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RIFORMA OBAMA – Approvata l’introduzione dei Chip RFID


obama-sanitàL’INTRODUZIONE DEI CHIP CORPOREI PER FINI SANITARI NON E’ PIU’ UN MITO

E’ stato infatti convalidata nel 2012 (dalla Corte Suprema USA – n.d.t.) la legge HR 3962 denominata Obamacare, nella quale si prospetta la introduzione di microchip RFID per fini ‘sanitari.’ A far capo dalla pagina 1501 sono descritte le peculiarità dei dispositivi.Link diretto alla legge HR 3962 in formato pdf .L’impianto della legge è stato lasciato ‘aperto’, infatti viene statuito che il segretario potrà decidere di aggiungere altre informazioni, non necessariamente sanitarie, allo interno dei chip corporei. Ciò significa che oltre ai parametri medici potranno essere inserite nei chip informazioni in merito al conto bancario del paziente, così da determinare in tempo reale la sua capacità finanziaria. Medici e ospedali saranno quindi autorizzati ad eseguire la scansione dei conti bancari così da poter prelevare immediatamente, in tempo reale, la cifra prevista per il trattamento terapeutico.

I REPUBBLICANI NON HANNO ALCUN PIANO PER CONTRASTARELA RIFORMA SANITARIA DI OBAMAchip-sottocutaneo

sia nel suo complesso, sia nella sezione circa la introduzione dei chip corporei. Recitano la loro parte in TV facendo finta di voler opporsi, ma è ormai chiaro che l’obiettivo finale di tutte le parti in gioco sia di chippare l’intera popolazione. Entrambe gli schieramenti stanno eseguendo degli ordini, perché il nuovo ordine mondiale ha statuito che tutti debbano essere chippati. La Federal Reserve sarà il nuovo governo mondiale. Le tasse derivanti dalla riforma Obama finiranno direttamente nelle casse della Federal Reserve. Il mondo intero sta galoppando verso un sistema che funzioni senza denaro contante.La riforma Obama prevede che il processo di impianto dei chip nella popolazione abbia inizio entro la primavera del 2013. Come tutti sappiamo il governo lavora lentamente, e il nuovo ordine mondiale è paziente. Aspettatevi che il microchip diventi obbligatorio entro il 2022. I chip RFID saranno diffusi in tutto il mondo (dopo la privatizzazione della sanità? – n.d.t.); chi non vive negli Stati Uniti non creda di sfuggire al microchip. In Messico è stato già microchippato un numero notevole di cittadini. In Canada stanno organizzandosi: LINK Hanno iniziato con le carte di debito contenenti microchip per andare a parare allo obbligo legale di possedere il chip per usufruire della assistenza sanitaria. Useranno la propaganda e parole come facilità d’uso, sicurezza sanitaria e sicurezza sociale. State pur certi che sarete microchippati.
Articolo in lingua inglese pubblicato sul sito Why Americans Are Dumb
Link diretto

Fonte 
Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

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Pubblicato da su 18 gennaio 2013 in Attualità

 

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LA NESTLE’ – Usa i chip per giocare con i nostri bambini + video


COMPRA UN KITKAT

attiva il chip che trovi dentro e se sarai uno dei 6 fortunati verrai geolocalizzato e raggiunto entro 24 ore da un elicottero speciale dal quale si caleranno uomini selezionati per portarti una valigia con 10.000 sterline di premio.E’ la realtà: è la nuova trovata di marketing della Nestlé in Inghilterra.In televisione da qualche settimana gira questa pubblicità:Anche note testate inglesi come il Dailymail ed il Telegraph raccontano e pubblicizzano l’iniziativa (Dailymail – Telegraph).In sostanza stiamo parlando di un gioco che si basa sulla geolocalizzazione.Che loro sanno sempre dove siamo è cosa nota. Adesso sembra si stia cercando di venire alla luce e far accettare, partendo dai bambini, il fatto di essere seguiti secondo per secondo.Quale modo migliore che attraverso un gioco col quale puoi vincere 10.000 sterline ed essere letteralmente protagonista di una scena da film dove agenti addestrati si calano da un elicottero per portarti una valigia piena di soldi?Fino a pochi anni fa avrebbe potuto scandalizzare il sentirsi spiati e geolocalizzati, ora iniziamo a desiderarlo… potremmo ricevere una valigia piena di soldi…

