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L’UNIONE EUROPEA METTE AL BANDO LA MEDICINA NATURALE

05 Feb

COME ABBIAMO VISTO NEL DOCUMENTARIO

Plantas que curan, plantas prohibidas, l’Unione Europea, in pieno stile statunitense, si è dimenticata dei suoi cittadini. È dominata da lobbies impresariali e, siccome le piante e i rimedi naturali della nonna non sono redditizi per queste persone (tra l’altro anche perché troppo efficaci), l’UE ha disposto un regolamento affinché cose tanto semplici come coltivare, vendere o realizzare prodotti derivati da piante medicinali sia illegale. A meno che non abbiamo a disposizione milioni di euro per presentare gli studi e le interminabili scartoffie richieste e, con un po’ di fortuna, entro qualche anno ottenere che la nostra pianta sia qualificata come “sicura”, sebbene in molti casi si tratti di piante già utilizzate da migliaia di anni i cui benefici ottenuti dall’utilizzo sono noti a tutti.

 

DI RECENTE IL PARLAMENTO EUROPEO

e il Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea hanno ratificato il Regolamento 1924/2006/CE, in cui, molto ingiustamente, una persona che produce piante medicinali viene equiparata ai laboratori farmaceutici multinazionali. Sicuramente hanno tenuto conto solo del punto di vista dei grandi laboratori, così i piccoli produttori ed erboristi sono rimasti tagliati fuori. L’applicazione di questo regolamento, in pratica, rende illegale vendere piante medicinali, preparati, pomate e quasi tutto ciò che abbia a che fare con la Medicina Naturale. Infatti, i requisiti richiesti affinché un produttore possa immettere sul mercato il proprio prodotto sono tanto sproporzionati, che non credo esista qualcuno che rispetti tutte le condizioni per poterlo fare, e dubito che possa riscattare l’investimento attraverso la vendita dello stesso. Da più di un decennio l’Unione Europea si occupa di regolamentare e controllare quasi tutto in materia di Salute: piante, integratori alimentari e alimenti in sé, a quanto dicono per “europeizzare” il diritto alla salute.

 

MA NELLA PRATICA SOLO LE GRANDI MULTINAZIONALI

sono in grado di far fronte alle assurde richieste imposte. Tutto questo va a beneficio di giganti come Danone o Nestlé nel settore alimentare e, in quello farmaceutico, di Bayer, Novartis e molte altre. Infatti, se l’unica scelta possibile è la pastiglia, ditemi voi … Hanno già stilato vari regolamenti, codici e altri strumenti con i quali colpiscono il diritto di scelta dei cittadini, limitando, inoltre, i professionisti del settore, poiché riducono l’offerta di trattamenti, pregiudicando i piccoli produttori a vantaggio delle multinazionali. Tutto questo, evidentemente, per “proteggere il consumatore”, ed è questo l’obiettivo con cui è stata creata l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, o EFSA nel suo acronimo inglese (European Food Secutity Agency), con le nuove regolamentazioni. Sono stati presentati a questo ente 44.000 rapporti affinché fossero stabilite le proprietà benefiche di piante o alimenti naturali. La Commissione ha ridotto questo numero a 4.637 a causa delle ripetizioni, perché sembra che diversi stati dell’Unione abbiano inviato rapporti su una stessa pianta. Di questi rapporti inviati nel 2008 solo 222 sostanze sono state autorizzate fino ad oggi. Questo mette in pericolo tutta l’industria degli integratori alimentari, della cosmetica naturale e, ovviamente, della medicina naturale.

 

DIVERSI MEMBRI DEL EFSA

sono ex-impiegati di imprese di biotecnologie, pesticidi, industrie chimiche e multinazionali dell’alimentazione, sarà un caso? I nostri governanti ci stanno lasciando senza scelta, per questo è arrivato il momento di agire, di esigere i nostri diritti. In tanti hanno utilizzato e utilizzano prodotti naturali, sono rapidi, economici, fanno parte delle nostre tradizioni, e adesso sono illegali. Da quando in qua si devono dimostrare le proprietà benefiche del rosmarino, solo per citare un esempio tra migliaia, quando in Europa è utilizzato fin dall’epoca dell’Impero Romano? È disconoscere la storia, la scienza, tutto. È una violazione dei diritti di tutti i cittadini europei. Sono diversi i collettivi che stanno portando avanti azioni per impedire che ciò accada. L’IPSN (Istituto per la Protezione della Salute Naturale) sta cercando di raccogliere le firme necessarie per presentare una petizione al Parlamento Europeo, per frenare questa pazzia e fornire un nuovo approccio alla questione. Servono un milione di firme provenienti da sette stati membri dell’Unione. Non lasciamo che un’autorità controlli perfino quello che mangiamo, o che crema usiamo, o se utilizziamo delle erbe digestive.

