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PRODOTTI FATTI CON PARTI DI ANIMALI- ECCO COME RICONOSCERLI

24 Mag

BUSTE DI PLASTICA COSMETICI AMMORBIDENTI DENTIFRICI

Questi ed altri prodotti che usiamo quotidianamente sono, spesso e volentieri, realizzati con sostanze e materiali di origine animale. Vediamo quindi come riconoscerli per evitarli.Il modo migliore per salvare gli animali non consiste soltanto nel manifestare in loro favore o nel mangiare esclusivamente vegetali ma bisogna anche stare attenti ai prodotti che si usanoChi più chi meno, tutti ci dichiariamo amici degli animali. Se così è veramente, non basta però diventare vegetariani. Il modo migliore per salvare gli animali non consiste soltanto nel manifestare in loro favore o nel mangiare esclusivamente vegetali ma bisogna anche stare attenti ai prodotti che si usano.Di solito pensiamo che solo i cosmetici e poco altro provengano da animali o da test compiuti su di essi, ma esistono alcuni oggetti di uso comune, con cui tutti abbiamo a che fare ogni giorno, che provengono da parti di animale, a volte per tutte le marche, altre soltanto per scelta di alcune aziende.L’Ontario Animal Farm Council afferma che, in media, viene utilizzato il 98% di un animale. Di quel 98%, circa il 55% viene utilizzato per i prodotti alimentari ed il restante 45% per i prodotti non commestibili.
ANDIAMO A VEDERE QUALI SONO

1. Buste di plastica. Non c’è solo il petrolio a formare questi terribili prodotti, che per fortuna stanno sparendo dalle nostre case, ma anche grassi animali utilizzati come additivi per “migliorare le proprietà dei materiali e/o per aiutare nella lavorazione dei polimeri primi” afferma il sito Genetic Engineering and Biotechnology News. La Tyson Foods sta sperimentando buste di plastica e adesivi provenienti dalla proteina cheratina che si trova nelle piume di pollo, ed il progetto è di utilizzarla anche per i pannolini usa e getta ed i camici ospedalieri.

2. Gomme per auto e biciclette. L’acido stearico aiuta la gomma degli pneumatici a mantenere la forma stabile nonostante l’attrito. E questo acido ha, nella maggior parte dei casi, origini animali, nonostante si possa ottenere anche dalle piante.

3. Colla per strumenti musicali. La colla animale (ottenuta dalle ossa e tessuto cognitivo bolliti) è apparentemente il migliore adesivo per il fissaggio di strumenti musicali in legno, come violini e pianoforti. Anche se a volte vengono utilizzate altre colle sintetiche, la colla animale è facilmente reperibile ed ampiamente usata per le correzioni dei mobili e la lavorazione del legno.

4. Biocarburanti. Canna da zucchero e mais sono le materie prime che vengono in mente in un primo momento quando pensiamo ai biocarburanti, ma negli ultimi anni l’uso di grassi di origine animale (carne bovina e pollo) è entrato nella produzione di biodiesel.

5. Fuochi d’artificio. Non solo inquinano, ma alcuni sono fatti con lo stesso componente utilizzato nel settore degli pneumatici, l’acido stearico, utilizzato per impedire l’ossidazione dei metalli.

6. Ammorbidenti. Non tutti, ma in particolare l’ammorbidente Downy (che in Italia è pubblicizzato con il nome di Lenor) contiene cloruro di ammonio dimetilico da sego diidrogenato che viene da bovini, ovini e cavalli.

7. Shampoo & Balsamo. Come molti prodotti cosmetici, anche alcuni shampoo e balsamo hanno ingredienti di origine animale. Secondo la PETA, ci sono più di 20 componenti provenienti da animali che potrebbero trovarsi nel vostro shampoo e balsamo. Quando si legge ‘Pantenolo’, ‘Aminoacidi’, o ‘Vitamina B’ in una bottiglia (solo per citarne alcuni), può essere che questi siano di origine animale o vegetale, ma la distinzione sull’etichetta non c’è. Alcune aziende hanno anche rimosso la parola ‘animale’ da alcuni ingredienti per non perdere i clienti.

