassate. La taxe soda, che pesa per 2 centesimi di euro a lattina, porterà in totale circa 280 milioni di euro nelle casse dell’Eliseo, che saranno utilizzati per tagliare il costo del lavoro in agricoltura e sostenere così la produzione locale di frutta e verdura. Da notare, sottolinea l’organizzazione agricola, che «sciroppi, succhi di frutta naturali, frullati, yogurt, latte per l’infanzia e prodotti destinati all’esportazione, non sono toccati dalla nuova misura».

L’INIZIATIVA FRANCESE  SEGUE DI QUALCHE MESE UNA ANALOGA IN DANIMARCA

che ha introdotto una tassa sul cibo spazzatura ricco di grassi saturi come merendine, patatine e snack con un aumento di 16 corone (2,15 euro) al chilo. «Non c’è tempo da perdere nell’affrontare un’emergenza che sta mettendo a rischio il futuro delle nuove generazioni – dice il presidente della Coldiretti Sergio Marini -, bisogna scoraggiare il consumo di cibo-spazzatura, mentre deve essere contestualmente sostenuto il cibo genuino e locale, a partire dalle scuole».La Coldiretti definisce «drammatica» la situazione in Italia, «proprio a causa del progressivo allontanamento soprattutto dei più giovani, dalla dieta mediterranea, di cui il nostro è il paese bandiera, a favore invece di cibi grassi e ricchi di zucchero». Ben il 34% dei piccoli italiani sotto i 10 anni è lontano dal peso forma: oltre un milione è sovrappeso (22,1%), gli obesi sono 400mila (11,1%), secondo i dati del progetto ‘Okkio alla salutè. Inoltre il 23% dei genitori ammette che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura mentre il 48% assume quotidianamente bevande zuccherate e gassate. Insomma, anche l’Italia – dice l’organizzazione agricola – si dia da fare, con beneficio della salute dei cittadini e delle casse pubbliche.

 fonte : http://www.noncipossocredere.com/

 Redatto da Pjmanc  http://ilfattaccio.org

 
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Pubblicato da su 15 gennaio 2012 in Attualità

 

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JUNK FOOD : IL CIBO SPAZZATURA INVECCHIA IL CERVELLO !!


CHE IL CIBO SPAZZATURA FACCIA MALE E’ UNA COSA ORMAI ASSODATA

Ma i ricercatori dell’Oregon Health & Science University di Portland (Usa) hanno anche scoperto che assumendo grassi trans (ovvero i grassi nocivi di cui sono pieni i cibi spazzatura) il nostro cervello tende ad invecchiare molto prima.I grassi trans sono grassi idrogenati a livello industriale durante il processo di raffinazione e che hanno un particolare catena molecolare, sono presenti perlopiù nei cibi preconfezionati, in quelli prodotti dai fast food, nelle fritture e nei piatti pronti: tutti questi cibi se mangiati in eccesso possono danneggiare gravemente il nostro cervello favorendo malattie degenerative come l’Alzheimer.

I RICERCATORI HANNO DIMOSTRATO QUESTA TESI

Osservando e studiando le diete 104 ottantenni scoprendo che quelli che avevano assunto nella dieta più grassi trans erano risultati meno “elastici” intellettualmente nei test cognitivi e nella risonanza magnetica il loro cervello risultava più piccolo. Il cibo spazzatura quindi invecchia prima il cervello, lo rende meno “forte” e favorisce la degenerazione dei neuroni e soprattutto la perdita di memoria. Lo studio, pubblicato sulla rivista specialistica Neurology, ha rilevato che per contrastare ciò è fondamentale una dieta sana, costituita da acidi grassi Omega 3, quelli “buoni”, dal pesce, più vitamine antiossidanti, C ed E da frutta e verdura, più vitamina D, ancora una volta dal pesce. Difatti è risultato che un alto contenuto di Omega 3 e vitamine, migliora nel 37% dei casi la grandezza del cervello e nel 17% migliora la memoria.Gene Bowman, autore dello studio ha dichiarato: «Questi risultati devono essere confermati ma ovviamente è molto eccitante pensare che le persone potrebbero fermare il restringimento del loro cervello e tenerlo vivo, regolando la dieta».

Fonte : http://www.2duerighe.com/ 

Redatto da Pjmanc  http://ilfattaccio.org

 
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Pubblicato da su 6 gennaio 2012 in Multinazionali

 

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