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I CRIMINI DI MONSANTO CON I SOLDI DI BILL GATES


 

BILL GATES E’ FONDAMENTALMENTE NOTO PER ESSERE IL FONDATORE DI MICROSOFT

l’azienda produttrice del notissimo sistema operativo Windows. Ricchissimo, si è ritirato dalla guida dell’azienda ed ora impiega tempo e denaro nel finanziare le tecnologie per la modificazione genetica, la geo-ingegneria, le vaccinazioni sperimentali e nel diffondere la buona novella della Monsanto salvatrice dalla fame nel mondo. EffedieffeNessuna sorpresa quindi nel leggere che Gates possiede 500.000 azioni della Monsanto. Controvalore: 23 milioni di dollari.Ma è sempre Monsanto quell’azienda che è stata beccata a gestire in Argentina gruppi di lavoratori in nero, schiavizzati e costretti a lavorare 14 ore al giorno – per giunta spesso senza stipendiarli. Azienda che ricorre ai propri colossali fondi per pagare organizzazioni che falsificano letteralmente le dichiarazioni della FDA al fine di diffondere gli organismi geneticamente modificati.Non mettiamo nemmeno in conto i suicidi di agricoltori in India, dovuti all’incapacità dei prodotti Monsanto di garantire i raccolti, suicidi che si verificano al ritmo di 1 ogni 30 minuti in quella zona agricola che è tristemente nota come ‘fascia dei suicidi’.

 
BILL GATES FINANZIA ANCHE AZIENDE CHE RIDUCONO I MINORI IN SCHIAVITU’

Come se non bastasse, la Bill and Melinda Gates Foundation collabora con la Cargill con l’obbiettivo di diffondere la soia OGM nel 3° mondo. La Cargill è una multinazionale da 133 miliardi di dollari beccata anch’essa a violare le leggi sul lavoro ed incriminata dall’International Labor Rights Fund per traffico di minori dal Mali e per riduzione in schiavitù di minori come lavoratori nelle piantagioni di cacao, dove sono costretti a lavorare dalle 12 alle 14 ore al giorno, con paghe misere ed alimentazione insufficiente. L’azienda intanto continua ad acquistare cotone dall’Uzbekistan, dove è ben noto che sia il frutto di lavoro nero minorile.Bill Gates si è prestato in prima persona per spot pubblicitari a favore degli OGM Monsanto, nei quali li magnifica come «La soluzione» alla fame nel mondo quando persino l’ONU ha riconosciuto che gli OGM non possono sconfiggere la fame altrettanto bene quanto l’agricoltura tradizionale.

 

IL TEMA DELLA FAME NEL MONDO

è stato studiato in particolar modo dall’International Assessment of Agricultural Knowledge, Science and Technology for Development (IAASTD), un gruppo di 900 fra scienziati e ricercatori. I risultati della ricerca sono abbastanza chiari: 900 scienziati concordano che le sementi OGM non sono la soluzione alla fame nel mondo. I risultati sono stati pubblicati nel 2008, ben prima che Bill Gates – ignorandole – iniziasse a proclamare per ogni dove che gli OGM sono la soluzione miracolosa.Anche la Union of Concerned Scientists ha esaminato la verità sui raccolti prodotti dagli OGM, giusto per scoprire che sul lungo periodo le sementi OGM non producono nessun aumento nei raccolti, mentre hanno un costo eccessivo e recano un grosso danno alla salute ed all’ambiente. La mancanza di basi scientifiche è risultata tanto evidente agli occhi della Union da voler documentare tutto in modo dettagliato, all’interno di un resoconto del 2009 intitolato: «Raccolti fallimentari».

 

SONO MOLTE LE CRITICHE CHE SI SONO LEVATE CONTRO GATES PER TALI FINANZIAMENTI

per esempio dal gruppo Community Alliance for Global Justice, che ha dichiarato:«La Monsanto ha un passato di crasso spregio delle esigenze e del benessere dei piccoli agricoltori sparsi per il mondo… la questione solleva grossi dubbi sul pesante finanziamento dato dall’azienda allo sviluppo dell’agricoltura africana…».Allora, come mai Bill Gates, un uomo osannato dai media come un santo filantropo versa milioni – se non miliardi – in operazioni di questo tipo? E perché continua a dire che gli OGM possono combattere la fame nel mondo quando sa che non è vero, visto che fanno al contrario calare i raccolti e creano altri problemi?Domandiamolo a Bill GatesIeri Gates si è reso disponibile a rispondere alle domande di utenti online tramite il sito sociale Reddit, in quella che si presentava come una intervista aperta, del tipo «Chiedetemi qualunque cosa». Era un’opportunità unica per chiedere a Bill Gates in persona perché avesse acquistato in modo occulto 500.000 azioni Monsanto – a parte questioni fiscali – e perché facesse squadra con la Cargill per diffondere gli OGM nel mondo. Cosa che in tanti ci domandiamo.Alle domande su Reddit avrebbe risposto in forma scritta. Così, benché avessi una quantità di domande da porgli – una per tutte: «se lui per primo mangiasse OGM» – gli ho semplicemente chiesto:«Perché ha comprato 500.000 azioni Monsanto?»Non arrivando la risposta, sono partiti numerosi commenti con gli utenti che domandavano a Gates, per favore, se voleva rispondere. Quindi molti altri hanno posto delle varianti di questa stessa domanda. Domande rimaste tutte senza risposta – come previsto.