8. Dentifricio. La glicerina si trova in grassi animali e vegetali, che hanno una composizione chimica contenente dal 7% al 13% di glicerina. Quando separata, è utilizzata in una vasta gamma di prodotti, incluso il dentifricio. Anche qui distinguere l’origine è difficile. Colgate ha dichiarato di non utilizzare animali nei suoi prodotti, dunque visitate il sito web di un’azienda prima di acquistare il prodotto perché potrebbe esserci qualche indicazione.

9. Zucchero. All’apparenza è uno dei prodotti più vegetali che esistano. Eppure la cenere purificata proveniente dalle ossa di animali viene utilizzata nei filtri per raffinare lo zucchero di alcuni marchi. Anche in questo caso, per star sicuri, visitate i siti delle compagnie oppure i siti vegani specializzati.

Articolo tratto da Ecologiae.com

Fonte originale: Treehugger

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

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13 commenti

Pubblicato da su 24 maggio 2012 in Attualità

 

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13 risposte a “PRODOTTI FATTI CON PARTI DI ANIMALI- ECCO COME RICONOSCERLI

  1. acquario2012

    25 maggio 2012 at 08:55

    ahh che schifo, pure nello zucchero ci mettono robe dai poveri animali! che si può fare????

     
  2. Minerva

    26 maggio 2012 at 13:05

    Tessuto cognitivo?? Cognitivo significa “conoscitivo”. http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parola/cognitivo.aspx?idD=1&Query=cognitivo
    In questo caso credo che si parli di tessuto connettivo http://it.wikipedia.org/wiki/Tessuto_connettivo
    Voglio aggiungere tuttavia che questa imprecisione non sminuisce l’importanza delle informazioni che questa pagina diffonde.

     
  3. Lillo

    14 giugno 2012 at 19:41

    Allora non utilizzate piu’ niente e vivete ancora come all’eta’ della pietra ! Io sono nel settore pirotecnico e non rimpiango minimamente le parti animali contenute in essi . Approposito sono arrivati i nuovi spettacoli preparatevi a un esplosivo 31/12/2012 buon divertimento !!!!!!! Mi raccomando comprate comprate e fatene buon uso !

     
    • ST

      1 ottobre 2012 at 09:04

      che ignoranza….

       
    • S

      2 ottobre 2012 at 08:00

      imbecille

       
    • Erika

      7 febbraio 2013 at 12:14

      Fai del bene e te ne sarà fatto, fai del male e son c***i tuoi… Ergo.. Spero che tu perda il lavoro e che ti penta di ciò che hai scritto

       
    • Jade

      7 febbraio 2013 at 13:56

      La dice lunga su questo messaggio, il fatto che provenga da uno che scrive “Approposito”!!!!

       
  4. Sabine

    15 giugno 2012 at 04:20

    Nel paragrafo sulla colla, credo voleste scrivere tessuto connettivo, e non cognitivo che non credo esista…

     
  5. Sabrina

    24 luglio 2012 at 16:25

    MA COME DIAVOLO SI FA A VIVERE COSì SE DIETRO OGNI COSA C’è UN’INSIDIA?!?!? IO VOGLIO ESSERE LIBERA DI NON DOVER ESSERE COSTRETTA AD USUFRUIRE DI QUESTO SCHIFO! è UN MIO DIRITTO! NON MI DEVO PER FORZA PRENDERE LAUREE PER CONOSCERE QUELLO CHE MI CIRCONDA: DEVONO SCRIVERLO IN COMPRENSIBILESE DAMN!

     
  6. valeria

    25 luglio 2012 at 17:02

    sui prodotti non dovrebbero esserci immagini ma solo gli ingredienti scritti a lettere CUBITALI

     
  7. sara

    1 ottobre 2012 at 13:33

    Colgate avrà pur dichiarato di non usare prodotti di derivazione animale, ma testa abitualmente i suoi prodotti su animali. Dove ti giri, il marcio, insomma, etica non fa rima con mercato in questo pianeta, purtroppo.

     

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