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IL MANAGEMENT AMBIENTALE INCONTRA LA SAGGEZZA DEGLI ABORIGENI D’AUSTRALIA

31 Lug

GLI ABORIGENI IN AUSTRALIA HANNO VISTO LA PROPRIA TERRA ESSERE PRIMA LORO SOTTRATTA POI MUTATA E PER DI PIU’ SFRUTTATA

La terra Australiana ha un legame molto più che affettivo per gli Aborigeni. Questa però venne pian piano occupata dai primi colonizzatori Europei anche se essa è e rimane, parte viva della cultura aborigena, poichè il ”popolo del sogno” è permeato e impresso nei colori e nelle forme della natura Australiana, il primo sogno.Oggi la loro voce non si è spenta, forse si è affievolita, ma negli anni è rimasta pura e ora è pronta a parlare. Una voce fievole, perché gli anni della furia colonizzatrice hanno ridotto la comunità Aborigena al 2,5% della popolazione Nazionale Australiana; e tuttavia, anche se nessuno volesse prestare attenzione alla loro voce, sono le stesse vicende del mondo a chiedere che ad essa si presti finalmente un ascolto attento. I continui disastri naturali, il rinomato riscaldamento terrestre, il ricordato e poi dimenticato buco nell’ozono, lo scioglimento dei ghiacci, l’inquinamento ambientale, la fine delle risorse energetiche, l’inquinamento magnetico e via discorrendo, sono tutti esempi che unanimi chiedono si presti finalmente ascolto al popolo Aborigeno.Non appena si percepisce l’antica voce, essa inizia a sussurrare incessante: la natura e l’essere umano sono un tutt’uno. Ciò che accade a lei accade a noi, dentro di noi, oguno di noi.Forte di almeno 60 mila anni di storia, la cultura Aborigena è una delle culture più antiche al mondo e rappresenta quindi la possibilità di accedere a un messaggio molto profondo, legato alle origini del mondo e del nostro rapporto con esso. In particolare, il rapporto spirituale che si instaura con la natura e le sue applicazioni che meravigliosamente trovano applicazioni anche nel moderno campo del Business. Ciò appare come un paradosso, perchè ci troviamo di fronte ad un’antichità che sorpassa la modernità, in quanto all’apertura di prospettive future.
LA CULTURA ABORIGENA E’ UNA DELLE CULTURE PIU’ ANTICHE AL MONDO

Matteo Bergamini – Università di Sydney – ha recentemente condotto un breve studio volto a mostrare la necessità di rimodellare le inamovibili convinzioni dei classici modelli di business attraverso l’ascolto e l’accettazione della saggezza proveniente dagli antichi proprietari della terra Australiana. Nel suo studio si ricorda che, nonostante la proclamata efficienza economica dei modelli di Business Occidentali – se non della stessa civiltà Occidentale intera – la comunità Aborigena affonda le sue radici millenarie nel proprio territorio ed è custode di conoscenze eco sostenibili e bio compatibili che potrebbero, e dovrebbero, incontrare il mondo del Business.Purtroppo gli anni della colonizzazione Europea hanno lasciato in Australia numerosi pregiudizi verso gli Aborigeni, soprattutto rispetto alla capacità di integrarsi efficientemente e con successo nella cultura economica Occidentale. Gli Aborigeni rimangono gli esclusi all’interno della società Australiana. Per dare qualche numero, nel 2006 lo stipendio medio settimanale individuale per la popolazione Aborigena – 278$ – rappresentava circa la metà dello stesso stipendio ricevuto dalla popolazione non-Aborigena Australiana – 473$ – (Australia Bureau of Statistics 2008). Inoltre, le attività commerciali portate avanti da Aborigeni non vengono ritenute dei buoni investimenti e tantomeno redditizie.Gli anni della colonizzazione Europea hanno lasciato in Australia numerosi pregiudizi verso gli AborigeniTale miope esclusione però ha preservato i loro valori e principi e può aprire una concreta possibilità per gli Aborigeni d’Australia: insegnare al mondo del Business, così come lo conosciamo oggi, che esiste un modo di vivere etico e sostenibile, e così condividere il loro messaggio unico, originale e di fatti oggi più che mai necessario. Unire le classiche teorie economiche e la conoscenza di cui la cultura Aborigena è depositaria potrebbe consentire e suggerire nuovi approcci ai problemi e soluzioni innovative per gli affari.
CERTO E’ DIFFICILE RACCOGLIERE TUTTA LA CONOSCENZA ABORIGENA

E stilare un ‘vademecum’ manageriale che si adatti alle esigenze moderne, poichè essa è andata persa durante il periodo della colonizzazione Europea ed è stata conservata per lo più in forma orale. Ad oggi, per avvicinarsi a questa cultura millenaria, le più importanti fonti sono gli studi effettuati dal professor Karl-Erik Sveilby e Tex Skuthorpe, l’ultimo detentore delle storie aborigene e della legge Nhunggabarra.Tali storie sono di natura legislativa e regolano il modo di comportarsi con gli altri a fianco al comportamento e il rispetto da tenere con la natura. La profondità dei concetti nascosti in queste leggi parla a noi, oggi, di un problema che ci riguarda sempre di più: come creare ricchezza senza distruggere il nostro ambiente?La terra Australiana ha un legame molto più che affettivo per gli Aborigeni Partendo dalla visione del successo si ricorda ad esempio che per gli Aborigeni esso non può essere sintetizzato da un valore economico, in quanto lo stesso risultato economico, sia pure monetario, assieme ai suoi benefici viene ad essere oggetto di una condivisione che vede partecipe tutta la comunità in quanto non può esserci ricchezza individuale quando è la società tutta che si impoverisce. Inoltre, lo stile di Business Aborigeno può essere descritto come una miscela tra uno stile manageriale partecipativo di tutti gli starti societari e uno di responsabilizzazione individuale, quindi ben lontano dal modello di management gerarchico e di casta delle moderne compagnie Occidentali.Matteo Bergamini conclude argomentando che “gli atteggiamenti che abbiamo iniziato ad adottare in questi ultimi anni – come l’insensato dispendio e lo sfruttamento senza freni delle risorse – non supporteranno tutti noi e forse dovremmo riconoscere che fare affari in nome del Business non significa solo sfruttare ogni risorsa sino a distruggere tutto ciò che abbiamo attorno a noi. Grazie all’introduzione di un saggio approccio manageriale per lo sfruttamento e soprattutto la gestione illuminata delle nostre risorse, come quello creato dagli Indigeni d’Australia, potrebbe farci guadagnare un mondo più pulito, un modello di business più sano e sostenibile e in ultima analisi ognuno di noi”.In conclusione, ad oggi potremmo trovarci non molto lontani dal desiderio di Lisa Watson, Aborigena d’Australia, quando affermò: “Se sei venuto per aiutarmi stai perdendo il tuo tempo.Ma se sei venuto perché pensi che la tua libertà sia legata alla mia, allora lavoriamo insieme”. Lavorando insieme in una direzione che attende di essere adottata, si può camminare insieme verso nel futuro.

di -Flaminia Ripani
fonte : http://www.ilcambiamento.it

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

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Pubblicato da su 31 luglio 2012 in Attualità

 

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