 VIDEO

Fonte : http:www.dionidream.com

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

 
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Pubblicato da su 14 novembre 2012 in Multinazionali

 

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VENGONO PUNITI GLI STUDENTI USA CHE RIFIUTANO IL “MICROCHIP”


IL CONTROLLO SOCIALE VOLUTO DAL NUOVO ORDINE MONDIALE CONTINUA AD AVANZARE

in particolare in America, dove in alcuni istituti scolastici, coloro che si rifiutano di sottomettersi al biochip, sono vittime di recriminazioni e rappresaglie.E’ ciò che sta accadendo agli studenti della John Jay High School e della Anson Jones Middle School a San Antonio, i genitori dei quali si sono rifiutati di far monitorare i loro figli dai funzionari scolastici.Secondo i nuovi regolamenti entrati in vigore lo scorso 1 ottobre, ogni studente è obbligato a tenere sempre con sè una speciale “carta d’identità” (Tracker ID) equipaggiata con un chip a radio frequenza (RFID), consentendo ai sorveglianti scolastici di sapere in ogni momento la posizione di ogni singolo alunno.La motivazione data dagli educatori a tale provvedimento è da individuarsi nella volontà di arginare il fenomeno dell’assenteismo dilagante (una volta bastava fare l’appello! N.d.r.). Se la sperimentazione darà i risultati sperati, il sistema di controllo sarà installato in tutte le 112 scuole del distretto scolastico, che conta quasi 100 mila studenti.Intanto, però, si registrano strani casi di vessazione e di abuso.

DA QUANTO SI APPRENDE DA ALCUNE TESTIMONIANZE

pare che i ragazzi che non indossano i Tracker ID, che dovrebbero essere portati in tasca o al collo, siano presi di mira dagli insegnanti, impedendogli di utilizzare alcune strutture della scuola, come le aree comuni quali le librerie e le caffetterie.Andrea Hernandez, studente al secondo anno alla John Jay, in un’intervista rilasciata di recente ha dichiarato che gli educatori non hanno preso in nessuna considerazione le sue proteste circa le evidenti violazioni della privacy. Per rappresaglia, le è stato impedito di partecipare alle elezioni degli studenti, in violazioni delle più banali norme democratiche garantite dalla costituzione americana. “Uno dei miei insegnanti mi ha detto che non mi sarà permesso di votare se non utilizzo il nuovo Tracker ID che mi è stato imposto”.Essendosi rifiutata di indossare l’RFID ID-Chip, il sovraintendente scolastico Ray Galindo ha spedito una comunicazione ai genitori di Andrea: “Con la presente, esortiamo vostra figlia ad indossare il Tracker-ID come chiediamo di fare a tutti gli altri studenti e adulti nel Campus Jay. Se vostra figlia si rifiuterà ancora di indossare l’RFID ID-Chip, le ripercussioni saranno più rigide della semplice revoca circa i suoi diritti di voto.Vi esorto ad accettare questa soluzione in modo che il percorso didattico di vostra figlia non ne risenta”. Steve Hernandez, padre di Andrea, ha dichiarato che la sua famiglia non smetterà di criticare pubblicamente un programma che ritiene sbagliato. “Non siamo disponibili a rinunciare ai nostri diritti costituzionali”, ha detto Steve.

fonte : http://www.antikitera.net

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

 
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Pubblicato da su 4 novembre 2012 in Signoraggio - Banche e N.W.O.

