RSS

CIVILTA’ PREISTORICHE

08 Ott

VERSO LA FINE DELL’ULTIMO E PIU’ STUDIATO PERIODO GLACIALE

circa 12.000 anni fa, abbiamo constatato che c’erano due grandi calotte glaciali nel Nord Europa e nel Nord America, la cui esistenza è attualmente inspiegata ( vi sono molte teorie, ma poche certezze.Una conseguenza di tanta acqua sottratta agli oceani è stato l’abbassamento del livello dei mari di circa 130-150 metri !Infatti, prelevando dei campioni dal fondo marino, si è riscontrata la presenza in essi di organismi animali come i molluschi bivalvi e di vegetali come alcuni tipi di alghe che prosperano nelle acque costiere.Ciò ha permesso di stabilire con sufficiente certezza che il livello delle acque degli oceani era molto, ma molto più basso di oggi.Leggendo le pubblicazioni sull’argomento, l’unica cosa che viene messa in rilievo è che un ponte di terra collegava l’Alaska con la Siberia attraverso quello che è stato chiamato lo stretto di Bering, permettendo così a varie popolazioni asiatiche di cominciare a colonizzare le Americhe.

 

MA E’ BENE SAPERE CHE IL MONDO DI ALLORA ERA MOLTO DIVERSO DA QUELLO CHE NOI CONOSCIAMO

Era possibile, per esempio, attraversare a piedi quella che sarebbe diventata poi la Manica e passare dall’Inghilterra alla Francia e viceversa ; tutto il Golfo Persico con lo stretto di Hormuz era asciutto ; le coste dell’India erano molto più estese di oggi e lo Sri Lanka era unito alla terraferma ; più ad Est, Malesia, Indonesia e Filippine erano unite a costituire il continente del Sundaland ; nei mari del Sud vi era il Sahul, un gigantesco continente formato dalla fusione di due grandi territori quali l’Australia e la Nuova Guinea più la Tasmania ; nell’Atlantico occidentale vi erano il Grande Banco delle Bahamas ( un altopiano che si ergeva sul mare ad un’altezza di 120 metri ) e altre terre emerse tra Florida, Yucatan e Nicaragua ; molte aree oggi inabitabili come il Sahara, erano fertili vallate adatte alla vita !Insomma, c’erano ben 25 milioni di kmq di territorio costiero in più ( andato perduto e vedremo in che modo ) posto a latitudini calde e quindi ideale per la nascita e lo sviluppo di qualche civiltà.

 NEL SUO BEST- SELLERS -CIVILTA’ SOMMERSE-

Graham Hancock fa una riflessione a questo proposito di fondamentale importanza allo scopo di aggiungere un tassello in più alla comprensione del fenomeno “ Preistoria “.Egli dice : “ Poiché essi ( gli archeologi ) hanno escluso completamente tali ampie superfici dai loro scavi e dalle loro ricerche, non vi verrebbe di pensare che le conclusioni sulla preistoria e sulla storia delle origini della civiltà probabilmente fossero – a dir poco – un tantino difettose ?” *Solo da poco l’archeologia subacquea ha cominciato ad esplorare i fondali marini alla ricerca di ciò che ormai non si riesce più a trovare sulla terraferma !n base alle indicazioni fornite da antichi miti ( sì, avete letto bene, antichi miti ), sono state trovate rovine di città sommerse nel Mediterraneo, nell’Atlantico, nel golfo del Bengala e lungo le coste del Giappone, datate ad epoche antichissime, di parecchio anteriori a quelle stabilite per la nascita della civiltà!A dispetto di tutte le difficoltà possibili ed immaginabili, si moltiplicano in ogni parte del mondo le tracce che dimostrano la probabile esistenza alla fine dell’ epoca glaciale di civiltà evolute capaci di lasciarci opere monumentali anche difficili da replicare al giorno d’oggi.Riportiamo solo alcuni esempi di un campionario molto vasto di testimonianze.

IN MESSICO E’ STATA SCOPERTA UNA PIRAMIDE

detta di Cuicuilco, costruita tramite una ciclopica lavorazione della pietra senza calce, a cui si poteva accedere da enormi ed elevate strade lastricate. Essa sembra risalire, secondo i calcoli dell’archeologo Cummings, almeno ad 8500 anni fa!Alla fine del secolo scorso, nel Nuovo Messico, è stata scoperta una gigantesca diga lunga 10 km, larga 0,5 km e profonda 6 metri. Per crearla sono stati usati tra i 7 e i 9 milioni di chilometri cubici di materiali.In Arizona sono stati trovati due canali di irrigazione enormi di 26 e 18 km di larghezza e lunghi uno 12 km, l’altro 15. Non si conoscono i progettisti di questi capolavori di ingegneria della Preistoria.

 IN INGHILTERRA IL FAMOSO MONUMENTO DI STONEHENGE

è stato definito un vero computer di pietra dall’astronomo americano Gerald Hawkins, in quanto era un osservatorio astronomico usato per calcolare le eclissi lunari e solari. I primi pilastri lignei in circolo, trovati in sito, sono stati datati con il radiocarbonio all’ottomila avanti Cristo. Chi c’era in un’epoca tanto remota a progettare ed eseguire quel meraviglioso complesso di pietra ?Secondo gli studiosi, almeno fino al 3.000 A.C. la regione era abitata da gruppi sparsi di contadini e pastori neolitici, assolutamente incapaci di compiere simili imprese.Riepilogando, esempi di questo genere insieme ad avvistamenti in tutto il mondo di antiche strutture sommerse, fanno pensare seriamente che, prima del disastroso scioglimento delle calotte glaciali, esistevano un po’ dappertutto culture preistoriche di alto livello, scomparse non senza aver lasciato, però, delle tracce su cui poter indagare, al fine di trovare delle risposte esaustive volte a porre termine ai continui dubbi nei quali siamo stati lasciati dalla scienza ortodossa.

-di Sergio Pastorino-

fonte : http://www.acam.it

Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 8 ottobre 2011 in Attualità

 

Tag: , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: