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SPAGNA – COLTIVAZIONE DELLA CANNABIS COME MISURA ANTI-CRISI

02 Mar

MADRID

Un comune rurale catalano, nella provincia di Tarragona, ha previsto fra le misure anticrisi anche di autorizzare la coltivazione di cannabis, riferisce oggi la stampa spagnola.La giunta di sinistra che governa Rasquera, 900 abitanti che vivono soprattutto del lavoro nei campi e della produzione di olio d’oliva, un debito pubblico di 1,3 milioni, intende accettare l’offerta arrivata dalla Asociacion Barcelonesa Cannabica de Autoconsumo (Abcda), un club ”con fini ludico-terapeutici” con 5mila soci costituito per gestire collettivamente il consumo individuale consentito dalla legge spagnola di cannabis.

LA ABCDA HA PROPOSTO DI PAGARE AL COMUNE 36 MILA EURO

per l’autorizzazione a coltivare a fini non commerciali il cannabis e di iniettare nell’economia locale 550mila euro all’anno per l’affitto e la gestione dei terreni.Il progetto dovrebbe creare 50 posti di lavoro nel comune. La popolazione di Rasquera ”e’ molto invechchiata, e vogliamo fermare la fuga degli abitanti giovani” spiega il sindaco Bernat Pellisa, della Sinistra Repubblicana Catalana di Erc. La proposta, spiega, e’ appoggiata anche dall’opposizione, formata dai nazionalisti moderati di Ciu. L’iniziativa e’ pero’ al vaglio della procura catalana, in quanto l’articolo 368 del codice penale spagnolo proibisce la coltivazione, l’elaborazione e il traffico di droghe.In questo caso pero’, si tratterebbe di coltivazione per l’autoconsumo. ”E’ complicato giuridicamente, ha spiegato a El Pais il penalista Javier Rodrigalvarez: ”sara’ difficile, a meno che si possa dimostrare che ogni appezzamento e’ destinata individualmente all’autoconsumo”.

fonte: http://www.blitzquotidiano.it
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org

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11 commenti

Pubblicato da su 2 marzo 2012 in Attualità

 

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11 risposte a “SPAGNA – COLTIVAZIONE DELLA CANNABIS COME MISURA ANTI-CRISI

  1. icittadiniprimaditutto

    2 marzo 2012 at 22:02

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

     
  2. Marco Galli

    3 marzo 2012 at 19:09

    Se questo si realizza, questa località diventerà piú famosa del Chianti per gli inglesi, purtroppo ho sentito parlare di 40.000€ per ottenere la licenza per la coltivazione “ludica” di marijuana, anche se sono soldi ben spesi, sono sempre troppi!
    Io spero che vada a buon fine e che magari che, la stessa esperienza, si ripeta, anche in Italia.
    Non vedo la differenza dal produrre vino o marijuana, l’unica differenza è che la marijuana fa meno male e che il vino non cura piú di trenta gravi patologie.

     
  3. John

    4 marzo 2012 at 10:40

    il vino crea gravi patologie solo con l’abuso, come ogni sostanza del mondo.
    E cerchiamo di essere obiettivi, come si fa con le piantagioni a superare una crisi mondiale ? vuol dire che la Spagna se la passa proprio male se si riduce a permettere la coltivazione di marijuana, stiamo parlando di una nazione non di un singolo che spaccia per arrivare a fine mese, che moralmente io trovo giusto.

     
    • pjmanc

      4 marzo 2012 at 11:02

      Ma com’è possibile che ancora non si riesca a capire che la CANAPA non è solo marijuana da fumare…Con la canapa si possono fare milioni di cose ..cibo, medicine,tessuti ,combustibili…etc etc….APRITE GLI OCCHI e guardate OLTRE !!!

       
      • Edoardo

        24 ottobre 2012 at 06:38

        La canapa da fibra e da mariuhana sono piante diverse: quella da mariuhana produce una fibra con pessime qualità, e la canapa da fibra non è nemmeno stupefacente da quanto poco THC produce. Oggi poi, PER FORTUNA!!!!!!!, hanno creato cloni di canapa industriale a contenuto di THC quasi inesistente. Piante molto buone per fibra ed energia da biomassa, da diffondere. La canapa da mariuhana a parte la droga non serve ad un cavolo. In quanto all’uso medicinale funziona come l’oppio, piantagioni controllate ma giustamente vietatissime. Dovrebbe tornare l’uso della canapa da fibra tanto più che oggi ci sono cloni a contenuto irrisorio di THC da renderne impossibile l’uso come droga, ma NON quello della canapa da sballo. Unico problema: le due piante sono molto simili, purtroppo. Per quello bisognerebbe portare avanti nelle scuole una capillare campagna di informazione sui danni della mariuhana per far calare la domanda. Se non fosse per il problema droga, la canapa sarebbe un’eccellente pianta agricola, molto versatile ed utile in numerosi settori. Il rilancio della canapa è ottima cosa, ma l’uso della varietà da droga deve restare vietatissimo e bisogna informare i giovani sui danni che fa al cervello, altro che droga leggera!!!!!!!!!!!!!