 

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NEL DISTRETTO DI SANT’ ANTOINIO – USA – LE SCUOLE PUBBLICHE UTILIZZANO CHIP PER MONITORARE GLI STUDENTI


IL PROGETTO STUDENT LOCATOR PROJECT (SLP)

E’ in fase sperimentazione avanzata negli istituti Jay High School e Jones Middle School.Il progetto SLP prevede l’uso di tecnologia di identificazione a radiofrequenza (RFID) per “rendere le scuole più sicure, sapere in ogni momento dove sono i nostri studenti, in modo tale da fornire una Carta Digitale dello Studente come obiettivo generale”. Non si scherza, l’élite illuminata non lascia nulla al caso: cominciare dalla scuola, significa impiantare negli studenti una determinata mentalità, in modo da far sembrare normale il controllo e il dominio sulle loro vite.Inizialmente, il progetto di Carta Digitale dello Studente prevedeva la possibilità di iscriversi ai corsi, pagare la mensa scolastica, prendere in prestito i libri in biblioteca. Poi, in un secondo momento, si è pensato di utilizzare il microchip per tracciare e monitorare i movimenti degli studenti in tutti i campus americani. Facendo leva sul fine “educativo” di tali mezzi, il governo ha costretto i distretti scolastici ad adottare la tecnologia RFIDper garantire la sicurezza degli studenti, l’impegno nello studio e una più efficiente gestione burocratica degli istituti scolastici.Ad Austin, in Texas, hanno creato una interazione tra la tecnologia GPS (Global Positioning System) e la tecnologia RFID, così da dissuadere gli studenti dal marinare la scuola. Ma la strategia è stata pensata con criterio: il progetto è partito proprio in quegli istituti nei quali il tasso di assenteismo dalle lezioni è più alto, in modo tale che, una volta applicata la nuova tecnologia e mostrata la validità degli strumenti, si potrà applicare il sistema a tutti gli istituti scolastici americani e poi del mondo.Si stima che circa 1700 studenti siano già stati coinvolti nel programma con il permesso dei genitori. Ai gruppi di studenti viene assegnato una sorta di “mentore” che controlla e sovraintende le azioni e il redimenti degli scolari e che i ragazzi, almeno una volta la settimana, devono contattare e riferire l’andamento degli studi. Lo stile è molto simile a quello di un giudice di sorveglianza per studenti che non hanno commesso ancora un crimine, ma che potenzialmente, nella mente di questi signori, potrebbero consumarlo.

NESSUNA NOVITA’ !!

A pensarci bene, quello che sta succedendo nelle scuole americane, non è altro che l’epilogo di un processo cominciato diversi anni fa. In effetti, gli strumenti per monitorare i nostri movimenti e le nostre azioni sono molteplici e operativi da tempo: GPS, Internet, Telecamere per il controllo del traffico, cellulari, telecamere di sorveglianza, riconoscimento facciale, pagamenti elettronici.In un esperimento inquietante svolto da alcuni neuroscienziati della Univerity of California, è stata usata una tecnica in grado di monitorare l’attività cerebrale di alcuni volontari. Grazie a dei particolari elettrodi, gli scienziati hanno monitorato il cervello dei pazienti, mentre questi ascoltavano alcune frasi. Il computer a cui sono stati collegati gli elettrodi, con un potente software di decodifica, è stato capace di riportare perfettamente le frasi ascoltate dai pazienti ed elaborate dal loro cervello. Anche la IBM sta lavorando su alcune tecnologie “esotiche”. Pare che il colosso informatico sia in procinto di sviluppare una sorta di bioscanner, capace di leggere il DNA umano.Quando furono diffusi i cosiddetti “social network“, quali Facebook, Twitter e Google+, ci fu detto che, oramai, l’epoca della privacy era tramontata, in quanto gli utenti stessi sono portati a condividere la informazioni più personali. Ebbene, dopo questa preparazione psicologica e sociale, siamo pronti per il prossimo passo: dal tramonto della privacy, al tramonto della libertà: gli utenti stessi, non più in grado di scelte autonome e – magari – sbagliate, chiederanno al sistema quale cibo acquistare, quale partner sposare, quanti figli avere e quanto sesso fare… benvenuti nel terzo millennio!

Fonte: http://ilnavigatorecurioso.myblog.it http://pianetablunews.wordpress.com

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

 
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Pubblicato da su 6 settembre 2012 in Attualità

 

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ARRIVA ANCHE IL CODICE A BARRE UMANO- PERCHE’ NON C’E’ LIMITE ALL’INDECENZA


VORRESTI UN CODICE A BARRE PER IL TUO BAMBINO?

