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VACCINI CON CELLULE DI FETI ABORTITI – AUMENTANO I CASI DI AUTISMO

30 Gen

CONTINUA L’AUMENTO DEI CASI DI AUTISMO E SIMILI DISORDINI NEI BAMBINI

Si sospettano gli additivi tossici nei vaccini, principalmente il mercurio (tiomersal) usato come conservante, i sali di alluminio e altri ‘coadiuvanti’, cioè sostanze aggiunte per stimolare la produzione di anticorpi, ma finora nessuno poteva provare un nesso causale tra questi ingredienti tossici e l’aumento vertiginoso delle malattie del sistema nervoso avvenuto solo negli ultimi decenni.Da circa un anno a questa parte, qualcosa sta cambiando. Nel luglio 2009 la D.ssa Theresa Deisher, fondatrice e presidente del Sound Choice Pharmaceutical Institute, annunciò di aver forse trovata la chiave per svelare il mistero: feti umani abortiti usati nella produzione dei vaccini.Nel 1979, la produzione del vaccino trivalente morbillo, parotite, rosolia (MPR) passò dall’uso di cellule animali all’uso di cellule provenienti da feti umani abortiti. A seguito, negli anni ’80, si è visto un vertiginoso aumento dei casi di autismo, prima negli Stati Uniti e dopo in Inghilterra e nel resto del mondo.

UN NUOVO STUDIO PRESENTATO AL MEETING INTERNAZIONALE

per la ricerca nell’autismo documenta la connessione. “La correlazione temporale tra l’introduzione nei vaccini di DNA dai feti abortiti e gli aumenti di autismo è evidente. Le statistiche la mostrano nel corso di decine di anni e in diversi continenti. La correlazione temporale è più significativa di quella del mercurio,” dice la D.ssa  Deisher, aggiungendo che il mercurio non mostra questa correlazione temporale con i recenti forti aumenti dei casi di autismo. L’uso di cellule provenienti dai feti implica la presenza residuale di DNA umano nei vaccini. I frammenti residuali di DNA umano possono migrare fino al cervello dove, con un processo chiamato ricombinazione omologa, si uniscono al materiale genetico del bambino vaccinato. Il sistema immunitario del bambino riconosce il DNA estraneo proveniente dai vaccini. Dato però la stretta somiglianza di questo DNA a quello proprio, il sistema può cominciare ad attaccare le cellule del proprio corpo – innescando una malattia autoimmune.

LA PERICOLOSITA’DEI FRAMMENTI DI DNA UMANO

è dovuta al fatto che la probabilità di ricombinazione di questi frammenti con il materiale genetico di chi è stato vaccinato è un miliardo di volte più alta di quella che sarebbe con l’uso di cellule animali. Inoltre, parecchi dei siti preferenziali di ricombinazione sarebbero nei cromosomi X, in siti associati all’autismo.Dati questi pericoli, l’unico ragionevole modo di procedere è l’immediata sospensione dell’uso di cellule umane nella preparazione dei vaccini, così come una generale rivalutazione scientifica della pratica vaccinale.Fino ad oggi, mancano studi sulla efficacia e l’innocuità dei vaccini a lungo termine. Perciò è urgente che si inizino studi clinici sugli effetti a lungo termine delle vaccinazioni, comparando popolazioni vaccinate con quelle non vaccinate.

http://www.informasalus.it/

Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

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7 commenti

Pubblicato da su 30 gennaio 2012 in Attualità

 

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7 risposte a “VACCINI CON CELLULE DI FETI ABORTITI – AUMENTANO I CASI DI AUTISMO

  1. icittadiniprimaditutto

    30 gennaio 2012 at 22:53

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

     
  2. Emanuela

    3 febbraio 2012 at 07:14

    è una presa in giro continua perchè poi questi bambini hanno una condizione di vita “precaria” ed i genitori vengono trattati a pesci in faccia. Ho il caso di una mia amica dove l’usl non ha diagnosticato, nonostante le continue richieste d’aiuto della madre, la sindrome di asperger che è una ramo dell’autismo …oggi il ragazzo ha 17 anni e oggi la madre ha avuto la diagnosi ma non da Modena ….. grave, gravissima situazione poichè gli accorgimenti per il ragazzo avrebbero dovuto iniziare praticamente subito ora è troppo tardi?

     
  3. Stefano Del Corno

    18 febbraio 2012 at 18:17

    Questo “studio” è tutt’altro che scientifico ed indipendente.
    La dottoressa Deisher ha fondato una ditta che vive vendendo farmaci, creme e prodotti vari ottenuti da materiale “non proveniente da feti abortiti”. La dottoressa, una fervente attivista antiabortista (cioè anti-choice, oppure prolife come piace dire a loro) cavalca i sentimenti dei cattolici e sembra priva di qualsiasi scrupolo per promuovere i suoi prodotti.