 

ECCO ALCUNI COMMENTI ALLA MIA DOMANDA

Lawfairy scrive: «Avrei voluto rispondesse; per me questa è una delle cose più incomprensibili circa di Gates, persona che altrimenti rispetto come uno dei più eminenti filantropi della nostra generazione… Per me i rapporti di Gates con la Monsanto sono l’aspetto moralmente più discutibile della sua intera attività».Un altro utente scrive: «Non potrebbe dedicarci un po’ del suo tempo per chiarirci dei suoi investimenti nella Monsanto? Questa multinazionale, benché titoli di voler metter fine alla fame nel mondo, ha fatto negli ultimi 100 anni delle cose decisamente deprecabili, ed io non credo che avessero a cuore gli interessi della gente. Io credo che il modo per metter fine alla fame nel mondo non consista nell’avere un’unica azienda che manipola, controlla o possiede le scorte alimentari mondiali – o cerca di farlo».Un altro utente ha dato questa risposta: «[Ha le azioni Monsant] Perché appoggia il Bilderberg group!». Comunque, nessuno ha avuto una risposta ufficiale alle domande sulle azioni Monsanto. L’intenzione ovvia sembra quella di voler lasciar svanire la cosa nel flusso della stampa allineata, quella che sembra pensare che Bill Gates sia il nr. 1 dei filantropi, incapace di fare del male.Noi invece troviamo assolutamente inaccettabile che qualcuno che finanzia i piani di aziende collegate agli OGM ed allo sfruttamento del lavoro nero minorile venga accolto con un applauso.
Anthony Gucciardi

Traduzione per EFFEDIEFFE a cura di Massimo Frulla, revisione di Lorenzo de Vita
Fonte
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

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Pubblicato da su 26 febbraio 2013 in Multinazionali

 

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UN PIANETA SEMPRE MENO OSPITALE PER LA VITA


BIOSFERAESISTE UN ELITE DI CONTROLLO IN GRADO DI MODIFICARE LA BIOSFERA PLANETARIA IN MODO DA RENDERLA OSTILE ALL’ UOMO?

Se si, da chi è composta e perché lo fa?Diamo un’occhiata alla situazione attuale degli Stati Uniti.La costa OVEST è inquinata dalle particelle radioattive provenienti dalla centrale giapponese di FUKUSHIMA, danneggiata al seguito di un forte terremoto e del conseguente TSUNAMI di probabile origine artificiale, come sembrerebbero indicare le innaturali isoterme della sera precedente al tragico evento. Le particelle radioattive sono riversate nell’ambiente statunitense grazie alle possenti CORRENTI A GETTO: venti di alta velocità e persistenza che attraversano l’emisfero boreale. Non esiste un limite sicuro per la radioattività: qualsiasi dose assorbita è infatti perniciosa per l’uomo, portando a gravi conseguenze nel breve e nel medio periodo.La costa SUD è invece inficiata dall’inquinamento prodotto dalle operazioni di dissolvimento del GREGGIO disperso in acqua a seguito dell’oscuro incidente alle piattaforme petrolifere della BP. Tale devastante evento è stato ‘mitigato’ aggiungendo alla mistura di greggio un disperdente neurotossico (COREXIT), sorprendentemente preferito ad altre opzioni di bonifica assai meno impattanti. Per la costa EST e l’entroterra, assistiamo all’incredibile operazione di aggiunta del FLUORO nell’acqua potabile, con la scusa puerile che possa favorire una buona salute dei denti, ragione poi sconfessata dagli stessi dentisti statunitensi. Il fluoro, aggiunto a casaccio e senza precisi dosaggi nelle acque degli americani, è tossico e pericoloso.

SOPRA TUTTO INCOMBONO LE BEN NOTE OPERAZIONI DI CONTROLLO CLIMATICO

(uragani e siccità compresi) con l’ausilio dei ben noti sistemi haarp e delle scie chimiche, la PROGRAMMAZIONE DEGLI EVENTI (auto attentati e stragi varie) e gli strali economici di una artefatta CRISI FINANZIARIA, con la sua origine accertata nella sola altissima finanza statunitense. Ultimo tassello di questa morsa agghiacciante, la diffusione ubiqua ed esponenziale degli ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI, riconosciuti come innocui dalla FDA ed invece ritenuti perniciosissimi da grande parte della comunità scientifica indipendente non prezzolata. Anche l’uso degli inceneritori per lo smaltimento dei rifiuti contribuisce ad avvelenare pesantemente l’ambiente ma non sono al corrente della situazione negli Usa al proposito.Cercando quindi risposte alla prima domanda, ci dovremmo sforzare parecchio a non immaginare una comune regia dietro queste operazioni che hanno tutte un’apparente motivazione economica o strategica ma che, considerate tutte assieme, lasciano sbigottiti ad immaginare una probabile intenzionalità direttiva che le guida e conduce verso una rimodellazione nefasta del’ambiente naturale.

