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McDONALDS – CAMPAGNA BOOMERANG SU TWITTER

26 Gen

TWITTER CONTRO McDONALDS – UNO A ZERO

Che la pubblicità su Internet fosse cosa ben diversa da quella su carta stampata, radio o televisione, sia in termini di vantaggi che di rischi, lo sapevano tutti. Ma che gli utenti di Twitter potessero mettere in scacco un colosso come McDonald’s, mandando fuori controllo la sua comunicazione pubblicitaria in 140 caratteri, fino a costringere il gruppo di fast food a una frettolosa marcia indietro, è un fatto che andava oltre ogni aspettativa.

HASHTAG BOOMERANG

La campagna di McDonald’s era stata lanciata pochi giorni fa, quando per farsi largo e creare un passaparola internazionale via Twitter, l’azienda si era affidata (a pagamento) alla parola chiave, in gergo hashtag, «McDStories», rivolgendo un invito ai navigatori: condividere le loro «storie di McDonald’s». Storie positive, si intendeva. I problemi sono iniziati quando quello stesso hashtag ha iniziato ad essere utilizzato da centinaia di persone, ma con lo spirito opposto: raccontare esperienze negative, più o meno autentiche, più o meno leggendarie, con la catena di fast food. In pochi minuti, il portale di micro-blogging è stato sommerso da critiche sull’igiene dei ristoranti o sul trattamento dei dipendenti, da resoconti su problemi digestivi o addirittura cardiologici degli habitué del Big Mac, da vaghe ipotesi su contaminazioni di crocchette e patatine.

CAMBIO DI ROTTA

Di fronte a tanto disordine, è arrivata la decisione dall’alto: ritirare i messaggi promozionali, ormai surclassati dai contenuti infamanti. «Dopo un’ora, abbiamo capito che non stava andando come speravamo, e abbiamo fatto un cambio di rotta», ha ammesso Rick Wion, direttore della comunicazione tramite social media di McDonald’s. L’episodio ha sollevato tra gli addetti ai lavori nuove domande su quali siano le strategie giuste per veicolare messaggi promozionali attraverso siti come Facebook e Twitter.

I PUBBLICITARI

«Lo spazio della pubblicità classica era protetto, non era aperto a contestazioni. Ma quell’epoca è lontana», commenta Annamaria Testa, pubblicitaria e saggista. «Quando vai sui social network devi accettarne le regole, e la possibilità che tutti possano commentare. Forse McDonald’s ha peccato di superficialità». «A discapito di McDonald’s – aggiunge Marco Massarotto, fondatore e titolare dell’agenzia di comunicazione Hagakure – c’è da dire che su Twitter è molto facile fare passi falsi nell’approccio con i clienti. Ma se chiedi su un social media di raccontare storie su di te, prima devi sondare l’umore dei consumatori. E dopo accettare anche le critiche». Comunque sia, questo episodio arriva in un momento positivo perMcDonalds’s, che oggi ha diffuso i suoi risultati finanziari nel 2011, ben al di sopra le attese. Un successo, in contemporanea all’inciampo su Twitter.

sritto da : Daniele Belleri

fonte : http://www.corriere.it/cronache/

redatto da Pjmanc  http://ilfattaccio.org

“grazie De”

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1 Commento

Pubblicato da su 26 gennaio 2012 in Multinazionali

 

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Una risposta a “McDONALDS – CAMPAGNA BOOMERANG SU TWITTER

  1. icittadiniprimaditutto

    27 gennaio 2012 at 07:17

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

     

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