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IL DADO VEGETALE? FATELO IN CASA ! PIU’ SANO ED ECONOMICO

15 Giu

L’UTILIZZATISSIMO DADO INDUSTRIALE CONTIENE INGREDIETI CONTROVERSI CHE SAREBBE BENE EVITARE

Ecco una ricetta per autoprodurvi il dado vegetale in casa
I l dado vegetale è uno degli alimenti più utilizzati in cucina: nato a fine ’800 si è diffuso in Italia negli anni ’50 e ha accompagnato qualsiasi tipo di pietanza.
Il dado industriale, però, contiene ingredienti controversi come il glutammato monosodico o il caramello.

ECCO GLI INGREDIENTI DEI DADI INDUSTRIALI PIU’ UTILIZZATI

sale da cucina;
grassi e oli vegetali;
esaltatori di sapidità (glutammato monosodico, inosinato disodico, guanilato disodico);
estratto di lievito;
cipolla in polvere;
colorante (caramello semplice);
curcuma;
aromi;
basilico in polvere;
semi di sesamo in polvere.

Il glutammato è un esaltatore di gusto e sapidità, e viene essenzialmente utilizzato per insaporire qualcosa che non ha alcun sapore o la cui qualità è talmente bassa da richiederne l’uso. Spesso il glutammato è l’ingrediente principale e se nelle etichette non fosse esplicitato, potrete riconoscerlo dalla sigla E (dalla E620 fino alla E625). Ma dalla parte nostra c’è, ancora una volta, l’autoproduzione. Il dado vegetale è semplicissimo da preparare in casa. Ecco come!

RICETTA DEL DADO VEGETALE

Ingredienti

200 gr di sedano
2 carote
1 cipolla grossa
1 zucchina
100 gr di prezzemolo
20 foglie di basilico
2 rametti di rosmarino
15 foglie di salvia
150 gr di sale
1 cucchiaio di olio

PROCEDIMENTO

Sminuzzate finemente le verdure e le erbe aromatiche e mettetele dentro a una pentola di acciaio insieme ad un cucchiaio d’olio.

Coprite le verdure tritate con il sale

Fatele cuocere per almeno 1 ora e mezza senza aggiungere acqua. A questo punto frullate e rimettete sul fuoco finché non si sarà addensato ancora.

CONSERVAZIONE E UTILIZZO

Conservate il dado ancora caldo dentro a contenitori di vetro possibilmente sterilizzati e mettetelo in frigorifero. Un cucchiaio di questo dado casalingo coincide con uno dei classici quadratini.

Giulia Landini

fonte : http://stilenaturale.com

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

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30 commenti

Pubblicato da su 15 giugno 2012 in Attualità

 

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30 risposte a “IL DADO VEGETALE? FATELO IN CASA ! PIU’ SANO ED ECONOMICO

  1. icittadiniprimaditutto

    15 giugno 2012 at 05:31

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

     
  2. cacciatricedisogni

    15 giugno 2012 at 07:14

    Davvero utile a sapersi, grazie!

     
  3. edy

    15 giugno 2012 at 07:38

    Buongiorno, viene qui indirettamente menzionato un gruppo che produce dadi, usando l’emblematica immagine della donna che assaggia il brodo (immagine soggetta a copiright), posso dire che ho avuto l’occasione di visitare tutti gli stabilimenti e vedere con i miei occhi gli ingredienti usati..e sono straordinariamente naturali.. profumati naturalmente e preparati quasi come in casa solo la pentola è un po’ piu’ grande. Tra il resto vengono prodotti anche dadi con ingredienti BIO. Per quanto riguarda il glutammato monosodico la questione è un po’ controversa poichè è un elemento presente in natura…il parmiggiano reggiano ne è ricco naturalmente per intenderci e cosi’ pure pomodori e altro ..e le recenti ricerche smentiscono l’associazione con effetti dannosi alla salute di questo ingrediente. Sono comunque a favore di fare tutto in casa…ma anche i biscotti il pane etc Buona giornata

     
    • Doulittle

      18 giugno 2012 at 15:25

      Edy, purtroppo non è vero… parla della fermentazione e della verdura in stato conservativo del tutto approssimativo e poi ne riparliamo… Parlo di una grande azienda che produce tra le tante cose, dadi industriali. La fonte non è un “sentito dire a qualcuno” cc, ma una verifica da controllo qualità….ti dico solo che dopo aver visto la produzione il senso di nausea è affiorato violentemente. O sei un dipendente di tale società o hai ricevuto informazioni non proprio corrette..come hai fatto a visitare tutti gli stabilimenti??

