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Lo strano caso dell’Aulin

13 Nov

 UNA DELLE MOLECOLE

coinvolte nell’inchiesta della procura di Torino è la nimesulide, meglio nota con il nome del farmaco che per primo ha utilizzato questo principio attivo, e cioè l’Aulin. «La nimesulide appartiene alla categoria degli antinfiammatori non steroidei, i cosiddetti FANS. È stata scoperta negli anni Ottanta da una casa farmaceutica americana, che non ne ha completato il processo di sviluppo a causa del suo elevato livello di tossicità – a parità di risultati terapeutici – e l’ha abbandonata a favore di altre molecole. Ma anche nel mondo dei farmaci esistono i becchini, società che acquistano molecole-scarto e ne tentano la registrazione, e questa è stata la sorte della nimesulide, che è passata di mano in mano per arrivare infine alla Roche, che ne ha ottenuto la registrazione col nome di Aulin»..

L’AULIN NON E’ MAI STATO AUTORIZZATO

negli Usa, in Giappone, in Germania e in Gran Bretagna, i mercati più importanti per i prodotti farmaceutici. È stato invece registrato in Italia, dove consegue circa l’80% del suo fatturato globale, in Francia, Spagna, Irlanda e Finlandia. Il foglietto illustrativo del farmaco è chilometrico, e fra gli effetti collaterali ritroviamo reazioni epatiche gravi, inclusi alcuni rarissimi casi di decesso; lesioni epatiche, reversibili nella maggior parte dei casi, dopo un’esposizione anche breve al farmaco; emorragie, ulcere o perforazioni gastrointestinali. La nimesulide è sconsigliata ai pazienti con insufficienza renale o cardiaca, perché può danneggiare la funzionalità renale; e può ridurre la fertilità, per cui non è consigliato alle donne che cercano una gravidanza, alle donne che hanno difficoltà a concepire, e a quelle che vengono sottoposte ad accertamenti per infertilità. «La microtossicità della nimesulide è risultata chiara fin da subito, e questa è la ragione per cui la società che l’aveva scoperto non ha giudicato interessante completarne lo sviluppo, tanto più che l’efficacia del principio attivo è inferiore a quella di molecole concorrenti, come l’ibuprofene o il paracetamolo».

NEL 2002

i prodotti a base di nimesulide sono stati ritirati dal commercio in Finlandia e in Spagna (109 casi di reazioni avverse, due trapianti di fegato e un decesso), e dal 15 maggio 2007 anche l’agenzia del farmaco irlandese ne ha sospeso la vendita, a seguito della segnalazione di sei casi di insufficienza epatica grave che hanno reso necessari altrettanti trapianti di fegato.Eppure, nel nostro Paese e per molto tempo, l’Aulin è stato addirittura considerato un farmaco Otc (Over the counter), cioè vendibile senza necessità di ricetta medica. Giovanni Mathieu, presidente della Associazione dei medici internisti, lancia l’allarme: “Per molto tempo la nimesulide ha goduto della fama di un farmaco non molto rischioso, ma ogni anno noi medici internisti osserviamo un numero abbastanza preoccupante di pazienti che subiscono danni epatici e dell’apparato gastroenterico causati proprio da questa molecola”.

L’AIFA

replica prontamente: dopo un processo di revisione dei dati esistenti durato due anni, il Comitato scientifico (CHMP) dell’Emea (Agenzia europea del farmaco) ha stabilito che il profilo beneficio/rischio della nimesulide è positivo e in linea con quello degli altri farmaci della stessa classe e ha confermato il mantenimento della registrazione del prodotto in tutti gli Stati membri, pur restringendone le indicazioni terapeutiche e aggiungendo altre controindicazioni nel riassunto delle caratteristiche del prodotto.Di verifiche e studi per appurarne la reale pericolosità non se ne parla, solo un attento monitoraggio. Come mai? La risposta è in un filmato di due minuti girato da un regista con le stellette e finito sui tavoli della procura di Torino, in cui un mediatore passa una mazzetta a Pasqualino Rossi, vicedirettore dell’Aifa e – guarda caso – rappresentante italiano all’Emea CHMP, per lasciare tranquillo l’Aulin. «Ai tempi d’oro, il fatturato dell’Aulin arrivava a 40 milioni di euro, il che significa circa 35 milioni di margine in tasca alla Roche, perché i costi di produzione sono bassi e la ricerca è stata fatta da altri».

Cosa tutela dunque l’Aifa: la salute pubblica o il giro d’affari privato?

 fonte : http://www.rivistapaginauno.it

Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

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9 commenti

Pubblicato da su 13 novembre 2011 in Multinazionali

 

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9 risposte a “Lo strano caso dell’Aulin

  1. Luisa

    14 novembre 2011 at 17:56

    Se un FANS viene usato da così tante persone è perchè ha un potere antidolorifico abbastanza forte. Infatti quanti hanno dichiarato di sentirsi bene solo dopo aver assunto compresse o buste di questo prodotto.
    Purtroppo non sempre si pensa al danno che può provocare a livello epatico, gastrico e renale.
    Quindi sarebbe meglio che la molecola venga revisionata da esperti per valutare se è opportuno che il prodotto possa rimanere in commercio o se sarebbe meglio eliminarlo come in Finlandia e Spagna.