    Le “prove” scientifiche a sostegno di questa bizzarra teoria sono nulle: l’unica “prova” sarebbe una fantomatica correlazione temporale. Ma la stessa correlazione temporale può essere individuata tra l’aumento dei casi di autismo ed il riscaldamento globale.

    Io penso che l’aumento del numero di casi di autismo sia legata a ben altri fattori: negli anni 70 i bimbi “picchiatelli” venivano considerati semplicemente picchiatelli. A partire dagli anni 80 la medicina ha preso in maggiore considerazione la psicologia dei bimbi ed ecco dunque spiegato l’aumento di diagnosi di casi di autismo.

    Rimane anche da capire se sia vero, come sostiene la dottoressa Deisher, che vengano usate cellule di feti abortiti per produrre i vaccini. Visto che si tratta di processi spesso brevettati e coperti da interessi economici, risulta difficile trovare una risposta attendibile, pertanto è facile giocare con le paure dei lettori. Sembra di essere tornati ai tempi della democrazia cristiana, quando “i comunisti mangiano i bambini”…

    Articolo pessimo, veramente pessimo!

     
    • Ags

      17 settembre 2012 at 13:15

      ciò non toglie che ciò che stanno causando i vaccini nei neonati e nei bambini è qualcosa di veramente abnorme. Non è notizia di ieri che qualcuno speculi sulla nostra salute, così, senza fare nomi, le multinazionali del farmaco e i loro accoliti, politicanti e non. Chiediamo dove sono state effettuati gli screening del vaccino HPV. E chiediamo a quelle adolescenti che si ritrovano in sedia a rotelle, se va bene, se non in un letto d’ospedale. Nessun genitore provvisto di salute mentale certificata, “donerebbe” la propria figlia dodicenne alla ricerca ….ergo…

       
  4. Maria Ida Costantini

    18 febbraio 2012 at 22:53

    Ho un bambino autistico di anni, bellissimo, ed anche io approvo ciò che ha detto il Sig. Stefano del Corno.. se ripenso al primo mese di vita di mio figlio posso affermare oggi che è nato autistico.
    E infatti, un tempo, come li ha definiti il signore “picchiatelli”, erano ritardati e basta, oggi l’autismo viene riconosciuto sulla base di caratteristiche comuni e grazie all’impegno di psicologi e terapisti atti alla riabilitazione molti di questi bambini possono sperare, se riconosciuta in maniera precoce la malattia, a vivere un’esistenza almeno “adeguata”.
    Maria Ida

     
    • Stefano Del Corno

      20 febbraio 2012 at 19:29

      Maria Ida ti prego di scusarmi se il termine che ho usato ti ha offeso oppure ti è sembrato offensivo nei confronti di tuo figlio ed in generale di chi soffre di queste patologie. Ho voluto usare un termine generico (“picchiatello” appositamente virgolettato) proprio per sottolineare la superficialità con cui venivano indicate alcune patologie negli anni passati. Ora ci sono diagnosi precise, mentre in passato gli psicologi e gli psichiatri si limitavano a generici consigli con la speranza che “poi crescendo migliorerà”, ignorando una vasta gamma di condizioni (che comprende anche l’autismo) che ora invece vengono diagnosticate e gestite adeguatamente. Come scrivi tu, consentendo a queste persone di vivere e relazionarsi agli altri in maniera almeno adeguata, senza essere considerati i pazzi del paese o del quartiere.

       
  5. illy

    25 aprile 2012 at 07:55

    bisogna ricordare che da che Mondo e Mondo , ad ogni problema si ha una soluzione questa DOTTOREssa per es. lo ha trovato con i suoi prodotti forse buoni o non non gli abbiamo veramente testati per capire se è tutto vero il suo prodotto cosmetico. Detto questa anche se la doott. ssa abbia trovato la soluzione al problema c è chi la segue c è chi no perchè è ancora tutto da verificare. Quindi il problema è tutto da risolvere. Sfido io, però rimango un pò scettica(studiando i problemi e le caratteristiche dell ‘autismo)che si possa parlare di queste cause citate sopra.. Andate a fare dei corsi di formazione sull autismo e capirete tante cose non tutto naturalemte perchè i dubbi rimarranno in quanto su questa sindrome c è molto ancora da studiare. Quindi aggiungo chiunque in questa situazione delicata della scienza sull’autismo può provocare sloogan assurdi delle volte pur di guadagnare qlc. Se io scopro veramente qualcosa di utile e sono una dottoressa. non devo avere uno scopo di lucro come l esempio della dott.ssa. aiuto invece la scienza e la scoperta che ne hanno bisogno in questo momento grazie.

     

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