       
    • Rose

      2 agosto 2012 at 08:54

      Ciao Edy,
      concordo che non era il caso di menzionare indirettamente una casa produttrice, non concordo sul fatto che il glutammato, presente in natura, non faccia male, lo dico per esperienza diretta, in quanto quando ho smesso di usare prodotti con questa componente sono finite anche le mie terribili emicranie con aura.
      Vorrei inoltre sottolineare che spesso il messaggio che passa naturale=innocuo è assolutamnte fuorviante e pericoloso.

       
      • Fernanda

        22 novembre 2012 at 13:15

        Brava Rose! Proprio quello vorrei dire. Le persone usano la parola “naturale” come sinonimo di cose buone. Ma non si rendono conto che assolutamente tutto che abbiamo è naturale, visto che tutto viene dalla natura. Qualsiasi veleno è fatto di sostanze 100% naturali.

         
  4. Elisabetta NeuroPepe

    5 luglio 2012 at 12:36

    scusa Edy, ma nel dado STAR il glutammato (non quello presente in natura ovviamente) c’è ancora o sbaglio? (molti anni fa c’era). A casa mia la presenza di quest’ ingrediente basta per bollarlo come prodotto (e quindi multinazionale) da non acquistare!

     
  5. marianna

    18 luglio 2012 at 09:31

    Edy, quanto ti pagano per quello che fai? 😉

     
  6. maria

    18 luglio 2012 at 11:02

    che bello! rivoluzione, fuori dalle scattole il glutamato! Almeno quì….lo sto facendo ora perchè mi hai fatto venire subito la voglia di sano genuino e gustoso…io mi sono permessa di aggiungere un po’ di curcuma sotto forma di curry giallo 🙂 poi vi faccio sapere.
    Un abbraccio
    maria

     
  7. antonia

    19 luglio 2012 at 09:34

    in casa mia si fa da anni quello di carne: 2 Kg di carote, 2 kg di cipolle, 2 Kg di sedano, 2 Kg di carne (metà pollo metà vitello), 800 grammi di sale. Ovviamente l’enorme quantità è commisurata al fatto che va diviso per 3 famiglie, che qualche vasetto viene regalato e che siccome i tempi di conservazione sono molto lunghi viene fatto ogni 2 anni. Purtroppo alla quantità è legato anche il tempo di preparazione: viene dedicato al tutto un intero weekend soprattutto per la cottura che viene fatta ad intervalli e quindi ogni tanto si spegne per far riposare il dado. È buonissimo!

     
    • Assunta

      14 agosto 2012 at 15:16

      ciao Antonia vorrei tanto farlo il dato di carne , mi diresti che tipo di carne di vitello va comprata ? e poi , vorrei sapere quanto tempo deve cuocere in tutto e dopo quanti minuti va spento e poi riacceso ? grazie

       
      • Silvia

        18 settembre 2012 at 15:37

        dado di carne?!! di vitello?? è solo un cucciolo povera creatura.. ma come si fa… ma un minimo di cuore dio santo… è così buono il dado vegetale!!

         
    • Fernanda

      22 novembre 2012 at 13:21

      Non so che dire… non riuscirei mai a cucinare un pezzo di un essere vivente di 4 mesi di età che è stato separato dalla sua mamma per poter fregare il suo latte… veramente, vergognatevi!

       
  8. silvia

    15 agosto 2012 at 07:42

    gentilmente…una volta aperto il barattolo che scadenza ha il contenuto? grazie!

     
  9. Mario

    18 settembre 2012 at 11:05

    Due domandine:
    1) il sale deve essere grosso o fino ?
    2) non ti si attacca sul fondo della pentola se lo tieni sul fuoco per quasi due ore ?
    grazie per la meravigliosa ricetta !!!!