-> Fonte – Tratto da

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

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16 commenti

Pubblicato da su 5 febbraio 2013 in Multinazionali

 

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16 risposte a “L’UNIONE EUROPEA METTE AL BANDO LA MEDICINA NATURALE

  1. Paolo

    5 febbraio 2013 at 08:14

    Che direzione stiamo prendendo per il futuro dei nostri figli, dove troviamo la lista di queste piante “illecite”? Figuriamo se rosmarino, alloro ed altre piante del genere non potranno più essere coltivate, impossibile da pensare!

     
  2. Emanuele

    5 febbraio 2013 at 08:15

    Lanciamo una petizione su change.org

     
  3. Ariella

    5 febbraio 2013 at 10:05

    Ci credo poco… queste notizie lasciano sempre un po’ il tempo che trovano

     
  4. Cristina Carini

    5 febbraio 2013 at 11:48

    Condividete la petizione che firmiamo.

     
  5. Valerio Rosso

    5 febbraio 2013 at 14:34

    Con il dovuto rispetto, questo articolo affronta in maniera un po troppo ideologica la questione dell’efficacia in ambito medico di qualsiasi “medicamento”, pianta o farmaco che sia. Non è illegale vendere rosmarino, ma è illegale vendere il rosmarino come pianta curativa rispetto una data condizione patologica. L’unico modo per fare si che quest’efficacia sia documentata è quella di studiarla con trials clinici controllati e, qui concordo con voi, NON sponsorizzati da aziende che produrranno, o “pianteranno”, la sostanza. In ogni caso credo che sarebbe opportuno che ogni persona abbia la possibilità di utilizzare a proprio piacimento erbe “non nocive” sapendo, però, che non è assolutamente dimostrato che siano utili, o addirittura curative, per una data condizione patologica. Se una persona è convinta di “curarsi” con un erba può pericolosamente rimandare l’utilizzo di un farmaco di comprovata efficacia, e questo rappresenta un danno, un elemento pericoloso.
    Il fatto che un’erba abbia una “tradizione” curativa, non da assolutamente garanzia di efficacia clinica.
    Ovviamente tale discorso andrebbe applicato all’omeopatia, ai prodotti per dimagrire, fiori di bach e chi più ne ha più ne metta, che generano, ben più delle erbe, un notevole giro d’affari per aziende farmaceutiche “cammuffate”: tutti questi rimedi “definiti” alternativi, naturali etc etc non hanno alcun tipo di studio controllato ben disegnato e non sponsorizzato che ne sostenga l’efficacia.

     
    • Cri Dascalu

      6 febbraio 2013 at 03:21

      In gran parte il suo commento é logico, corretto ma é altrettanto incompletto: “Se una persona è convinta di “curarsi” con un erba può pericolosamente rimandare l’utilizzo di un farmaco di comprovata efficacia, e questo rappresenta un danno, un elemento pericoloso.” – va bene finché la cosidetta comprovata efficacia venga sostenuta da VERI documenti scientifici, cioé completi nella loro documentazione e, naturalmente esposti integralmente al pubblico, senza partire dalla erronea supposizione che il pubblico sia ignorante.
      Cio che lei dice é corretto purché sia RECIPROCO e NON MANIPOLATO come é piu che ovvio, le case farmaceutiche fanno regolarmente (e qui basta cercare sull’internet per trovare le prove).
      Saluti,
      C. Dascalu

       
    • Maurizia

      6 febbraio 2013 at 17:00

      Peccato che io i veri danni li abbia avuti dalle medicine tanto ‘studiate’ e di ‘comprovata efficacia’ e gli unici benefici dai prodotti omeopatici e fitoterapici. Dobbiamo lasciare le persone libere di poter affrontare i propri problemi anche in maniera alternativa, ciascuno di noi è responsabile della propria salute

       
    • Franco Di Pasquale

      11 febbraio 2013 at 06:38

      e il tabacco, l’alcool, i vini, birra e forse anche caffè a volontà, conservanti, coloranti, molecole artefatte ? o liberalizziamo tutto o niente ed ognuno ha il dovere di informarsi prima di assumere, nn solo “terapie” ma anche cibo, già Ippocrate lo affermava…

       
  6. pio

    5 febbraio 2013 at 17:22

    Ci stiamo curando l’intestino malva e acacia indiana, da tre generazioni. Ora saremmo dei fuori legge?
    Mi piace sapere chi sono i partito o i candidati contrari o favorevoli.
    Posso votare giusto finalmente. Chi sono?

