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OLANDA – Si chiudono le carceri per mancanza di criminali

28 Gen

LEGALIZZARE ALCUNE DROGHE

ha portato di fatto ad un minor numero di criminali in Olanda, paese che oggi e’ in procinto di chiudere otto carceri. Un’altra notizia dopo quella della chiusura della McDonald’s in Bolivia che fara’ morire di invidia gli italiani.L’Olanda chiudera’ otto carceri perche’ non riesce a riempire la capacita’ di 14 mila persone del suo sistema carcerario. Attualmente sono 12 mila i detenuti in questo paese che negli anni novanta aveva il problema del sovraffollamento. Una delle ragioni per cui si e’ avuto un calo del tasso di criminalita’, sembra essere correlato alla legalizzazione di alcune droghe (probabilmente accompagnato da una politica educativa rispetto ai suoi usi ed effetti).Il ministro della Giustizia Nebahat Albayrak ha annunciato che otto prigioni verranno chiuse a breve e che 1200 posti di lavoro andranno persi, anche se stanno valutando l’ipotesi di ospitare i detenuti del Belgio.Negli Stati Uniti, il paese con l’incarcerazione media piu’ alta e un totale di oltre 2,3 milioni di detenuti, una delle obiezioni che sono state fatte prima della legalizzazione della marijuana, e’ che questo avrebbe generato piu’ reati e aumentato il consumo, ma quello che e’ successo in Portogallo e Olanda smentisce queste teorie.L’Olanda ha una popolazione di 16,6 milioni di abitanti e solo 12 mila detenuti, la sola California invece, per esempio, ha una popolazione di 36,7 milioni con 171 mila detenuti nelle carceri, molti dei quali in prigione solo per fumare o vendere marijuana. Ma evidentemente qualcuno negli States preferisce riempire le carceri di giovani piuttosto che lasciarli nelle strade.

Fonte
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

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11 commenti

Pubblicato da su 28 gennaio 2013 in Attualità

 

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11 risposte a “OLANDA – Si chiudono le carceri per mancanza di criminali

  1. elisabetta bassi

    29 gennaio 2013 at 17:58

    Come posso mettermi in contatto con voi o con chi ha scritto l’articolo sulle carceri in Olanda?

     
  2. Luciano

    30 gennaio 2013 at 10:12

    http://www.rtvnoord.nl/artikel/artikel.asp?p=115505

    non è proprio vero… diminuiranno il numero di celle singole da 11.000 a 8.000 ed altro, così fanno spazio ridotto per tutti, ma chiudono 11 carceri… è sfavorevole

     
  3. marco

    30 gennaio 2013 at 15:26

    Portogallo??? cosa ha fatto il portogallo che mi sono perso???

     
    • Nicolò Vai Monica

      30 gennaio 2013 at 16:46

      E’ tutto depenalizzato per uso personale, e la dose ai fini di spaccio è piuttosto alta, quindi a livello di rischio penale non è molto dissimile dall’ olanda…

       
  4. michele

    31 gennaio 2013 at 22:58

    Il consumo di gruppo e individuale deve essere depenalizzato solo se si tratta di droghe leggere. Non ha alcun senso depenalizzare tutte le droghe, anzi. E’ opportuno tollerare hashish e mariuana perchè non compromettono in alcun caso le capacità psico fisiche di un individuo a tal punto da avere dipendenza o andare in overdose. La legalizzazione porterebbe ad un guadagno elevato dello stato tra coltivazioni, permessi per i coffee shop e vendita del prodotto. I più giovani non si troverebbero in mano al pusher che OVVIAMENTE propone i suoi prodotti e spesso da una canna si passa all’acquisto di MDMA, non per la solita leggenda metropolitana che “da una canna si arriva al buco” ma perchè il prodotto è lì davanti e perchè non sperimentare? In un coffee shop non si trova alcool, non si trova nessun altro tipo di droga. In Olanda la criminalità legata agli stupefacenti è praticamente nulla. Basta con le solite idiozie perbeniste. E non sono comunista 😉

     
  5. Marco Biggi

    13 febbraio 2013 at 10:05

    Io mi chiedo come si possano fare articoli così fuorvianti. Ma secondo l’autore le persone che finiscono genericamente in carcere hanno a che fare tutte con la droga o il più banale uso di mariuana ? Ma stiamo scherzando ? Se i carcerati in Olanda diminuiscono sarà ben altri motivi ben più importanti che non hanno certo a che fare con gli spinelli

     
    • dennis

      13 febbraio 2013 at 18:11

      rimane il fatto che la gente è meno stressata, lo Stato ci guadagna e si tolgono i proventi dello spaccio alla malavita..se poi mettiamo anche la prostituzione legale..ma sicuramente è meglio continuare a fare i bigotti, andare a prostitute per strada, comprare droga dai pusher e continuare a sparare stronzate moraliste dall’altare!! Questa è l’Italia nel ventunesimo secolo…

       
  6. Anna Granzarolo

    13 febbraio 2013 at 20:07

    oltre alla depenalizzazione in Olanda c’è un assegno sociale per chi è disoccupato che certamente limita il delinquere

     
  7. carlomax

    1 marzo 2013 at 10:38

    Com’è! Si mette al bando il fumo e si devono legalizzare le DROGHE? Il fumo incide sulla spesa sanitaria per un buon 80%.Vi pare poco se volete che la spesa arrivi al 99%. Si chiuderebbero delle carceri e aumenterebbero le ali ospedaliere e le comunità di recupero, se il recupero è possibile. Con evidenti speculazioni e ruberie nascoste sottoforma di sostegno ai bisognosi. Di malattie che possono essere curate ne abbiamo tante, e vogliamo aggiungerne altre? Per chi? Per le multinazionali farmaceutiche che speculano sulla salute dei cittadini!

     
    • L' osservatore

      1 marzo 2013 at 20:49

      Qual’è il tuo problema? Questo articolo, evidentemente si riferisce alla DEPENALIZZAZIONE di droghe leggere, anche se con toni evidentemente fuorvianti, perchè questo sì che da una mano ad abbassare il numero di carcerati e le spese giudiziare, oltre che permettere una politica di sensibilizzazione sulle droghe, così da evitare di avere ragazzi che sono finiti sulla brutta strada in carcere, stroncando di fatto in età giovanissime il possibile integramento nella società di un sogetto tossicodipendente. E’ evidente e i risultati dimostrano come la depenalizzazione delle droghe leggere abbinata ad una giusta politica di sensibilizazione allontana i giovani dal consumo di sostanze stupefacenti maggiori. Tutto dipende dalla consapevolezza che il ragazzo ha dei rischi delle droghe (pesanti), che di certo non si crea in uno stato proibizionista.

       

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