ALLA SECONDA DOMANDA SU CHI POSSANO ESSERE GLI AUTORI DI COTANTO SFREGIO

potremmo affermare che si tratti degli oligarchi del Bilderberg, oppure della cricca satanista dei transumanisti, oppure dei ‘fulminati’ di Baviera o chi per loro. È evidente però il desiderio di depravare l’umanità in senso materiale e spirituale (distinzione forse profondamente errata).Già perché chi controlla il mondo materiale controlla anche quello delle informazioni, utilizzandolo per disinformare costantemente e tenere la massa in una condizione di instabilità cognitiva, impedendole di osservare la complessità e l’interezza del reale e distraendola con continue somministrazioni di informazioni inutili, grazie anche alla forza delle bassissime seduzioni della CULTURA cosiddetta POP (sport di massa compresi): un costrutto verticistico e deleterio.Basti osservare cosa accade oggi in Siria: una monarchia stabile e benvoluta dal popolo viene dipinta come un feroce regime brutale contro cui, non truppe mercenarie estere infiltrate ma ‘coraggiosi insorti’, lottano per la libertà! Una colossale menzogna reiterata in ogni notiziario televisivo e cartaceo.La risposta alla seconda domanda è affidata ad ognuno di noi ed alle capacità personali di non ‘fingersi’ per comodità uno scenario compiacente ma di scavare in profondità senza timore di ciò che si possa trovare. Chi agisce per l’annichilimento dell’umanità potrebbe essere un gruppo di psicopatici associati, comunque lo si voglia denominare, oppure qualcuno che non partecipa della nostra stessa natura e per il quale vige la legge dell’inversione della morale e quindi un corruttore ed un depravatore, essenzialmente disumano.

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Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

 
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Pubblicato da su 9 gennaio 2013 in Attualità

 

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LE 10 MARCHE DI CEREALI CHE POSSONO CONTENERE IL MAIS OGM DELLA MONSANTO


LA LISTA PUBBLICATA DAL SITO naturalnews.com

nessun allarme per la salute, solo la volontà di informare i consumatori.Il sito naturalnews.com ci tiene a precisare che i seguenti cereali per la colazione possono contenere mais geneticamente modificato prodotto dalla Monsanto.Quello che il sito sottolinea è che negli Stati Uniti non è dato conoscere il contenuto esatto di questi cereali. I produttori, infatti, non offrono queste informazioni sulle etichette. Negli USA è legale farlo e tutto ciò va a compromettere il consumatore. I seguenti cereali non provocano tumori e non sono un pericolo per la salute. Al momento, infatti, non sono stati ancora fatti studi approfonditi sul Mais Ogm. Lo scopo dell’articolo è quello di rendere maggiormente informati i consumatori americani (noi crediamo anche italiani). Nel nostro paese, infatti, le norme sugli OGM esistono. In particolare il regolamentoeuropeo 1830/2003, che detta le norme per l’etichettatura e la tracciabilità degli OGM e introduce l’obbligo di etichettare come “prodotto da OGM” anche gli alimenti nei quali non è possibile reperire materiale genetico, come gli oli. Viene ammesso dal regolamento un limite dello 0.9% per la presenza accidentale di OGM (purché autorizzati) in alimenti non OGM. Anche se attualmente non ci sono colture OGM in Italia (se non a livello sperimentale), non significa che sia un Paese “OGM free”. Infatti la gran parte dei mangimi utilizzati negli allevamenti italiani (esclusi gli allevamenti biologici) è prodotta a partire da soia e mais geneticamente modificati importati da Stati Uniti, Canada e America Latina. L’Italia infatti produce solo l’8% della soia di cui necessita.

Ecco l’elenco della marche di cereali:

Cocoa Puffs
Corn Chex
Frosted Flakes
Honey Graham Oh’s
Honey Nut Chex
Kashi Heart to Heart
Kellogg’s Corn Flakes
Kellogg’s Corn Pops
Kix
Barbara’s Bakery Puffins Peanut Butter

fonte : http://www.naturalnews.comwww.cadoinpiedi.it

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

 
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Pubblicato da su 9 novembre 2012 in Multinazionali

 

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LA SALUTE SECCATA DAI DISERBANTI


IN ITALIA SI USA PIU’ DEL 30% DI TUTTI I PERSTICIDI D’EUROPA

Secondo i dati forniti da Ispra, Arpa, Agrisole e ripresi dal prof. Giuseppe Altieri, in prima fila da anni nella “battaglia” a favore del cibo vero, non transgenico, sono 118 le varietà di questi pesticidi presenti nelle acque potabili.Il motivo di queste cifre esagerate è, secondo l’agroecologo Altieri, “la politica dissennata dei pagamenti agro ambientali”. “Invece di finanziare l’agricoltura biologica – denuncia Altieri – si finanzia l’agricoltura integrata basata sull’uso dei pesticidi e non sulla sostituzione dei pesticidi stessi”. Vedi l’intervista.In Italia solo l’8 per cento dei terreni agricoli sono destinati ad agricoltura biologica, benché le Regioni, secondo i dati del Ministero dell’Agricoltura, dispongano dal 2007 al 2013, di 20 miliardi di euro di cui, ad oggi, è stato speso solo il 26 per cento.