     
  7. Ghebura's Eye

    5 febbraio 2013 at 19:50

    Non è vero quel che dite!
    Purtroppo cercando il regolamento che citate, si scopre che questa legge è contro alcuni alimenti passati per medicamentosi….questo cosa significa? Beh, che la tisana xyz dovrà dimostrare d’essere medicamentosa, ma il cliente potrà, comunque, andare in erboristeria per comprare le erbe necessarie per farsi una tisana in casa o altri medicamenti!

     
  8. maryonn

    6 febbraio 2013 at 09:20

    E’ una cosa facilmente aggirabile, anche adesso le medicine naturali vengono vendute come semplici integratori. Non che questa sia una cosa giusta, anzi, non è per niente giusta. Chi come me ha avuto solo danni dalle medicine chimiche dovrebbe poter scegliere liberamente di non prenderle. Invece se ha a che fare con dentisti e medici per controlli devi fare la sempliciotta e far finta di seguire le indicazioni o litigare.

     
    • Andrea

      9 febbraio 2013 at 10:18

      Per caso le medicine “naturali” contengono sostanze non chimiche?

       
  9. Ilune

    8 febbraio 2013 at 10:30

    per quanto una pianta possa essere usata per generazioni come cura per certe patologie, non sempre è veramente adatta.
    Mi spiego meglio: in passato, fino al 1700-1800, si riteneva che se una pianta avesse la forma di un certo organo, allora fosse adatta a curare le patologie di quell’organo. L’erba epatica prende il nome dalla forma trilobata delle foglie, che ricorda il fegato,, e veniva usata per i disturbi del fegato stesso. peccato che a uno studio approfondito delle sue componenti attive, sia risultata EPATOTOSSICA!
    Se si vuole continuare a usare piante della medicina tradizionale, è bene che ci siano studi che provino VERAMENTE che funzionino. Altrimenti possiamo tornare a cuirarci con impacchi di sterco di cavallo perché, ehy, si usava così, tradizionalmente, nel medioevo!
    Inoltre, “la dose fa la medicina”. Certo, certe piante prese in piccole dosi possono fare bene. Ma se ne prendi 20 volte la dose consigliata, non è che non fa nulla perché “è naturale”! Puoi finire anche in ospedale per avvelenamento!
    Infine, occorre ben distinguere tra l’uso di piante con principi chimicamente attivi (come ad esempio la belladonna, che contiene un alcaloide altamente tossico utilizzato però in campo medico, una volta purificato) e “fuffa” come l’omeopatia (in cui non c’è, nell’acqua con cui vengono spruzzati i granuli di zucchero, neanche una molecola del principio attivo originario. E non lo dico io, lo dice la matematica e il numero di avogadro. E se l’acqua “biodinamica” ricorda le proprietà di quella molecola, perchè non dovrebbe ricordarsi delle proprietà di tutte le impurità dell’acqua, del vetro e della plastica?)

     
  10. èsemprelortolanocheselapiainderposto

    11 febbraio 2013 at 18:25

    Altro che nazi-fascismo, qui, con l’Unione Europea & Simili si sta delineando un mondo da incubo: una dittatura spietata camuffata da democrazia e pretese di scientificità. Diventeremo tutti polli da allevamento industriale, con una vita pianificata dai burattinai, dalla culla alla tomba.

     
  11. Emanuela

    13 febbraio 2013 at 08:17

    il regolamento (CE) n. 1924/2006 è entrato in vigore il 19.1.2007, potete leggere il testo qui http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:32006R1924:IT:HTML – non so da dove avete preso quest’informazione, ma la coltivazione di rosmarino, zenzero o quant’altro non è affatto illegale. chi ha condiviso questo post ha almeno letto il regolamento? si è chiesto di quali piante stiamo parlando? e soprattutto in quanti utilizzano queste piante per curarsi? intendo solo stimolare la coscienza perché di rabbia ce n’è fin troppa. buona vita a tutti

     

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