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BISOGNEREBBE CHIEDERSI DI CHI SONO I SOLDI

11 Gen

IL DEBITO DI UNO STATO E’ PER DEFINIZIONE UN DEBITO PUBBLICO

Ciò significa che a farlo sono i politici, ma a pagarlo sono tutti i cittadini. Il creditore del debito pubblico è colui che possiede i Titoli di Stato, e i Titoli di Stato italiani, sono in mano per lo più a banche, compagnie di assicurazione e fondi d’investimento. Ma se i creditori del debito pubblico sono privati e tale debito è stato contratto da politici corrotti, perché sono i cittadini a doverne pagarne le conseguenze?La parola debito sembra essere l’unica costante della nostra economia, la moneta stessa oggi viene emessa a debito; ma il debito è un sistema senza fine. Più si è indebitati e più bisogna indebitarsi e gli stati europei – ma non solo – hanno oggi debiti pubblici di entità superiore ai loro PIL e non godendo più della sovranità monetaria, ovvero non potendo stampare autonomamente moneta, all’occorrenza sono costretti a chiedere un prestito alle banche centrali, a loro volta controllate da banche private.

COME SE NON BASTASSE

A livello mediatico l’obbligo di pagare sempre e comunque il debito è un concetto assodato per chiunque. Nessun giornale o canale televisivo accennerà mai alla possibilità di non pagarlo. Grazie a questo sistema, un gruppo ristretto di privati è oggi in grado di indebitare interi stati e all’occorrenza, di dichiararli sul baratro, così da potergli prestare ulteriore denaro. Se si segue la regola secondo la quale qualsiasi legge va rispettata, seppur lo si trovi assurdo, non si può uscire da tale logica, in quanto il debito pubblico per legge va pagato. Ma la legge non è sempre sinonimo di giustizia, pertanto quando essa nuoce ai più per favorire i pochi, è indubbio che essa vada modificata e di sicuro non vi è alcun obbligo morale di rispettarla. Se si ritiene che non sia etico, non sia equo o non sia corretto pagare un debito pubblico contratto da politici corrotti nei confronti di banchieri privati, va fatto di tutto per far comprendere all’intera popolazione la natura fraudolenta di tale debito e la natura egualmente fraudolenta delle manovre economiche proposte dall’alto per sanarlo. Inventiamo nuovi strumenti che ci permettano di uscire dalla catena della debitocrazia partendo dalla presa di coscienza che alternative a questo sistema esistono e che non sono così irraggiungibili come vogliono farci credere.

Autore: Gianpaolo Marcucci – Fonte: eccocosavedo.blogspot.com

Redatto da Pjmanc  http://ilfattaccio.org

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5 commenti

Pubblicato da su 11 gennaio 2012 in Signoraggio - Banche e N.W.O.

 

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5 risposte a “BISOGNEREBBE CHIEDERSI DI CHI SONO I SOLDI

  1. icittadiniprimaditutto

    11 gennaio 2012 at 08:49

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

     
  2. Davide Schirinzi

    11 gennaio 2012 at 11:00

    “Ciò significa che a farlo sono i politici, ma a pagarlo sono tutti i cittadini” a dire il vero è determinato dalla somma dei disavanzi di bilancio accumulati negli anni Dt=DT-1+rDt-1+G-T, ovvero il debito al tempo t è uguale alla somma del debito al tempo t-1 + gli interessi sul debito accumulato + la spesa pubblica – tasse. La nascita del debito pubblico è da imputarsi a G-T, ovvero al disavanzo primario, lo stato spende più di quanto incassa. In cosa spende lo stato? sanità, istruzione, servizi ecc non mi pare che io come te o come tutti i cittadini non abbiamo usufruito di tali servizi. Per altro, molti dei creditori dello stato sono cittadini dello stato stesso, in nessun caso i cittadini sono i debitori dello stesso debito pubblico (altrimenti potresti presentare qualche dato in merito per smentire). “non godendo più della sovranità monetaria, all’occorrenza sono costretti a chiedere un prestito alle banche centrali” perchè, prima dell’ingresso nell’euro con la tanto famigerata sovranità monetaria il debito non esisteva? mai sentito parlare di “Neutralità della moneta nel lungo periodo”? inoltre gli stati NON chiedono prestiti alle banche centrali, le banche centrali per controllare la base monetaria comprano e vendono titoli di debito (pubblici o privati) GIA’ ESISTENTI sul mercato, aumento della base monetaria non vuol dire necessariamente aumento dei debiti globali. ” a loro volta controllate da banche private.” ah si? la banca d’italia è controllata da privati? possedere quote non è uguale a CONTROLLARE, ti ricordo che il direttorio (l’organo che decide in materia di politica monetaria) è di nomina pubblica.
    Gentilmente, quando scrivi articoli del genere potresti citare delle fonti a sostegno delle tue tesi?

     
  3. Davide Schirinzi

    12 gennaio 2012 at 02:20

    ovviamente per fonte si intendono dati e modelli economici che mi citi un’altro blog senza uno straccio di fonte attendibile che non presenta un minimo modello o un minimo dato, su cosa le basi le tue tesi? stiamo parlando di economia non di favole

     
    • xenlin

      12 gennaio 2012 at 11:05

      Questo post non è una mia tesi perché in quel caso non avrei messo la fonte, ma solo uno spunto per una riflessione che non serve a dimostrare quanto si è bravi a conoscere una materia; se fossi in te darei ampia prova delle tue capacità intellettive magari di fronte ad un docente universitario questa non mi sembra la sede opportuna.

       
 
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