         
  4. michela

    4 marzo 2012 at 11:58

    la lettiera per cavalli in canapa è fantastica, ma in italia non si trova più, quindi io sarei solo contenta se si coltivasse CANAPA per certi usi, ma non di sicuro per produzione di marijuana!

     
    • Marco Galli

      4 marzo 2012 at 20:49

      Anch’io amo la gelatina d’uva, ma penso che sarebbe molto meglio per tutti distruggere tutte le cantine.
      I morti per alcol nel mondo sono diverse milioni ogni anno, solo in italia, senza contare gli incidenti stradali, sono oltre 25.000 e i tossicodipendenti da alcol sono decine di volte piú di quelli da eroina.
      Non capisco quale sia la differenza tra chi usa eroina e un alcolista, mentre le differenze sono enormi tra chi beve “con moltissima moderazione (1 bicchiere di vino al giorno)” e chi fuma marijuana con moderazione.
      Bere piú di un bicchiere di vino al giorno può dare gravissimi problemi di salute e bere mezzo litro al giorno, corrisponde ad avere una tossicodipendenza iniziale e gli effetti sono paragonabili a prendere, del metadone ogni giorno.
      Mentre in chi beve alcol “anche una sola volta nella vita” può manifestarsi una reazione fatale, oppure può perdere il controllo ed avere un grave incidente: In 5.000 anni non si è registrata nessuna prova certa di una morte o di un caso di dipendenza “fisica” dovuta alla marijuana.
      Se vogliamo rapportare la marijuana con un’altra droga, il rapporto piu vicino, “per livello di dipendenza” è con il caffe ma la caffeina è qualche centinaio di volte piú mortale della marijuana e come effetto è inferiore a quello del vino ma senza gli effetti collaterali dell’alcol.
      Se invece vogliamo fare un rapporto di tossicità dell’alcol con un’altra droga, il rapporto di tossicità e dipendenza è superiore a quello della cocaina, ma quello dell’effetto è paragonabile soltanto all’eroina.

      Francis L. Young, Giudice Diritto Amministrativo del Dipartimento di Giustizia statunitense, DEA, dice riguardo alla marijuana:

      “Quasi tutti i farmaci hanno effetti tossici e potenzialmente letali. Ma la marijuana non è una sostanza “del genere”. Non vi è alcun record nella vasta letteratura medica che descrive una provata, documentata fatalità cannabis-indotta.

      Questa è un affermazione notevole. In primo luogo, il record sulla marijuana racchiude 5000 anni di esperienza umana. In secondo luogo, la marijuana adesso è utilizzato quotidianamente da un numero enorme di persone in tutto il mondo. Le stime indicano che da venti milioni a cinquanta milioni di americani, di routine, anche se illegalmente, fumano marijuana senza il beneficio della diretta supervisione medica. Eppure, nonostante questa lunga storia di utilizzo e il numero straordinariamente elevato di fumatori sociali, semplicemente non ci sono rapporti medici credibili suggeriscono che il consumo della marijuana abbia causato un decesso.

      Al contrario l’aspirina, un medicinale da banco comunemente usato, provoca centinaia di morti ogni anno.

      Nei farmaci utilizzati in medicina, somministrati di routine possiedono quello che viene chiamato LD-50. La LD-50 rating indica in quale dosaggio il cinquanta per cento degli animali da esperimento trattati con un farmaco morirà a causa della tossicità indotta dal farmaco. Un certo numero di ricercatori hanno tentato di determinare l’LD-50 rating della marijuana in animali da laboratorio, ma senza successo. In parole povere, i ricercatori sono stati in grado di fornire agli animali marijuana sufficiente per indurre la morte.