ALCUNI NUMERI

In Italia ci sono 19 milioni di bovini, ne basterebbero 3 in regime biologico (perché ciascun italiano abbia 500 gr di carne a settimana a testa), non si importerebbero tonnellate di mangimi geneticamente modificati (Ogm).Sempre in Italia, secondo i dati AIRTUM, Associazione Italiana Registri Tumori forniti nel Rapporto 2008 sui tumori infantili, questi aumentano del 3,2 per cento nei primi 12 mesi di vita. Il cancro è trasmesso ai neonati dalle madri (Fonte Isde, associazione medici per l’ambiente). Oltre ai tumori, l’inquinamento ambientale e delle catene alimentari sono solo alcuni degli effetti dannosi dell’utilizzo di queste sostanze.
E’ proprio il prof. Altieri, anche insegnante di Fitopatologia, Entomologia e Agroecologia all’istituto Agrario di Todi, a spiegare la gravità della situazione italiana sul blog del Giornale.it dello scorso 28 luglio. “Le Regioni – spiega – potrebbero disporre da 600 a 900 euro a ettaro (fondi Ue) per trasformare le attuali coltivazioni – intrise di pesticidi – in agricoltura biologica. In più sui prodotti ortofrutticoli che assorbono la maggior parte dei pesticidi su superfici contenute si può arrivare anche a 2.000 euro a ettaro (come ha fatto l’Austria per gli ortaggi). Ma non lo fanno! (ci sarebbero anche 500 euro a bovino per rendere bio gli allevamenti!)”.Tanti, invece, sono i soldi spesi per i diserbanti, i pesticidi e tutte le sostanze chimiche di sintesi utilizzate per uccidere le piante dannose. “A questi – ha detto Altieri nella sopra citata intervista – c’è la moda di utilizzare i disseccanti totali, come quello prodotto dalla Monsanto, il Roundup, che mette insieme sostanze chimiche pericolose con altre sostanze co-formulanti che inquinano potentemente il territorio”.E’ sempre l’agroecologo, nella stessa intervista, a parlare di una “strategia basata su una grande bugia”, quella adottata dalle multinazionali che producono organismi transgenici. In sostanza gli ogm sono creati inserendo uno o più geni che li rendano resistenti agli erbicidi. “In più – chiosa l’agroecologo – le multinazionali hanno creato delle piante modificate geneticamente resistenti al disseccante. Per cui il disseccante distrugge le piante, tranne quelle prodotte da queste multinazionali e geneticamente modificate per resistervi. E’ il caso della pianta della soia, un mostro transgenico che produce proteine incognite, nuove sostanze e che modifica nel tempo il suo DNA”.

OGM E STATO DEI FATTI

L’Italia sino ad oggi non consente nessuna presenza di OGM nei semi anche se, paradossalmente, non esiste una legge che ne vieti l’importazioni.Un segnale positivo arriva però dal Parlamento europeo che, con il voto del 5 luglio scorso, ha fatto un passo avanti verso un’Europa libera dagli OGM. Il Parlamento ha infatti deciso di rafforzare la proposta della Commissione UE per dare agli Stati Membri il diritto di vietare la coltivazione di OGM sul proprio territorio. Una scelta che riconosce l’importanza delle valutazioni ambientali come base per i bandi nazionali contro gli OGM e permette alle Regioni di vietarne la coltivazione in ottemperanza al principio di precauzione ai diritti costituzionali di salute, di ambiente inviolabili.La dott.ssa Malatesta, infatti, sin dal 2002 ha attestato che ci sono modificazioni sugli organi genitali e sul fegato dei topi che mangiano OGM. I dubbi sono stati rilevati da uno studio svolto dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione sui topi che ha lasciato aperte molte incognite. L’assunzione da parte di questi animali di mais geneticamente modificato, ha infatti provocato alterazioni sul sistema immunitario sia intestinale sia periferico che, secondo i ricercatori, “potrebbero rappresentare un campanello d’allarme, anche se rimane da verificare se queste alterazioni siano associate a disfunzioni del sistema immunitario”.

fonte : http://www.tuttosteopatia.it

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

 
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Pubblicato da su 10 ottobre 2012 in Multinazionali

 

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SETTE MODI PER AVVELENARCI SEGRETAMENTE


L’OGETTIVITA’ DEL METODO SCIENTIFICO

sembra essere stata dirottata da corporazioni che spesso pagano ricercatori e scienziati per sostenere i loro prodotti, così come i politici che si muovono attraverso la porta girevole tra il settore pubblico e privato. Come se ciò non bastasse, a volte le agenzie di tutela dei consumatori si rendono loro complici..La fiducia dei consumatori negli studi scientifici e nelle commissioni di controllo che dovrebbero tutelare, è stata violata a favore del profitto, autorizzando l’introduzione sul mercato di prodotti con uno standard di sicurezza ridotto, a scapito dei consumatori.Le sostanze chimiche sintetiche che quotidianamente ingeriamo mangiando e che troviamo presenti nei nostri alimenti, nell’acqua e nell’ambiente sono sempre in aumento, dimostrandosi pericolose per il nostro fisico e benessere mentale.Alcuni esperti di medicina e di medicina alternativa, hanno documentato i raggiri utilizzati per ingannare i consumatori minacciandone la salute. Le categorie di seguito sono il frutto di un’approfondita investigazione, e sono solamente alcuni esempi di quella che si potrebbe definire come bombardamento chimico continuo nei nostri confronti.redatto da Pjmanc http://ilfattaccio.org
ALIMENTI OGM- ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI.