     
    • pjmanc

      18 settembre 2012 at 11:09

      Sale grosso…e la cottura la devi seguire ..cmq basta che TUTTA l’acqua delle verdure si asciughi e il dado è pronto

       
    • pjmanc

      18 settembre 2012 at 11:09

      Sale fino o grosso è uguale le dosi sono importanti…e la cottura la devi seguire ..cmq basta che TUTTA l’acqua delle verdure si asciughi e il dado è pronto

       
  10. Paolo Ricci

    19 settembre 2012 at 16:02

    ….da anni consumo dadi vegetali da me prodotti, e quando purtroppo ne sono sprovvisto la differenza con quelli industriali è oltremodo evidente!

     
  11. Cinzia

    19 settembre 2012 at 21:09

    anch’io produco il dado in casa. Una parte la conservo così come viene (è tipo una pappetta) mentre la parte rimanente la metto nel microonde per 10 minuti a 650 watt girandolo 3/4 volte (deve asciugare tutta l’acqua) lascio raffreddare completamente,spezzo in grossi pezzi frullo per pochi secondi e così ho un dato vegetale granulare che uso anche come sale nell’insalata.

     
  12. cinziarn

    19 settembre 2012 at 21:10

    anch’io produco il dado in casa. Una parte la conservo così come viene (è tipo una pappetta) mentre la parte rimanente la metto nel microonde per 10 minuti a 650 watt girandolo 3/4 volte (deve asciugare tutta l’acqua) lascio raffreddare completamente,spezzo in grossi pezzi frullo per pochi secondi e così ho un dato vegetale granulare che uso anche come sale nell’insalata.

     
  13. Silvia

    20 settembre 2012 at 06:39

    Vivere senza creare morte e dolore si può… ma a nessuno interessa… che tristezza… veramente

     
  14. Davide

    21 settembre 2012 at 05:59

    Bella idea, ci avevo pensato anch’io ma non sapevo la procedura…
    domanda: quanto dura, conservato così in frigorifero?

     
    • cinziarn

      22 settembre 2012 at 10:17

      dura mesi, io l’ho fatto in maggio e ancora ne ho, però io una parte lo disidrato così ho il dado granulare che dura anche di + e lo conservo in dispensa ben chiuso nel vasetto

       
  15. g

    21 settembre 2012 at 10:41

    ciaoo, se li conservo nei contenitori del ghiaccio ? li devo sterilizzare? Grazie!

     
    • pjmanc

      21 settembre 2012 at 10:56

      No non serve..con tutto il sale che c’è..è bello che disinfettato..Io comunque li conservo arrotolandoli “tipo salame”nella pellicola e li congelo..quando mi serve taglio un pezztto e richiudo.

       
      • Marina

        4 febbraio 2013 at 13:01

        quindi posso anche congelarlo? Fantastico!

         
  16. Elia_Z

    21 settembre 2012 at 14:37

    Io aggiungerei anche curcuma (ha delle ottime proprietà antiinfiammatorie ed epatoprotettive) e funghi porcini o di altro tipo (altre preziose fonti naturali di minerali), danno anche molto apporto aromatico che renderebbero il nostro brodo più simile (ma solo nel gusto) al classico dado commerciale.

     
  17. cinziarn

    22 settembre 2012 at 10:16

    si può personalizzare il dado come + ci piace, se abbiamo altri tipi di verdure vanno benissimo, se ce ne manca qualcuna pazienza, l’importante è rispettare la proporzione verdure/sale.

     
  18. Giliola Gemelli

    28 settembre 2012 at 07:03

    Anch’io produco il dado vegetale in casa, frullo tutte le verdure e ortaggi (sedano, cipolle, aglio, carote, basilico ecc….) unisco il sale nelle proporzioni di 1/4 e conservo a crudo nei vasetti in frigo. Possiamo crearne di varie versioni (con timo, rosmarino…), con varie erbette aromatiche a seconda dei piatti che intendiamo condire ma il sistema di conservazione a crudo è sempre lo stesso. Senza la cottura gli aromi restano intatti…è buonissimo!

     

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