      Attualmente si stima che LD-50 della marijuana è di circa 1:20000 o 1:40000. In termini piú semplici questo significa che al fine di indurre la morte di un fumatore di marijuana, egli avrebbe dovuto consumare 20.000 a 40.000 volte tanta marijuana quanto quella che è contenuto in una sigaretta di marijuana. Nei dati forniti dal NIDA le sigarette di marijuana pesano circa 0,9 grammi. Teoricamente, un fumatore dovrebbe consumare quasi 1.500 once “pari a 680 kg” di marijuana in circa quindici minuti per indurre una risposta letale.

      In termini pratici, con la marijuana non è possibile indurre una risposta letale a causa di tossicità correlata al farmaco.

      Un altro comune metodo medico per determinare la sicurezza della droga si chiama il rapporto terapeutico. Questo rapporto definisce la differenza tra una dose terapeuticamente efficace e una dose che è capace di indurre effetti avversi.

      Un prodotto da banco comunemente utilizzato, un prodotto simile aspirina, ha un rapporto terapeutico di circa 1:20. Due aspirine sono la dose raccomandata per i pazienti adulti. Venti volte questa dose, quaranta aspirine, possono provocare una reazione letale in alcuni pazienti, e quasi certamente provocare lesioni grave al sistema digestivo, compresa l’ampia emorragia interna.

      Il rapporto terapeutico per i farmaci prescritti è comunemente circa 1:10 o inferiore. Il Valium, un farmaco comunemente usato e prescritto, può causare grave danno biologico se i pazienti utilizzano dieci volte la dose (terapeutica) raccomandata.

      Ci sono, naturalmente, farmaci prescrittivi che hanno molto piú bassi rapporti terapeutici. Molti dei farmaci utilizzati per trattare pazienti affetti da cancro, glaucoma e la sclerosi multipla sono altamente tossici. Il rapporto terapeutico di alcuni dei farmaci usati in antineoplastici, per esempio, sono considerati come veleni estremamente tossici con rapporti terapeutici che possono essere inferiori 1:1.5. Questi farmaci hanno anche molto bassi rapporti LD-50 e può provocare reazioni tossiche, anche letali, mentre vengono adeguatamente impiegati.

      Al contrario, il rapporto terapeutico della marijuana, come il suo LD-50, è impossibile da quantificare perché è estremamente alto.

      In termini stretti, la marijuana medica è molto piú sicura di molti cibi che comunemente consumiamo. Ad esempio, mangiare dieci patate crude può provocare una risposta tossica. In confronto, è fisicamente impossibile mangiare marijuana sufficiente per indurre la morte.

      La marijuana, nella sua forma naturale, è una delle sostanze piú sicure terapeuticamente attive conosciute dall’uomo. Per ogni misura di marijuana analisi razionale può essere tranquillamente utilizzata all’interno di una supervisione di routine e di cure mediche.”
      UNITED STATES DEPARTMENT OF JUSTICE, Drug Enforcement Administration
      In The Matter Of MARIJUANA RESCHEDULING PETITION – http://clear-uk.org/pcc-complaint-the-mail-on-sunday-13th-march-2011/

      Il Prof.Leslie Iversen, professore di Farmacologia all’Università di Oxford e attuale presidente del Consiglio consultivo per le misure sulla droga, nel suo libro “The Science of Marijuana”, dice:

      “THC è un farmaco molto sicuro.
      Animali da laboratorio (ratti, topi, cani, scimmie) possono tollerare dosi fino a 1000 mg / kg (milligrammi per chilogrammo).
      Questo sarebbe equivalente ad una persona di 70 kg deglutisse 70 grammi di droga, circa 5.000 volte piú di quanto sia richiesto per produrre un effetto elevato.
      Nonostante il diffuso utilizzo illecito di cannabis, sono molto poche le persone che muoiono per overdose.
      In Gran Bretagna, le statistiche ufficiali del governo, sono di cui cinque morti per cannabis nel periodo 1993-1995, ma un esame piú attento di questi decessi ha dimostrato di essere causate dall’inalazione di vomito e che non poteva essere direttamente attribuiti alla cannabis (House of Lords Report, 1998).
      In confronto con gli altri farmaci comunemente usati e sostanze ricreative tali statistiche sono impressionanti.”

      Ora mi chiedo quante persone muoiono ogni giorno in Italia a causa dell’aver inalato il loro stesso vomito e a causa di aver bevuto pochi bicchieri di vino: Sono sicuro che tutte queste morti non verranno attribuite al vino ma ad un reflusso gastrico ad ulcera duodenale o intossicazioni alimentari ed altre cause sconosciute.