La Monsanto iniziò come un’azienda chimica che portò nel mondo veleni come l’”Agent Orange” e “Roundup”. Oggi sono meglio conosciuti per il loro utilizzo nell’agricoltura e nello specifico nella coltivazione di alimenti geneticamente modificati, i quali sono in possesso di quasi il 90% dei prodotti geneticamente modificati come il mais, soia e cotone.Uno studio indipendente sui “Frankenfood” li ha associati al collasso degli organi interni e un recente studio condotto inRussia ha concluso la totale sterilità nei criceti di terza generazione, nutriti con soia OGM.Nonostante queste e molte altre legittime preoccupazioni per la salute, è improbabile che la Monsanto che controllato l’FDA, ridurrà la produzione degli OGM, fino a quando l’USDA avrà 3 milioni di dollari a sua disposizione. Ovviamente gli studi effettuati nel settore dimostrano che gli effetti degli alimenti OGM sulla salute umana sono “trascurabili”.
GLI ADDITIVI ALIMENTARI

Quando la maggior parte di noi pensa agli additivi alimentari nocivi, si pensa al Glutammato Monosodico (MSG) che è ancora presente in molti prodotti alimentari industriali, ma purtroppo per noi, l’MSG sembra essere il veleno meno preoccupante e meno pericoloso che oggi possiamo trovare nel nostro cibo.Nel 2008 è stata trovata Melamina nel latte in polvere e in alcuni prodotti alimentari provenienti dalla Cina; l’FDA ha continuato a dichiarare che la sostanza è innocua, nonostante le migliaia di persone che si ammalarono. Gli additivi alimentari sono pericolosi e purtroppo sono presenti in quasi tutti gli alimenti preparati con i coloranti alimentari più comuni come il rosso 40 , Giallo 5 e 6 che sono stati dichiarati essere collegati all’insorgere di malattie come il cancro.Recentemente (92.000 libbre) di polli surgelati sono stati ritirati dal mercato perché contenevano ”pezzi di plastica blu”, mentre nei McDonald’s Chicken McNuggets sono stati trovati pericolose sostanze chimiche. Infatti, alcuni ricercatori stimano attualmente che il pollo è così pieno di sostanze chimiche che contiene solamente il 51% di carne effettiva.
FLUORO

Non tutti fluoro nuoce ovviamente, come quello promosso dai dentisti e aggiunto alla nostra acqua e alla nostra alimentazione. Il fluoruro di calcio è un minerale naturale, mentre la sua controparte sintetica, il fluoruro di sodio (Silicofluoride), è un di tipo di scarto di sostanza industriale pericoloso che si ottiene durante la produzione di fertilizzanti.La sua storia passata include l’impiego di tale sostanza come veleno per topi e insetticida. Ci sono molti studi che dimostrano come il fluoruro di sodio venga accumulato nel organismo, portando allergie, disturbi gastrointestinali, indebolimento delle ossa, cancro e problemi neurologici.In questo caso, l’EPA’s Union (un gruppo di scienziati) ha pubblicato uno studio (white paper) che condanna la fluorizzazione dell’acqua potabile. Inoltre, come prodotto di scarto oltre che a essere pericoloso, è estremamente costoso da smaltire.E forse per tale motivo (e non solo), questa sostanza inquinante altamente tossica più del piombo e quasi alla pari all’arsenico, viene usata per l’utilizzo umano.

MERCURIO

Si tratta di un metallo pesante pericoloso nella sua forma naturale, il mercurio vivo, ma motlo di più come neurotossina, il Metilmercurio , rilasciato nell’ambiente dalle attività umane.In entrambe le forme organiche e inorganiche, il mercurio danneggia il sistema nervoso, in particolare quello in via di sviluppo dei feti. Esso penetra in tutte le cellule vive del corpo umano, ed è stato documentato che aumenta il rischio di autismo nei bambini. Questo mette in discussione l’uso del mercurio in otturazioni dentali, vaccini e qualsiasi cosa che contenga sciroppo di fruttosio di mais usato frequentemente nella dieta americana, compresi gli alimenti per bambini. Ma l’Associazione di Raffinatori del Mais naturalmente supporta e difende questa sostanza chimica che è “pericoloso, a qualsiasi livello.”(Il Mercurio è stato vietato addirittura nei termometri, ma è presente nei vaccini dei bambini, ndr)
ASPARTAME

Il re dei dolcificanti artificiali è stato immesso nel mercato nel 1981, dal commissario statunitense della Food and Drugs, Arthur Hull Hayes, ignorando i suggerimenti dell’FDA e le preoccupazioni dei consumatori.L’aspartame è una neurotossina che interagisce con organismi naturali, così come i farmaci di sintesi, producendo una vasta gamma di patologie e sindromi comprovati.La domanda sorge spontanea: “Chi ha eletto questo commissario che diede l’assenso, contro il parere gli scienziati e dei consumatori?” Donald Rumsfeld, amministratore delegato di GD Searle, uno dei maggiori produttori di aspartame. Rumsfeld era nella squadra di transizione di Reagan e il giorno seguente al suo insediamento, nominò il nuovo commissario dell’FDA, al fine di “difendere i propri interessi” con uno dei casi più eclatanti di “profitto contro la sicurezza dei consumatori” mai registrato.L’aspartame è ormai quasi onnipresente, nei prodotti senza zucchero e negli alimenti in generale come ad esempio bevande, prodotti farmaceutici e anche prodotti per bambini.Di recente è stato ribattezzato “AminoSweet”.
PRODOTTI PER L’IGIENE PERSONALE E COSMETICI