L’impianto di microchip sta diventando una pratica ordinaria per i nostri animali domestici, ma piacciono meno quando si propone di applicarli alle persone.In un’intervista in un programma radiofonico della BBC la scrittrice di fantascienza Elizabeth Moon ha riacceso il dibattito affermando che mettere il “codice a barre” ai neonati al momento della nascita è una buona idea: “Ciascuno dovrebbe avere un sistema di identificazione permanentemente collegato – un codice a barre se si vuole – un chip impiantato che assicuri un modo semplice, rapido ed economico per identificare gli individui“, ha detto a Forum, uno show settimanale…Moon ritiene che gli strumenti più comunemente utilizzati per la sorveglianza e l’identificazione – come videocamere e test DNA – sono lenti, costosi e spesso inefficaci.A suo parere, dei codici a barre per umani permetterebbe di risparmiare un sacco di tempo e denaro.La proposta non è troppo inverosimile – è già tecnicamente possibile mettere un codice a barre ad un uomo – ma non si viola il nostro diritto alla privacy?Gli oppositori sostengono che rinunciare a coltivare l’anonimato ci porterebbe ad una società “orwelliana” in cui tutti i cittadini possono essere rintracciati.Ci sono già, e sono sempre più numerosi, molti modi per monitorare elettronicamente la gente. Dal 2006, i nuovi passaporti statunitensi includono radio tag di identificazione di frequenza (RFID), che memorizzano tutte le informazioni sul passaporto, oltre ad una foto digitale del proprietario.Nel 2002, un chip impiantabile chiamato ID VeriChip è stato approvato dalla US Food and Drug Administration. Il chip potrebbe essere impiantato nel braccio di una persona.

IL PROGETTO E’ STATO SOSPESO NEL 2010 A CAUSA DELLE POLEMICHE RIGUARDANTI E LA SICUREZZA

Eppure gli scienziati e gli ingegneri non hanno rinunciato all’idea.Altre aziende si sono inserite nel vuoto lasciato da VeriChip e stanno sviluppando modi per integrare la tecnologia e l’uomo.La società biotech MicroCHIPS ha sviluppato un chip impiantabile per somministrare periodicamente le medicine ai malati senza iniezione. E BIOPTid ha brevettato un metodo non invasivo di identificazione chiamato “il codice a barre umano”.I sostenitori dicono che la verifica elettronica potrebbe aiutare i genitori o badanti a non perdere di vista bambini ed anziani. I chip potrebbero essere utilizzati per accedere facilmente alle informazioni mediche ed agevolerebbero il passaggio ai posti di sorveglianza.Ma ci sono anche preoccupazioni circa le violazioni della sicurezza da parte di hacker. Se i computer e le reti sociali sono già vulnerabili alla pirateria informatica ed al furto di identità, immaginate cosa succederebbe se qualcuno potrebbe ottenere l’accesso al vostro chip ID personale.Ma un tale Stanley, analista dell’American Civil Liberties Union (!!!!), spiega al Daily News:“Possiamo avere la sicurezza, possiamo avere la convenienza, e possiamo avere privacy”, ha detto. “Possiamo avere la botte piena e la moglie ubriaca”[e pensare che il suo compito dovrebbe essere quello di tutelare i diritti civili dei suoi concittadini!]
COMMENTI DI LETTORI

“Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei” (Apocalisse 13,16-18)“È come essere marchiati come bestie! Davvero un’idea folle!”“Assolutamente geniale! Non ci sono segreti, l’obbedienza è garantita! Beh, almeno avremo ancora la possibilità di liberarci dalla tirannia con l’auto-distruzione”.“Proprio come i tatuaggi di Auschwitz”.

COME SI SCIVOLA IN UNA TIRANNIA

In un futuro non troppo lontano alcune nazioni cominceranno a richiedere ai propri cittadini di farsi impiantare dei dispositivi di localizzazione miniaturizzati, come quelli già disponibili per gli animali domestici. Sebbene sia arduo crederlo, la popolazione ottempererà a tale richiesta, in parte entusiasticamente, in parte di malavoglia. Ma alla fine tutti si atterranno alle nuove disposizioni, anche perché chi non lo farà non potrà esistere in società.

Ecco le ragioni che saranno addotte dalle autorità. Ce ne sarà per tutti:

– lo Stato è prossimo alla bancarotta, anche gli altri stati non sono messi meglio. Serve un nuovo sistema monetario in cui tutte le transazioni siano controllate da un’istituzione finanziaria centrale. I contanti saranno aboliti. N.B. Già se ne discute:

– ci saranno sforbiciate alle tassazioni di chi adempie. Chi disobbedisce pagherà più tasse;

– i servizi sanitari saranno garantiti solo a chi adempie: in questo modo si ridurranno i casi di malasanità;

– il crimine ed il terrorismo svaniranno, dato che le forze dell’ordine potranno rintracciare tutti in ogni momento;

– i soccorritori sapranno immediatamente dove intervenire, i bambini saranno ritrovati in men che non si dica;

– non si faranno più file negli aeroporti;

– i passaporti saranno aboliti;

– casse self-service in ogni negozio, nessuna fila perché ognuno pagherà con il suo impianto identificativo che fungerà anche da carta di credito (es. film “in time”);

– nessun rischio di frode: nessuno potrà clonare una carta di credito o sottrarre un documento di identificazione;

– i diritti civili saranno garantiti;

– saremo tutti una grande famiglia;

– i generi di prima necessità costeranno di meno, risparmi per tutti, debito pubblico sotto controllo;

– evasione fiscale eliminata, non ci saranno più furbi: ogni transazione sarà registrata;

– dite addio ai commercialisti: saranno inutili;

– l’impianto è semplice, rapido ed indolore. Non vi accorgerete neppure che c’è;

– la Chiesa non è contraria;

– non ci saranno più disservizi, tutto funzionerà meglio;

– chi è onesto non ha nulla da temere;

– se il sistema non funziona lo abbandoneremo e tutto tornerà come prima;

– è un vostro dovere di cittadini fare quanto è necessario per aiutare gli altri e la nazione: siamo tutti sulla stessa barca.

Quello che non capiscono quelli del “se non hai nulla da nascondere non hai niente da temere” è che certe disposizioni e certe tecnologie non sono democraticamente reversibili, una volta introdotte e che se loro sono così insicuri, pavidi e desiderosi di essere trattati come pecore e non come esseri umani, non è una buona ragione per costringere tutti gli altri a subire lo stesso degrado:Molta gente che pensava di saperne più di quelli che chiamava “complottisti” un giorno si sveglierà in un incubo di rimpianti e rimorsi. Serve una grande formattazione globale, senza back-up.
A cura di -Stefano Fait
fonte : http://www.informarexresistere.fr

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

 
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Pubblicato da su 25 giugno 2012 in Attualità

 

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IBM SVILUPPA IL CHIP CHE SIMULA IL CERVELLO !


L’AZIENDA STATUNITENSE  TRA LE MAGGIORI AL MONDO NEL SETTORE DELL’INFORMATICA

Ha annunciato l’avvio della fase 2 di sperimentazione di microprocessori capaci di simulare il funzionamento del cervello umano. E le sue capacità cognitive e reattive.Simulare in un microprocessore i neuroni e le sinapsi del cervello umano per imitarne le capacità di percezione, apprendimento e azione. A questo stanno lavorando i ricercatori dell’Ibm, l’azienda informatica che ieri ha annunciato di aver già sviluppato un nuovo tipo di chip capace, appunto, di imparare dalle esperienze fatte, stabilire correlazioni, fare ipotesi e, di nuovo, imparare dai risultati raggiunti.La ricerca è realizzata insieme a sei importanti atenei americani (Columbia University, Cornell University, University of California, Merced, Università del Wisconsin, Madison) e cofinanziata dalla Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency), il “braccio” scientifico del Pentagono, che ha già investito nella fase 2 progetto altri 21 milioni di dollari.

