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COLAZIONE ALL’INCHIOSTRO – UNA MARCA DI CERELALI CONTAMINATI ANCHE IN ITALIA

11 Mag

IL NUMERO DI SALVAGETE IN EDICOLA

Dopo lo scandalo scoppiato in Germania e poi in tutta Europa, documenta l’esito delle analisi in Italia.Un nuovo caso rischia di rovinare la colazione degli italiani. Ancora inchiostro che dall’imballaggio “migra”inspiegabilmente negli alimenti. A far scalpore era stato il caso del latte per bambini contaminato con Isopropyl Thioxanthone, un fotoiniziatore usato per fissare l’inchiostro nella stampa delle confezioni. Oggi a “sporcare” la tavola dei consumatori è un altro fotoiniziatore, il metilbenzofenone (4-Mbp) i cui dati sulla tossicità sono ancora pochi e incompleti, ma la cui presenza nei cereali da colazione ha messo in allerta l’intero sistema di controllo europeo.Da febbraio, quando in Germania è scattato il primo allarme, prodotti contaminati o a rischio contaminazione sono stati ritirati in Belgio, Spagna, Portogallo e Grecia. Subito si è mossa anche la Commissione Europea incaricando l’Efsa di valutare la tossicità del 4-metilbenzofenone e fissando la quantità massima di questo agente chimico ammessa negli alimenti.

L’INCHIESTA

Ora, seppure nel totale silenzio delle autorità competenti, l’allarme arriva anche in Italia. Un’inchiesta del settimanale il Salvagente rivela che la contaminazione non ha risparmiato il nostro Paese.Su 21 tipologie di cereali di diverse marche fatte analizzare in laboratorio una ha mostrato una quantità di 4-Mbp di quasi tre volte superiore al limite consentito dalla Comunità europea, pari a 0,6 mg per Kg di alimento. Si tratta dei cereali Choco-Honey della marca Crown Field, frumento soffiato con cioccolato, che viene venduta dalla Lidl.

LiDL CI RICASCA

La catena discount europea già finita nel mirino lo scorso febbraio, ci ricasca. Allora a risultare positivi all’inchiostro erano stati i cereali della marca master Crumble e la Lidl aveva assicurato di aver ritirato da tutti i punti vendita europei le confezioni a rischio contaminazione. Evidentemente non erano le sole scatole contaminate, visto che ora risultano inquinati anche i cereali Crown Field. La Commissione europea in un documento del 6 marzo lascia la palla alle aziende e ai singoli Stati.Tocca alle prime dimostrare con una documentazione di supporto che i loro prodotti sono “puliti” e agli Stati monitorare la qualità degli alimenti già sul mercato.Come mai allora i cereali Choco-Honey erano ancora in vendita? E il ministero del Welfare italiano non ha niente da dichiarare?
fote : http://www.ilnuovomondo.it

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio

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Pubblicato da su 11 maggio 2012 in Multinazionali

 

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