Gli oggetti domestici di uso quotidiano e i prodotti cosmetici vengono applicati direttamente sulla pelle e assorbiti attraverso la cute e anche per via inalatoria. ”La storia dei cosmetici” è un video animato che racconta la storia inquietante di quello che sta dietro a questo mercato dei cosmetici, violazioni industriali e delle leggi con l’ausilio di gruppi “per la pubblica sicurezza”, raccontando però solo la metà della storia L’elenco dei prodotti comuni e dei loro componenti chimici è enciclopedico.La somma totale della presenza opprimente di queste sostanze chimiche è stata associata a quasi ogni allergia, afflizione cronica e malattia conosciuta dall’uomo.Più di recente i prodotti per la pulizia sono stati associati al cancro al seno e l’ADHD nei bambini.
INQUINANTI ATMOSFERICI

In un articolo della NASA dal titolo “Gli inquinanti aerotrasportatorii non conoscono confini”, è stato dichiarato che “Qualsiasi sostanza immessa nell’atmosfera ha il potenziale per stravolgere la Terra.” Le corrente d’aria collegano tutte le parti del mondo.C’è una categoria di inquinamenti atmosferici che rimane come “teoria della cospirazione”, nonostante siano stati resi pibblici una serie di voluminosi documenti non classificati dal 1977 da un’udienza del Senato: (Chemtrails) Scie chimiche, sia da velivoli privati che commerciali.Le recenti ammissioni da parte di funzionari pubblici rafforzano il caso.Il materiale rilasciato dalle scie chimiche è stato testato e mostra livelli molto alti di bario e alluminio.Interessante notare che la Monsanto ha annunciato di recente lo sviluppo di un gene resistente all’alluminio.Le scie chimiche potrebbero sembrare paranoia, ma c’è un esempio attuale che è innegabile: il Corexit disperso sul petrolio nel Golfo del Messico.Questo processo di applicazione aerea può essere paragonato ad irrorazione, una pratica che noi già conosciamo che è andata avanti per quasi 100 anni.Anche le guerre sparse per il mondo sembrano interessare la qualità dell’aria a livello mondiale, come le munizioni militari e l’uranio impoverito che entrano nell’alta atmosfera, diffondendosi in tutto il pianeta.Gli effetti osservabili che produce l’uranio impoverito non sono per niente piacevoli.L’inquinamento atmosferico è stato associato alle allergie, alle mutazioni genetiche e all’infertilità.Tutto ciò determina, una gestione governativa e medico-scientifica della salute e dei diritti della persona. Quando ci si ammala a causa di prodotti chimici come quelli sopra indicati, la medicina ufficiale tratta i disturbi e i sintomi con altre sostanze chimiche.Inoltre, alcune delle persone che ricoprono posti importanti del governo americano e del mondo accademico, come John P. Holdren, l’attuale direttore scientifico alla Casa Bianca, sostengono il “controllo della popolazione” tramite “particelle inquinanti”.Nel lontano 1977 nei libri come Ecoscience “la visione dell’umanità di Holdren” potrebbe fare riflettere e dovrebbe far sorgere una domanda: “c’è l’intenzionalità di avvelenarci e avvelenare il nostro ambiente?”.
fonte : http://www.prisonplanet.com
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

 
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Pubblicato da su 22 agosto 2012 in Multinazionali

 

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LA STRATEGIA DELLA MONSANTO SUL COTONE PER FARCI VESTIRE LEGGERI


DALLE CUCITURE DEI NOSTRI CALZINI PER COPRIRE LE DITA DEI PIEDI

all’orlo delle scollature dei nostri abiti, gli americani da soli consumano il 25% del cotone mondiale, per lo più nel settore dell’abbigliamento e degli arredi per la casa. Le persone restano spesso sorprese nell’apprendere che il più grande fornitore al mondo di semi di cotone (l’80-90% della quota di mercato in alcuni paesi produttori di cotone) è una società in genere creduta essere concentrata con le proprie attività nel settore delle scorte alimentari. la maggior parte della gente non pensa alla Monsanto quando indossa i pantaloni al mattino.Quando fu introdotto nel 1996, il cotone geneticamente modificato (Genetically Engineered, GE) della Monsanto sembrava un sogno divenuto realtà. Il fatto che la pianta fosse al riparo da fastidiosi parassiti con un insetticida geneticamente modificato avrebbe portato gli agricoltori a risparmiare soldi per il controllo dei parassiti e l’ambiente a non essere inondato con tonnellate di spray chimici aggressivi. Gli agricoltori che in precedenza facevano affidamento su pericolosi pesticidi e aravano la terra per seppellire le erbacce sarebbero stati in grado di passare ad un raccolto assistito, nonché a modelli di agricoltura senza aratura che frenano l’erosione del suolo e riducono il deflusso dei fertilizzanti dalla terra.Tuttavia, dopo il primo raccolto di cotone GE della Monsanto, gli indignati agricoltori americani hanno intentato azioni legali, poi archiviate, contro la Monsanto, sostenendo che l’azienda aveva mistificato l’efficacia dei propri prodotti. Gli agricoltori hanno affermato che il cotone geneticamente modificato non era riuscito a respingere i parassiti su oltre un milione e mezzo di acri di colture. Inoltre, moltissimi reclami riguardavano la caduta delle capsule (la parte morbida lanuginosa della pianta che contiene le fibre di cotone vero, senza le quali non vi è raccolto) dalle piante negli stati della Louisiana, Tennessee, Arkansas e Mississippi.