 

I RICERCATORI DI BIG BLUE

Informa l’azienda, stanno già sperimentando un paio di questi primi chip “neurosinaptici” che, seppur basati ancora sulla tecnica del silicio, sembrano in grado di ricreare il dialogo tra neuroni e sinapsi, grazie ad avanzati algoritmi. Entrambi i core contengono 256 neuroni. Un nucleo contiene 262.144 sinapsi programmabili e l’altro contiene 65.536 sinapsi di apprendimento. Il team Ibm ha già dimostrato con successo applicazioni semplici come navigazione, visione artificiale, pattern recognition, memoria associativa e classificazione.L’obiettivo a lungo termine del progetto SyNAPSE (Systems of Neuromorphic Adaptive Plastic Scalable Electronics) è quello di creare un sistema che non solo analizzi contemporaneamente informazioni complesse provenienti da molteplici modalità sensoriali ma sia anche in grado di rimodularsi dinamicamente nell’interazione con se stesso. Nel lungo periodo Ibm si prefigge di realizzare un sistema di chip con dieci miliardi di neuroni e 100 mila miliardi di sinapsi, che consumi solo un kilowatt di energia e occupi un volume di meno di due litri.

 

SI TRATTA DI UN IMPORTANTE INIZIATIVA PER ANDARE OLTRE AL PARADIGMA  DI VON NEUMANN

Ha detto Dharmendra Modha, responsabile del progetto per Ibm Research – che è stata dominante dell’architettura dei computer per più di mezzo secolo. Le future applicazioni del computing aumenteranno la domanda di funzionalità a cui l’architettura tradizionale non è in grado di rispondere in maniera efficiente. Questi chip sono un altro passo significativo nell’evoluzione dei computer da calcolatrici ai sistemi di apprendimento – conclude il ricercatore – e segnano l’inizio di una nuova generazione di computer e delle loro applicazioni nel mondo degli affari, della scienza e del governo».

 

 

fonte : http://lucammello.blogspot.com/

Redatto da Pjmanc  http://ilfattaccio.org

 
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Pubblicato da su 4 gennaio 2012 in Attualità

 

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ARRIVA IL CHIP QUANTISTICO !!


UN CHIP DI VETRO

Largo circa un paio di centimetri, con circuiti ottici scritti con il laser. Piste dove far viaggiare i fotoni, invece degli elettroni, per l’elaborazione delle informazioni (i cosiddetti qubit, ovvero quanti di informazione). È questo l’ultimo contributo italiano alla creazione dei computer quantistici: una porta logica con circuiti ottici integrati, il cuore degli elaboratori del futuro.A realizzarla (con brevetto già depositato) sono stati i ricercatori dell’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del Cnr (Ifn-Cnr), il Gruppo di Ottica Quantistica della Sapienza Università di Roma, e del Politecnico di Milano.Come suggerisce il nome, una porta logica è un componente informatico in grado di eseguire delle operazioni logiche (elaborando segnali binari, ovvero l’1 e lo 0). Quella sviluppata dai ricercatori italiani, CNOT – da photonic controller (controllo ottico) e NOT, ovvero del tipo che inverte il segnale in ingresso – è dotata di circuiti ottici integrati, e permetterà ai computer nei quali verrà implementata di raggiungere elevate velocità di calcolo rispetto ai computer tradizionali.

PER SCRIVERE I CIRCUITI

Su questo piccolo chip di vetro, gli scienziati hanno utilizzato una particolare tecnica: impulsi laser di brevissima durata (appena 100 milionesimi di miliardesimi di secondo) che funzionano come una sorta di penna ottica. In questo modo i ricercatori sono riusciti a dimostrare di poter realizzare un componente miniaturizzato dei computer quantistici con estrema precisione.Ma la scoperta, pubblicata oggi su Nature Communications, non è importante solo per lo sviluppo dei computer quantistici. La ricerca infatti apre le porte allo studio di fenomeni fisici quali il trasporto e le transizioni di fase in sistemi a stato solido, lo studio del processo di fotosintesi e l’analisi delle interazioni tra particelle elementari, come spiega Fabio Sciarrino della Sapienza, uno degli autori: “Utilizzando la tecnologia integrata abbiamo recentemente studiato il moto di due particelle, bosoni o fermioni, in un reticolo; un fenomeno denominato quantum walk. Questo è un primo passo verso scenari più complessi, il nostro obiettivo è quello di investigare entro pochi anni problemi che non siano simulabili con un computer di tipo classico”.

http://daily.wired.it

Redatto da Pjmanc  http://ilfattaccio.org

 
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Pubblicato da su 2 gennaio 2012 in News

 

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