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LA FOTO DEL FULMINE SU SAN PIETRO

12 Feb

STA SPOPOLANDO LA FOTO DI UN FULMINE CHE COLPISCE SAN PIETRO

presentata per esempio qui su Repubblica e attribuita al fotografo ANSA Alessandro Di Meo. Secondo la didascalia, lo scatto è stato realizzato proprio oggi, nella giornata dell’annuncio delle dimissioni del Papa, e quindi ha un valore simbolico davvero notevole.C’è chi si sta chiedendo se per caso la foto o la sua datazione possa essere falsa: che un fulmine abbia colpito San Pietro proprio oggi, e che ci fosse un fotografo con l’obiettivo pronto proprio in quell’istante, pare una coincidenza troppo bella per essere vera.Ma consideriamo i fatti, almeno come esercizio d’indagine sull’autenticità di una fotografia: questa foto è attribuita a un fotografo professionista, non a una fonte anonima (come avviene invece di solito per le foto di fenomeni eccezionali). Alessandro Di Meo avrebbe molto da perdere se risultasse che la foto è truccata, per cui il movente pare poco credibile.

 

C’E’ INOLTRE UN’ALTRA FOTO DELLO STESSO TIPO

sempre scattata oggi ma presa da un’angolazione leggermente differente: è diffusa da Agence France-Presse e attribuita a Filippo Monteforte. Ne vedete qui accanto una versione ridotta. Dal punto di vista tecnico, nella versione pubblicata da Repubblica non ho trovato dati EXIF che possano chiarire la questione. Certo, i dati EXIF si possono alterare, ma se fossero risultati errati sarebbe stato un indizio molto significativo. Questa strada, insomma, in questo caso non è percorribile.Un altro dubbio che molti mi stanno ponendo è come si possa fotografare un fulmine: dura talmente poco che ci vorrebbero dei riflessi sovrumani (e una fotocamera molto veloce) per immortalarlo. Il trucco è semplicissimo per chi ancora usa una fotocamera vera invece del telefonino, e l’ho provato anch’io: si monta la fotocamera su un cavalletto per tenerla immobile e poi si usa un tempo di posa di alcuni secondi. Se durante la posa cade un fulmine, viene fotografato. Basta fare tanti tentativi durante un temporale e prima o poi il fulmine capita nel momento giusto. Tutto qui.È insomma relativamente facile fotografare un fulmine: ma quanta fortuna ci vuole per fotografarne uno che colpisce proprio San Pietro? Meno di quel che si potrebbe pensare. L’edificio è alto e dotato di parafulmini e quindi viene colpito piuttosto spesso (c’è un articolo del 2005 nel quale l’arcivescovo Comastri dice che è in corso l’installazione di un nuovo parafulmine “perché molti fulmini colpiscono la basilica”, come citano varie fonti). E oggi a Roma c’è stato un forte temporale, a quanto mi risulta. Per chi si sta chiedendo se un fulmine su San Pietro proprio oggi è un segno, posso dire in tutta sincerità che lo è. È un segno che i parafulmini funzionano, e che quando si tratta di scegliere se proteggere un luogo di culto usando la scienza o le preghiere, anche i fedeli scelgono la scienza. Perché funziona.

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “nike.62”.

> Fonte
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

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Pubblicato da su 12 febbraio 2013 in Attualità

 

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Una risposta a “LA FOTO DEL FULMINE SU SAN PIETRO

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