APPROCCIO NON MODIFICATO

La Monsanto non si è lasciata scoraggiare. Ha continuato a sviluppare le proprie piante geneticamente modificate, migliorando a poco a poco le loro prestazioni. Nel frattempo, però, si sono evoluti anche i parassiti. Entro il 2009, nelle aziende agricole della parte meridionale degli Stati Uniti, il Roundup della Monsanto era meno capace che mai a difendersi da erbacce, come il molto prolifico amaranto (Palmer amaranto). L’amaranto, che raggiunge i sette metri di altezza quando è completamente cresciuto, soffoca qualsiasi cosa cerchi di crescere alla propria ombra. Di conseguenza, gli spray sono stati sempre più necessari per contenere i parassiti, sia vegetali e animali. Gli agricoltori si sono dovuti accovacciare nei loro campi per estirpare le erbacce a mano per la prima volta da decenni, e hanno visto le loro spese aumentare ulteriormente quando sono stati costretti ad assumere forza lavoro per svolgere questo lavoro. Poi c’è il problema degli insetticidi.In tutto il mondo, il cotone è inondato di sostanze chimiche più di qualsiasi altra coltivazione. Secondo uno studio della Fondazione Giustizia Ambientale in collaborazione con la “Pesticide Action Network UK”, anche se rappresenta solo il 2,5% dei terreni agricoli del mondo, la coltivazione del cotone è responsabile dell’utilizzo mondiale del 16% degli insetticidi. Questi insetticidi, che sono per la loro struttura molto pericolosi per gli esseri viventi, sono ora presenti in fiumi, laghi, acqua potabile, nonché nella pioggia che cade in tutto il mondo.Di tutti i coltivatori di cotone del mondo, il 99% sono piccoli proprietari terrieri che vivono nelle comunità rurali dove non è disponibile alcun equipaggiamento protettivo e l’alfabetizzazione necessaria per leggere le avvertenze di sicurezza è rara. Come risultato, ogni anno ci sono almeno 20.000 morti e 1 milione di ospedalizzazioni direttamente correlate all’uso dei pesticidi sulle colture di cotone. Purtroppo, una grande percentuale delle persone colpite sono bambini.

TRAGEDIA INDIANA

Per quanto tutte queste notizie circa l’uso di insetticidi e pesticidi sorprendentemente vigorosi possano sembrare cattive, è stato poco dopo l’introduzione del cotone geneticamente modificato in India che la Monsanto ha scoperto cosa sia la cattiva pubblicità.L’India è speciale in questa storia per alcuni motivi. In primo luogo, la terra nella parte settentrionale dell’India non è ideale per la coltivazione del cotone. Anche se il paese dedica più superficie a questa coltivazione di qualsiasi altra nazione, è al terzo posto per la produzione di cotone, dopo la Cina e gli Stati Uniti. I rendimenti sono sempre stati bassi a causa di parassiti e siccità. L’India ha anche un numero di coltivatori individuali superiore rispetto alla Cina o gli Stati Uniti. La maggior parte di loro lavora molto duramente il proprio piccolo appezzamento per guadagnare meno del salario minimo del paese.Monsanto è entrata in India nel 2002 con alcune pubblicità molto convincenti. Essa ha affermato che i suoi semi ingegnerizzati avrebbero consentito rendimenti fino a cinque volte superiori a quelli del cotone convenzionale – 20 quintali per acro (pari a circa 4,5 balle) rispetto ai 4 quintali (meno di 1 balla) che i contadini, al momento, lottavano per estrarre dai loro campi. La Monsanto ammise il maggior costo dei propri semi ma insistette nell’asserire che l’investimento sarebbe stato remunerativo.Il rendimento medio dei semi geneticamente modificati della Monsanto si rivelò essere neanche lontanamente vicino ai 20 quintali per acro pubblicizzati. In realtà, la produzione media del raccolto si rivelò essere di 1,2 quintali per acro. Da nessuna parte in India si sono riusciti a superare i 4 quintali per acro, alla fine del raccolto. Per aggiungere al danno la beffa, gli agricoltori ben presto scoprirono che le fibre prodotte dalle piante di cotone della Monsanto erano di qualità inferiore. Invece di ottenere i soliti $ 86 per quintale, sono stati in grado di vendere i loro raccolti a soli circa $ 36 per quintale.Questa situazione è stata subita da migliaia di coltivatori di cotone in India. La maggior parte è stata in breve tempo costretta ad indebitarsi sempre più, per piantare diverse varietà di cotone anno dopo anno, con la speranza che un giorno lontano avrebbe potuto avere un raccolto abbastanza lucroso per liberarsi di questo circolo vizioso. Purtroppo, molti agricoltori hanno scelto un modo diverso. In media dal 2002, tra i contadini indiani, molti dei quali erano caduti nella trappola della Monsanto, c’è stato un suicidio ogni 30 minuti. Molti alla fine delle loro vite hanno bevuto RoundUp.Per quanto straziante sia la situazione in India, è ragionevole supporre che la Monsanto non abbia portato la propria attività nel paese con l’intenzione di uccidere contadini. Senza i contadini non hanno clienti. Sarebbe semplicemente un cattivo affare istigare intenzionalmente la scomparsa dei loro clienti. Hanno venduto un prodotto che pensavano facesse bene, e non ha funzionato.

