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La Germania sta ristampando i vecchi marchi in Svizzera. Ormai l’Euro è praticamente morto.

01 Dic

 SECONDO GIORNO A BRUXELLES

Per il presidente del Consiglio e ministro dell’Economia, Mario Monti, impegnato all’Ecofin dopo che ieri ha incassato la fiducia dell’Eurogruppo sulla manovra allo studio. Appuntamento in cui i ministri finanziari di Eurolandia, anche se era un argomento ufficialmente non fissato in agenda, hanno avuto un primo scambio di vedute sulle recenti proposte franco-tedesche, (in cui sarebbe coinvolta anche l’Italia) di modifica dei trattati che aprano la strada a una vera unione delle politiche di bilancio.Modifica che preveda la chiusura del rubinetto dei trasferimenti comunitari, l’esclusione dal diritto di voto con conseguente annullamento del diritto di veto e multe più pesanti per chi viola le regole di Maastricht su deficit e debito.Inutile dire che la richiesta di un inasprimento della procedura delle sanzioni per i Paesi più spendaccioni arriva da Berlino, dicktat contabili che, nella testa di Angela Merkel, sarebbero gli unici in grado di mettere in sicurezza l’euro. Ma mentre la Germania si prepara a dare al via alla nuova fase fiscale dell’Unione Europea, dalla Svizzera rimbalzano voci che Frau Angela si starebbe predisponendo una via di fuga nel caso la crisi dell’eurodebito dovesse avvitarsi nel breve e allargare il contagio a Francia e Germania, le economie più forti del Vecchio Continente.

Il piano B sarebbe quello dell’immediato ritorno al marco

Tanto che Berlino si sarebbe in gran segreto portata avanti, tornando a stampare la vecchia moneta con l’aquila teutonica in Ticino, in due tipografie, una delle quali già stampa anche rubli russi e dong vietnamiti. La scelta della Svizzera sarebbe dettata dal fatto che, stando ai trattati istitutivi dell’Unione Monetaria (Uem), i Paesi che aderiscono all’euro non possono tornare a battere il vecchio conio.Per ora, si tratta soltanto di un’indiscrezione che se confermata, però, getterebbe i mercati finanziari nel panico più totale. Intanto le voci sono giunte anche a Strasburgo dove Mara Bizzotto, europarlamentare della Lega Nord ha presentato un’interrogazione urgente alla Commissione “affinché sia fatta chiarezza al più presto sull’argomento”.”Il fallimento dell’euro è ormai sotto gli occhi di tutti, e la cosa che stupisce di più è che un Paese come la Germania, vero pilastro della moneta unica, stia già pensando di scaricare l’Unione Europea. Secondo economisti e addetti ai lavori, infatti, Berlino avrebbe già incaricato due aziende svizzere di stampare marchi in quantità consistenti”, ha aggiunto la Bizzotto.

Autore: Andrea Deugeni / Fonte: m.libero.it

Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

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4 commenti

Pubblicato da su 1 dicembre 2011 in Signoraggio - Banche e N.W.O.

 

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4 risposte a “La Germania sta ristampando i vecchi marchi in Svizzera. Ormai l’Euro è praticamente morto.

  1. Alessio

    3 dicembre 2011 at 01:41

    Che la Germania non abbia perso il vizio di essere il Paese dominatore d’Europa che detta regole e veti, e’ un dato di fatto.
    Il fatto che voglia ritornare al marco e’ più discutibile in quanto alla Germania non conviene avere una valuta più forte dell’euro (cosa che invece si verificherebbe tornasse al Marco).
    l’Italia dall’uscita dall’euro – fatti i conti con una svalutazione del 30 / 35% della propria divisa – probabilmente ci guadagnerebbe nelle esportazioni e nella automatica riduzione del debito.
    La stampa di marchi tedeschi e’ sicuramente una via di fuga alla quale Merkel rinuncerebbe volentieri. Si pensi che ad es un’ auto tedesca da 35.000 € potrebbe rischiare di essere venduta all’estero a un valore di sicuro superiore del 50%. E’ evidente che il mercato cercherebbe altro.

     
  2. carbarac

    12 dicembre 2011 at 23:04

    Quanti gufi ci sono in questo mondo che prevedono la data precisa della fine dell’euro ????? Storia gia vissuta con Nibiru, quel pianeta che svolazza per il sistema solare e dovrebbe impattare con la terra il 21-12-2012. Teniamocio invece molto stretti i sacrosanti poiche se salta l’euro chi puo prevedere realmente la portata di un simile evento ?????? Solo gufo triste.

     

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