       
      • Marco Galli

        4 marzo 2012 at 21:33

        Volevo aggiungere che quì si parla di “Cannabis Ricreativa” Marijuana, chi sarebbe così coglione da spendere 40.000€ per andare in Spagna a coltivare il canapone, quello si può fare anche in Italia!

        In Spagna la Marijuana per uso personale è depenalizzata da anni, come in Portogallo, Germania, Danimarca, Olanda, Repubblica Ceca, ecc..

        Solo in Italia, abbiamo una legge che punisce i consumatori e nonostante questo siamo al primo posto nella crescita dei consumatori di marijuana “+20/22% annui” e abbiamo il record nell’aumento dell’eroina tra i giovani.

        Tutti i paesi sopra-elencati hanno consumi stabili e in calo –
        Vedere: Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT) – Rapporto 2011 in PDF
        http://www.emcdda.europa.eu/attachements.cfm/att_143743_IT_EMCDDA_AR2011_IT.pdf – “pagine 48 – 49 – 50”.
        O questo grafico (OEDT) del 2009:

        Comunque, penso che, anche senza canapa come lettiera, i cavalli di Michela staranno benissimo: Capisco, il benessere dei cavalli è molto più importante della libertà di scelta e della salute di quei poveracci mandati in prigione “per l’uso personale” di un po di marijuana.

         
      • Edoardo

        24 ottobre 2012 at 07:00

        E’ fuorviante considerare solo l’intossicazione letale da THC, si trascura un altro aspetto anche più pericoloso: i prodotti della cannabis THC correlati hanno una marcata azione sul sistema nervoso centrale, consistenti in una somma di effetti tra cui riduzione della coscienza, alterazioni della percezione, sonnolenza ecc…ecc…. Quelli non contano niente? Vogliamo considerare gli incidenti automobilistici causati da persone sotto effetto di cannabis? La cannabis è una droga a tutti gli effetti, ossia è stupefacente, stravolge, manda il cervello in pappa, mette in condizioni da rispondere in maniera alterata agli stimoli, cioe ALTERA LA MENTE, questo è il punto. Che non ci sia una dose letale per intossicazione acuta vuol dire poco sulla pericolosità di una droga. Anche il vino o la birra, per morire di intossicazione acuta, devi berne una botte e si smette sempre prima, infatti il bere smodato uccide lentamente, come le sigarette, il che non toglie che il vino sia pericoloso, come la mariuhana. Ma il vino nella cultura popolare, posso berlo un bicchiere a pasto e non esserne influenzato e – questo è il punto chiave – berlo senza VOLER raggiungere gli effetti di alterazione mentale, la la mariuhana si prende solo ed esclusivamente per raggiungere uno stato di alterazione mentale, ossia per sballare, per avere la coscenza alterata, non per sentire il sapore della canapa nella bocca quando si inala. Questo è il punto chiave, secondo me.
        Io sono astemio ed ho usato cannabis per anni, di tutti i tipi, rosso, verde, nero, e pertanto ne conosco molto bene gli effetti. Il consiglio che vi do è: LASCIATE PERDERE QUELLA ROBA, CHE VI ILLUDE DAVANTI CON LA FANTASIA E VI FREGA DIETRO. NELLA VITA C’è BEN ALTRO DA FARE CHE DROGARSI.

         
  5. Marco Galli

    4 marzo 2012 at 13:08

    Caro John, hai proprio ragione come fa uno stato a spacciare, che vergogna, immagina l’Italia che guadagna vendendo del veleno ai suoi cittadini: Per fortuna questo da noi non succede!
    Questa controinformazione!
    Non è vero che l’alcool in Italia, fa 25.000 morti all’anno!
    “Dati convegno ISS Giornata dell’alcolismo”
    e non è vero neppure che:
    Sono 80/90.000 le persone che muoiono in Italia a causa delle sigarette
    30.000 tumori polmone, laringe, faringe
    30.000 patologia cardiovascolare
    20.000 enfisema, bronchite cronica
    1 morto ogni 159 consumatori
    1.800.000 ricoveri ospedalieri ogni anno a causa delle sigarette.

    Che vergogna per la Spagna, ridursi come la California!
    Meglio da noi, che quando troviamo un ragazzino con una pianta o pochi grammi di mariuana, lo sbattiamo in carcere insieme ai criminali della sua risma!

     
  6. Marco Zaggia

    22 agosto 2012 at 06:47

    stiamo comunque parlando di canapa…una pianta che cresce in fretta con la quale si possono fare tantissime cose….fumarla è quasi uno spreco

     

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