FARE UNA SCELTA

Come consumatori, però, noi non siamo obbligati ad accettare questo stato di cose. L’industria del cotone biologico è in forte espansione a un tasso di crescita del 60% all’anno. Anche se spesso esso è presente in costose boutique, il cotone biologico non è più un lusso solo per i ricchi. Infatti, nel 2006, Wal-Mart è diventato il maggior acquirente mondiale di cotone biologico. Altre società come la Patagonia e Timberland hanno lavorato a lungo per fornire prodotti eco-compatibili. Basta cercare su siti di shopping popolari come Amazon le parole “cotone biologico” per trovare migliaia di opzioni per ogni tasca.
La prossima volta che state acquistando dei vestiti nuovi, pensateci. E se si può scegliere, prediligi il biologico! Sarà meglio per il pianeta, gli esseri umani oggi e quelli delle generazioni a venire.

Fonte: http://ourworld.unu.edu

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

 
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Pubblicato da su 12 agosto 2012 in Multinazionali

 

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LA MELA GENETICAMENTE MODIFICATA CHE NON DIVENTA MARRONE “E CHE PREOCCUPA QUALCUNO”


SARA’ UNA PICCOLA AZIENDA AGRICOLA STATUNITENSE A LANCIARE SUL MERCATO LA -ARTIC APPLE-

La mela la cui polpa non si scurisce a contatto con l’aria: tra molte perplessità.Ogni volta in cui penseremo che «una mela al giorno toglie il medico di torno» basterà ricordarsi della arctic apple perché questo vecchio adagio ci appaia assai meno rassicurante di quel che doveva essere in origine: la nuovissima qualità di mela che sarà lanciata a breve sul mercato da una piccola azienda alimentare americana, Okanagan Specialty Fruits, infatti, più che il salutare frutto di madre natura è il prodotto di una manipolazione genetica che fa in modo che il suo aspetto non cambi quando viene sbucciata. Anche se, pregiudizi e paure a parte, nella sostanza le qualità del prezioso frutto dovrebbero restare invariate.La modifica grazie ad un particolare gene anti-ossidante servirebbe a prevenire quel caratteristico annerimento che compare sulla polpa della mela quando questa viene esposta all’aria aperta: chiaramente, ciò comporterebbe la possibilità di avere un frutto sempre croccante e lucente, dall’aspetto fresco come appena tagliato, anche, magari, se servito parecchie ore dopo la preparazione. Una prospettiva che inevitabilmente sta suscitando non poche perplessità tra le associazioni di consumatori statunitensi e canadesi, dove a breve potrebbero essere disponibili le mele eternamente giovani, nelle due varietà Golden Delicious e Granny Smith. Con il primo lecito dubbio che ha attraversato la mente di molti, probabilmente anche al di qua dell’Oceano: come comprendere, dunque, se un frutto è marcio, dal momento che l’apparenza suggerisce che sia stato colto dall’albero poco prima, o quasi?

EPPURE C’E’ LA POSSIBILITA’ CHE IL MERCATO AMERICANO NON SI MOSTRI PARTICOLARMENTE RESISTENTE

alla arctic apple, almeno stando ai risultati delle prime indagini di mercato condotte recentemente, ovvero da quando si è aperto il periodo dedicato al dibattito pubblico del prodotto, prima che giunga la definitiva approvazione da parte del Ministero federale dell’Agricoltura: del resto è comprensibile che, ad una prima fase di diffidenza, subentri uno spontaneo processo di adattamento, anche alla mela geneticamente «a prova di macchia». Inoltre, sarebbe sufficiente a stimolare all’acquisto anche i più refrattari rammentare che, ormai da anni, mele sbucciate e tagliate vengono vendute come snack preconfezionati, trattando però, in quel caso, l’alimento con sostanze che aiutano a mantenerne intatta la freschezza, primo tra tutti l’acido citrico (o, se preferite, il succo di limone), notoriamente già utilizzato anche a livello domestico per prevenire l’alterazione della frutta tagliata.La arctic apple, invece, presenterebbe il vantaggio di essere stata già modificata con un gene sintetico in grado di ridurre la produzione di enzimi polifenol-ossidasi, responsabili dell’imbrunimento pressoché immediato del frutto, preservandone al contempo invariate le proprietà organolettiche senza ricorrere ad elementi aggiuntivi: ma se basterà questo ai consumatori americani, cosa ne pensano i palati nostrani? Per il momento, Coldiretti fa sapere che l’idea della mela che non si annerisce non risulta particolarmente interessante per la grande maggioranza degli italiani, con un eco di opposizioni che provengono, principalmente, dai coltivatori: è bene ricordare, a questo proposito, che l’Italia è il primo produttore europeo di mele in Europa, con tanto di riconoscimenti comunitari che attestano l’origine e l’indicazione geografica protetta dei pomi nati sul suolo italico simbolo, dunque, di genuinità naturale. E in fonfo queste preoccupazioni, per adesso, ci riguardano soltanto da lontano: perché per noi la strada per l’agricoltura sostenibile, che fa bene all’ambiente e all’economia, c’è e basta seguirla.

fonte : http://scienze.fanpage.it

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

 
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Pubblicato da su 19 luglio 2012 in Attualità

 

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