     
  2. Claudio

    12 febbraio 2012 at 12:26

    Prima di condannare la nimesulide pensate alla storia vergognosa dell’AZT della Wellcome.

     
  3. Raffaele

    12 febbraio 2012 at 22:08

    Ogni tanto, non frequentemente, soffro di infiammazione al nervo sciatico probabilmente derivante da un’ ernia del disco. Cosa dire, prendendo una dose di nimesulide, il dolore cessa dopo 10-15 minuti. Nel mio caso trovo il prodotto di grande utilità, senza paricolari effetti collaterali, forse proprio perchè ne faccio un uso moderato. Credo che il problema semmai debba essere individuato nella differenza tra l’ uso e l’ abuso di un medicinale, rapporto valido anche per gli altri tipi di medicinali.

     
  4. elena

    2 marzo 2012 at 10:11

    le case farmaceutiche pensano solo a far soldi a discapito della salute della gente!! Dio ha creato piante e fiori che esistono in natura per curarci gratis e meglio dei veleni chimici che ci vendono per avvelenarci pian piano!! aprite gli occhi popolazione di ciechi!!!!!

     
    • riccardo

      3 marzo 2012 at 01:09

      elena..hai perfettamente ragione!i love you

       
    • Cri

      16 aprile 2012 at 19:03

      Giustissimo Elena in tutto quel che hai detto.

       
    • Giovanni

      7 gennaio 2013 at 20:16

      Secondo me sei una visionaria e non aggiungo altro per non aprire una disputa a cui non vorrei partecipare. Giovanni.

       
  5. Farmacista qualunque

    16 aprile 2012 at 22:51

    La nimesulide è stata creata come farmaco sellettivo sulle COX2 ma questa selettività non c’era e per questo era stata abbandonata visto che si stavano cercando farmaci selettivi (ricordo a tutti quelli che non lo sapessero che quasi tutti i FANS in commercio non sono selettivi come ASA(aspirina), ibuprofene(moment), paracetamolo(tachipirina),ketarolac, ketoprofene, diclofenac(voltaren) etc quelli selettivi sono poco utilizzati come COXIB, Roecoxib e Valdecoxib.) La Nimesulide era OTC ma è passata a farmaco che richiede ricetta di tipo ripetibile visto l’abuso che se ne faceva sopratutto nel sud italia e questo è un dato di fatto visto che ancora oggi in molte regioni l’aulin è usata praticamente per qualsiasi sintomo. Per gli effetti collaterali è un farmaco e come tale deve essere assunto con cautela e i benefici sono sicuramente superiori alla tossicità come quasi tutti i farmaci in commercio visto i controlli rigidissimi che vengono fatti dall’EMEA e AIFA tutto il resto sono chiacchiere. Se i medici si lamentano magari dovrebbero essere loro più attenti visto che lo prescrivono per tutto e magari specificando la ripetibilità della ricetta. E comunque la nimesulide in Spagna non è stata ritirita ma è stata sospesa in modo cautelativo come la Redbull in Francia fino al 2008. Invece per quanto riguarda gli USA sapete quanti sono i farmaci che non si usano qui e invece lì si?? sono una marea.
    Saluti un Farmacista qualunque.

     
  6. ARACNIA

    18 aprile 2012 at 16:27

    Allora….. Quanto mi merviglia tanto baccano per la scoperta dell’acqua calda…. Facile fare notizia con dati e mezze verità, meno facile avere una visione di insieme, almeno per i non addetti ai lavori…..
    Buona parte di quello che é scritto corrisponde a verità e su quello che fa la nimesulide, l’ibuprofene e tutti i suoi derivati, il meloxicam e tutti i cosidetti FANS Cox2 selettivi potremmo parlare per secoli…. Il vero problema non sono le molecole o le case produttrici, ma il sistema sanitario e l’Aifa …. Vi spiego….
    In Italia il prezzo dei farmaci é tra i piu elevati in assoluto…. Ma vi siete chiesti perché? Perché in italia esiste il rimborso dei farmaci prescritti in fascia A eseguite dal SSN…. Ossia tu vai dal medico che prescrive X e tu non paghi il farmaco ma una Quotq sulla ricetta e una minima parte sul farmaco (ticket)…. Il resto paga pantalone ossia lo stato ossia noi….. Ma attenzione il prezzo di un farmaco viene contrattato tra Azienda Farmaceutica ed AIFA e quest’ultima inserisce il farmaco in fascia A solo quando le conviene…. Non in termini terapeutici ma solo economici…. Pochi sanno che le Aziende farmaceutiche per affrontare l’AIFA si servono di periti esterni, che redigono dossier da presentare per l’approvazione del farmaco, e con questa documentazione si fa finta di trattare…. In realta é solo un giochetto…. I consulenti esterni sono in un qualche modo sempre legati all’AIFA… O ALMENO QUESTO É IL SOSPETTO…. E il prezzo che si pattuisce comprende anche le spese per i consulenti….. E se non ti servi dei consulenti non vai in fascia A…. O ci vai con le Note Aifa che praticamente ne impediscono la prescrizione…..
    Riflettete aldilà della bontà terapeutiche, degli efffetti collaterali, e di tutto il resto in italia AIFA é molto verosimilmente l’anagramma di MAFIA, senza la M che é sottintesa stà per MINISTERO….

     

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